La gestione del traffico motociclistico sulla Strada Statale 65 della Futa, nel territorio comunale di Loiano, è al centro di un'interrogazione a risposta scritta presentata alla Giunta regionale da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia. L'iniziativa nasce a seguito delle crescenti criticità legate alla sicurezza stradale e all'inquinamento acustico che si registrano in particolare durante i fine settimana della stagione primaverile ed estiva.
La situazione è stata formalmente denunciata da oltre cinquanta residenti attraverso una lettera aperta inviata al Comune, alla Prefettura e alle forze dell'ordine. I cittadini segnalano condotte di guida pericolose e sistematiche violazioni del Codice della Strada nel tratto compreso tra il Consorzio Agrario, via Napoleonica e la Terrazza Panoramica. Secondo la segnalazione, i forti disagi acustici e i rischi per l'incolumità pubblica stanno avendo ripercussioni negative anche sull'economia locale, con una contrazione delle prenotazioni nei Bed & Breakfast della zona e una svalutazione del patrimonio immobiliare.
La gravità dello scenario è stata confermata pubblicamente anche dal Sindaco di Loiano, che ha evidenziato l'esponenziale aumento dei motociclisti che abusano della Futa. Il primo cittadino ha sottolineato lo sforzo straordinario della Polizia Locale e delle forze dell'ordine, quantificabile in ben 500 sanzioni per eccesso di velocità elevate in un solo mese tramite autovelox. Nonostante i controlli e l'attivazione di un tavolo tecnico in Prefettura, la sola risposta repressiva non si sta dimostrando sufficiente a fare da definitivo deterrente a un fenomeno ormai strutturale.
Con l'atto ispettivo depositato in Regione, viene chiesto alla Giunta se sia a conoscenza della situazione e quali iniziative di propria competenza intenda assumere a supporto del Comune e delle forze dell'ordine. L'obiettivo è promuovere un tavolo istituzionale permanente con la Prefettura di Bologna e i vertici di ANAS per finanziare misure tecnologiche e strutturali definitive, come l'installazione di sistemi di rilevazione della velocità media (tutor), barriere acustiche e videosorveglianza. Infine, l'interrogazione sollecita la Giunta a mettere in atto azioni programmatiche e di sostegno economico per tutelare il tessuto ricettivo e residenziale dell'Appennino bolognese, salvaguardando il turismo sostenibile del territorio.
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