Venerdì, 13. March 2026 - 1:57

Santoni: “ voterò SÌ, la giustizia è un patrimonio comune”

Dichiarazione del Sindaco di San Benedetto Val di Sambro in vista del referendum

REFERENDUM: “VOTERÒ SI, LA GIUSTIZIA È UN PATRIMONIO COMUNE” Il voto è sempre un momento importante per la nostra democrazia.

Il 22 e 23 marzo saremo chiamati ad esprimerci sul referendum costituzionale riguardante la riforma della giustizia.

Chi ha responsabilità amministrative sul territorio sa quanto sia importante contribuire a un confronto pubblico serio e rispettoso su temi che riguardano direttamente il funzionamento delle nostre istituzioni.

Per questo anche noi, come amministratori locali, sentiamo la responsabilità di intervenire.

La giustizia deve essere un patrimonio comune, non un motivo di scontro politico.

Per questo è importante riportare il confronto alla sostanza delle riforme e non alle contrapposizioni ideologiche.

Per questo io voterò SÌ.

Nel pieno rispetto di tutte le opinioni, invito tutti ad andare a votare e a votare SÌ, perché ritengo che questa riforma possa rappresentare un passo nella direzione giusta per migliorare il nostro sistema della giustizia.

Se prevarrà il SÌ, non sarà una vittoria politica, ma semplicemente una scelta degli italiani nell’interesse del Paese.

Ogni voto conta.

Alessandro Santoni
Sindaco del Comune di San Benedetto Val di Sambro

“Bocciofila struttura inagibile. Aperto solo per senso di responsabilità “

Il Direttivo risponde al Sindaco

“BOCCIOFILA STRUTTURA INAGIBILE, APERTO SOLO PER SENSO DI RESPONSABILITÀ” in merito a quanto apparso nei giorni scorsi su LoianoWeb - FutaWeb riguardo alla chiusura della Bocciofila di Loiano, riteniamo doveroso, come membri del Consiglio Direttivo in carica dal 2021, riportare alcuni fatti che meritano di essere ricordati con maggiore precisione.

Monghidoro e Terna, 120.000€ per il territorio

Saranno destinati al Parco La Martina e all’Alpe i fondi derivanti dall’accordo con Terna SPA, approvato nell'ultimo Consiglio Comunale. La convenzione regola le misure di compensazione e riequilibrio ambientale per i disagi causati dalla realizzazione dell’elettrodotto Colunga-Calenzano.

Nonostante il Comune di Monghidoro avesse la facoltà di impiegare queste risorse in altre aree del territorio, ha scelto di vincolarle esclusivamente alle zone che hanno subito il maggior impatto logistico e ambientale.

• Parco La Martina: area che ha registrato le criticità maggiori durante i cantieri.
• Zona dell’Alpe: interessata dal transito costante dei mezzi pesanti verso il cantiere (nonostante l’opera ricada tecnicamente in territorio toscano).

Le opere, definite anche a seguito di un’assemblea pubblica con i residenti della Martina per condividerne le priorità, riguardano:
• Riqualificazione ambientale e paesaggistica: interventi mirati a valorizzare i tratti caratteristici del Parco e dell’area montana.
• Sicurezza urbana: potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle frazioni coinvolte.

Oltre ai fondi di compensazione, restano confermati gli obblighi di Terna relativi ai ripristini strutturali. In diverse aree, come alla Martina, la società ha già provveduto a proprie spese alla riasfaltatura delle strade danneggiate dal passaggio dei mezzi.

Bocciofila: "potevano riaprire, non hanno voluto"

Il Sindaco in Consiglio Comunale
A tre mesi dalla chiusura il destino della struttura resta un'incognita poiché ad oggi non si sa né quando inizieranno i lavori né quale sarà il progetto definitivo.
Un periodo che però poteva essere sfruttato riaprendo l'attività, almeno secondo quanto dichiarato dal sindaco in Consiglio Comunale:
 
"la nostra disponibilità c'è stata fin da subito: abbiamo proposto una riapertura fino a 10 giorni prima dell'inizio lavori ma hanno risposto (il direttivo ndr), che non era più il caso perché ormai avevano disdetto le utenze e non ne valeva più la pena. Così l'hanno voluta lasciare chiusa. Ci diranno se il motivo vero per cui non hanno deciso di riaprire è effettivamente collegato alle utenze o c'era altro, ma la risposta che ho ricevuto è stata quella”.
 
l’audio del Consiglio Comunale

La grande struttura di Madonna dei Boschi abbandonata da 40 anni

Doveva diventare un RSA

LA GRANDE STRUTTURA di Madonna dei Boschi realizzata da privati ma incompiuta e abbandonata, venne progettata e realizzata tra la fine degli anni '80 e inizio anni '90.

Nel progetto originario, doveva diventare una clinica privata o una residenza sanitaria assistenziale (RSA) dotata di strumentazioni all'avanguardia. L'idea era che la struttura potesse assorbire alcune funzioni ospedaliere della zona che all'epoca rischiavano il taglio.

Un progetto che andrebbe rivalutato vista la facilità di acceso, la posizione immersa nel verde e la grande richiesta di queste residenze.

Donati alla Croce Rossa bici e monopattini sequestrati dalla Polizia

Faranno parte della dotazione della CRI di Loiano

Presso la Croce Rossa Italiana - Comitato di Bologna, è stata ricevuta una donazione da parte della Polizia di Stato - "Commissariato Due Torri - San Francesco" - di una E-MTB  (per attività CRI in Bici) e 6 monopattini. 

La donazione proviene da un sequestro e conseguente confisca di Polizia giudiziaria. L’attrezzatura andrà a sostenere le attività nel soccorso presso gli eventi/manifestazioni a massiccio afflusso di utenti. 

L'attività "CRI in BICI" del Comitato CRI di Bologna, afferisce  alla Sede di Loiano che attualmente ha nella propria capacità operativa, una dotazione di 8 MTB muscolari, 1E-City Bike, 1 E-MTB.    

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