Sabato, 24. August 2019 - 21:59

Maresca e Fiorentino si aggiudica la fornitura del nuovo scuolabus

Per € 54.990,00 + IVA al netto del ribasso e del vecchio mezzo dato in permuta

E’ stato aggiudicato alla ditta Maresca e Fiorentino di Bologna l’acquisto di un nuovo scuolabus. Alla Gara erano state invitate tre ditte  Tommasini style srl, Simec srl e Maresca e Fiorentino che si è aggiudacata la fornitura proponendo il prezzo più basso.

La stesa concessionaria aveva fornito lo scuolabus nel 2012

L’ importo del mezzo è di € 54.990,00 (+ IVA), al netto del ribasso e del vecchio mezzo dato in permuta (€ 4.010) e quindi con un ribasso del 15.40 %

Via Vaiarano, perché l'Edilpianoro ha pagato anche la parte del Comune di Loiano?

L'azienda pianorese l'anno scorso ha saldato anche il debito da 60.000 euro del Comune

Fra le tante domande senza risposta che ancor aleggiano attorno alla vicenda di Via Vaiarano, quella che riguarda il pagamento dei 119.000 euro imposti dal Tribunale di Bologna al Comune di Loiano ed Edilpianoro, è  fra quelle che merita particolare attenzione.

Nel 2005 il sig Eolo De Maria, proprietario di un fondo a Barbarolo, aveva presentato un atto di citazione nei confronti del Comune e di Edilpianoro, per sversamenti abusivi nel proprio terreno. In primo grado l’atto è stato rigettato, mentre in Appello  il Comune ed Edilpianoro sono state condannate in solido al pagamento della somma di € 100.000,00 oltre alle spese per € 19.000,00 , Cpa e IVA  (il Comune di Loiano è ricorso in Cassazione).

Quello che non si comprende è perché  la ditta Edilpianoro al momento della sentenza di secondo grado (17 aprile 2018),  abbia pagato l’intero importo (anche la parte spettante al Comune), senza che nessuno gli avesse chiesto nulla.

L’azienda pianorese  potrebbe richiedere il 50% al Comune, ma dopo più di un anno questo non è ancora avvenuto e nella Delibera n 54 del 30 luglio 2019 (allegata), è ben specificato che  'non vi sono accordi con la società Edilpianoro' e non si conoscono azioni di rivalsa da parte del Comune. La somma è comunque stata inserita a bilancio.

Secondo il Sindaco questo atto di generosità “è la dimostrazione che il Comune è parte lesa”. Se anche così fosse (e lo stabilirà definitivamente la Cassazione), l’Edilpianoro non aveva nessun obbligo di pagare anche la parte dell’Ente (e per altro nessuno glielo aveva chiesto). Difficile quindi trovare oggi giustificazione a questo regalo (temporaneo?), soprattutto perché avviene ancor prima del pronunciamento definitivo del terzo grado di giudizio.

La Cooperativa Dolce si aggiudica la gestione del Nido

Per i prossimi tre anni scolastici con la possibilità di rinnovo per altri due

E’ stato aggiudicato definitivamente alla Cooperativa Sociale Società Dolce l’affidamento dei servizi educativi ed integrativi: nido, sostegno educativo ad alunni portatori di handicap, attività didattiche ricreative e integrative – a.s. 2019/2020 2020/2021 2021/2022. La Cooperativa si era aggiudicata la gestione già cinque anni fa ed il valore dell'offerta economica è stato di € 89.410,81 .

L’aggiudicazione prevede la possibilità di rinnovo per ulteriori due anni scolastici

Alberto Rocca: "nessuno ha mai voluto la chiusura dell'Ospedale"

L'ex vicesindaco replica e smentisce quanto dichiarato al Carlino dal presidente del Cast Giulio Masiello

Riceviamo  e pubblichiamo la replica dell'ex Vice Sindaco alle dichiarazioni rilasciate al Resto del Carlino dal presidente del CAST, Giulio Masiello

Non è mia abitudine controbattere sui social, ma in questo caso non posso esimermi dal farlo. Sono veramente sconcertato da questo articolo e non ne capisco l’utilità.

Comuni d’accordo alla chiusura??? Chiusura dell’Ospedale??? Ma di che cavolo state parlando? Siete rimasti agli anni 90? E dire che all’intitolazione della casa della salute un mese fa se ne è parlato dell’ospedale. Nel 2015 è uscito il decreto ministeriale 70 sulla riorganizzazione ospedaliera, all’epoca uno dei miei assessorati era quello alla sanità nel comune di Loiano. Conoscendone il contenuto, già prima della sua uscita, la nostra amministrazione fece un pre documento (visibile qui) votato anche dal comune di Monghidoro sullo stato e sulle possibili necessità dell’attuale ospedale di Loiano, documento recepito dalla azienda Ausl.

Nessuno ha mai parlato di chiusura dell’ospedale (per fortuna). All’uscita del DM 70, l’Ausl si è trovata nella necessità di mettere in atto ciò che richiedeva il decreto, facendo in fretta e furia un primo documento BOZZA da discutere con i vari sindaci e distretti per trovare poi assieme le soluzioni migliori su ogni territorio. In questo documento BOZZA sembrava che tutti i piccoli ospedali dovessero essere declassati in ospedali di comunità (osco), senza più avere le caratteristiche dei letti di medicina interna. Già al primo incontro istituzionale con tutti i soggetti, questo era stato chiarito; quel documento non era da prendere in considerazione ma ci aspettava un grande lavoro di organizzazione, lavoro durato due anni di intensi incontri. Tutte queste cose le dicevamo allora e i fatti ci hanno dato ragione.

Nonostante tutto questo, il Comitato ha insistito sostenendo l’intenzione dell’azienda Ausl di declassare l’ospedale di Loiano in ospedale di comunità nonostante la nuova direzione dell’AUSL, appena insediata, e i vari incontri e comunicati fatti, tanto che i 6 comuni uniti di Loiano, Monghidoro, Pianoro, Monterenzio, Ozzano e San Lazzaro sono stati costretti ad uscire con un comunicato congiunto(visibile qui) per smentire e allo stesso tempo informare che stava iniziando il processo di organizzazione e potenziamento del Simiani , istituendo anche un tavolo politico ad hoc. Nel 2016, abbiamo prodotto un documento (Visibile qui), poi approvato nel 2017, studiando il DM70, il quale ha messo in evidenza le caratteristiche del territorio e dimostrato scientificamente come il nostro territorio ricada al punto 9.2.2 del decreto Balduzzi, togliendo ogni dubbio sulla necessità della presenza di un presidio OSPEDALIERO a Loiano e trovando naturalmente d’accordo tutti i soggetti istituzionali sul suo potenziamento. Tutti e sei i comuni sono sempre stati coerenti in difesa dell’ospedale con i sindaci Carpani,  Panzacchi ,e ancor prima Ferretti, Minghetti, Spadoni, Lelli e Conti.

A fine 2017 inizio 2018 è uscito finalmente il documento ufficiale sul progetto per il Simiani (visibile qui la presentazione); ad oggi mi risulta esserci oltre ai posti letto lungodegenza e acuti, i posti letto osco che io ritengo importantissimi e vi spiego perché: molti sono i casi in cui un paziente non ha più le caratteristiche per rimanere ricoverato in OSPEDALE e quindi va dimesso ma ha ancora bisogno di assistenza, ora con quei posti letto è possibile trattenere il paziente all’interno dell’ospedale. Chi ne ha avuto bisogno sa di cosa sto parlando, sapete cosa significa per noi montanari avere la possibilità di tenere un nostro caro a Loiano e non trasferirlo a Bologna perché, pur non avendo più le caratteristiche per rimanere in un letto lungodegenza ha ancora bisogno di essere seguito ed aiutato? TANTA ROBA.

Sempre ad oggi, dal 2017 mi risulta essere stato inserito nell’Ospedale: Gastropack che non c’era, fisioterapia che non c’era più, psicologo che non c’era, adeguamento sismico, angiologo che non c’era più, cure palliative che non c’erano. Il programma prevede altre cose come da allegato, certo problemi ce ne saranno sempre da seguire e di lavoro ce n’è ancora da fare, ma sono certo che le nuove amministrazioni (maggioranze e minoranze) sapranno fare il loro lavoro come hanno fatto quelle precedenti e come è normale che sia. E’ incomprensibile però l’uscita di questo articolo che dichiara cose false e assurde che non mi pare siano state smentite. Soprattutto vorrei sapere quali amministrazioni erano a favore alla chiusura(!)

Alberto Rocca

nella foto: dicembre 2017, serata sull'Ospedale al Cinema Vittoria di Loiano

CAST: “l’Ospedale doveva chiudere ed altri Comuni della zona erano d’accordo”

Una intervista del Presidente Giulio Masiello svela nuovi aspetti di quanto accadde nel 2017

Con una intervista pubblicata ieri sul Resto del Carlino, il presidente del CAST di Loiano, Giulio Masiello, ha rivelato due aspetti inediti relativi all’ospedale di Loiano e a quanto accadde nel 2017. Stando alla sua dichiarazione, “nel 2017 era previsto che l’Ospedale chiudesse ma noi ci siamo opposti perché questo non succedesse”. Inoltre “il Comitato ha bloccato il processo di chiusura dell’Ospedale, processo a cui erano favorevoli anche alcuni Comuni della zona”. “

Rivedendo interviste, video e documentazione di quel periodo, non risulta assolutamente ci fosse un rischio di chiusura del presidio loianese. Rischio  neanche mai paventato da parte  dei responsabili ed amministratori. In un primo momento l’ASL ipotizzava una trasformazione in OSCO, ma il progetto è stato subito ridimensionato e rivisto anche pubblicamente (oggi 10 posti letto sono adibiti alle lungo degenze).

Risulta ancor più strabiliante leggere che alcuni Comuni della zona fossero favorevoli alla chiusura. Quali Comuni? Quali Sindaci hanno dichiarato questo? Dove è possibile leggere queste loro posizioni?

Dal materiale disponibile non si trovano queste intenzioni ed anzi Sindaci come Barbara Panzacchi di Monghidoro hanno combattuto in prima linea con gli amministratori locali (Patrizia Carpani ed Alberto Rocca in primis) per trovare soluzioni condivise ed ottimali. Sono accuse molto gravi e sicuramente il Presidente del CAST ha materiale a disposizione che non conosciamo ma che a questo punto sarebbe opportuno rendere pubblico.

A Monghidoro la 'Cena sotto le Stelle', con la CRI di Loiano

Oltre 300 partecipanti all'edizione 2019 della cena lungo le vie del centro di Monghidoro

Oltre 300 persone hanno partecipato all’edizione 2019 della ‘Cena sotto le Stelle’ a Monghidoro. La caratteristica cena che si sviluppa lungo via Garibaldi, anche quest’anno ha visto la presenza di tutte le più importanti Associazioni del territorio oltre alla rappresentanza dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana. Proprio alla sezione di Loiano della CRI era devoluto il ricavato della cena per l’acquisto della nuova ambulanza.

Ai fornelli i quattro applauditi chef Beatrice Baldassarri, Lorenzo Pinardi, Diego Scala e Filippo Marchioni che direttamente dall’Istituto Alberghiero Scappi di Castel S. Pietro, hanno cucinato con i complimenti dei partecipanti. Era ovviamente presente (e con un sorriso per tutti), il Sindaco di Monghidoro Barbara Panzacchi che ha fatto gli onori di casa, oltre al Sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ed alcuni rappresentanti dell’ amministrazione loianese.

Proprio il Sindaco di Monghidoro ha voluto ringraziare tutti i volontari, associazioni ed i partecipanti che con il loro contributo hanno reso possibile questo splendido evento. Appuntamento al prossimo anno!! Tutte le foto QUI

Pagine

Back to Top