Mercoledì, 21. August 2019 - 4:41

Alberto Rocca: "nessuno ha mai voluto la chiusura dell'Ospedale"

L'ex vicesindaco replica e smentisce quanto dichiarato al Carlino dal presidente del Cast Giulio Masiello

Riceviamo  e pubblichiamo la replica dell'ex Vice Sindaco alle dichiarazioni rilasciate al Resto del Carlino dal presidente del CAST, Giulio Masiello

Non è mia abitudine controbattere sui social, ma in questo caso non posso esimermi dal farlo. Sono veramente sconcertato da questo articolo e non ne capisco l’utilità.

Comuni d’accordo alla chiusura??? Chiusura dell’Ospedale??? Ma di che cavolo state parlando? Siete rimasti agli anni 90? E dire che all’intitolazione della casa della salute un mese fa se ne è parlato dell’ospedale. Nel 2015 è uscito il decreto ministeriale 70 sulla riorganizzazione ospedaliera, all’epoca uno dei miei assessorati era quello alla sanità nel comune di Loiano. Conoscendone il contenuto, già prima della sua uscita, la nostra amministrazione fece un pre documento (visibile qui) votato anche dal comune di Monghidoro sullo stato e sulle possibili necessità dell’attuale ospedale di Loiano, documento recepito dalla azienda Ausl.

Nessuno ha mai parlato di chiusura dell’ospedale (per fortuna). All’uscita del DM 70, l’Ausl si è trovata nella necessità di mettere in atto ciò che richiedeva il decreto, facendo in fretta e furia un primo documento BOZZA da discutere con i vari sindaci e distretti per trovare poi assieme le soluzioni migliori su ogni territorio. In questo documento BOZZA sembrava che tutti i piccoli ospedali dovessero essere declassati in ospedali di comunità (osco), senza più avere le caratteristiche dei letti di medicina interna. Già al primo incontro istituzionale con tutti i soggetti, questo era stato chiarito; quel documento non era da prendere in considerazione ma ci aspettava un grande lavoro di organizzazione, lavoro durato due anni di intensi incontri. Tutte queste cose le dicevamo allora e i fatti ci hanno dato ragione.

Nonostante tutto questo, il Comitato ha insistito sostenendo l’intenzione dell’azienda Ausl di declassare l’ospedale di Loiano in ospedale di comunità nonostante la nuova direzione dell’AUSL, appena insediata, e i vari incontri e comunicati fatti, tanto che i 6 comuni uniti di Loiano, Monghidoro, Pianoro, Monterenzio, Ozzano e San Lazzaro sono stati costretti ad uscire con un comunicato congiunto(visibile qui) per smentire e allo stesso tempo informare che stava iniziando il processo di organizzazione e potenziamento del Simiani , istituendo anche un tavolo politico ad hoc. Nel 2016, abbiamo prodotto un documento (Visibile qui), poi approvato nel 2017, studiando il DM70, il quale ha messo in evidenza le caratteristiche del territorio e dimostrato scientificamente come il nostro territorio ricada al punto 9.2.2 del decreto Balduzzi, togliendo ogni dubbio sulla necessità della presenza di un presidio OSPEDALIERO a Loiano e trovando naturalmente d’accordo tutti i soggetti istituzionali sul suo potenziamento. Tutti e sei i comuni sono sempre stati coerenti in difesa dell’ospedale con i sindaci Carpani,  Panzacchi ,e ancor prima Ferretti, Minghetti, Spadoni, Lelli e Conti.

A fine 2017 inizio 2018 è uscito finalmente il documento ufficiale sul progetto per il Simiani (visibile qui la presentazione); ad oggi mi risulta esserci oltre ai posti letto lungodegenza e acuti, i posti letto osco che io ritengo importantissimi e vi spiego perché: molti sono i casi in cui un paziente non ha più le caratteristiche per rimanere ricoverato in OSPEDALE e quindi va dimesso ma ha ancora bisogno di assistenza, ora con quei posti letto è possibile trattenere il paziente all’interno dell’ospedale. Chi ne ha avuto bisogno sa di cosa sto parlando, sapete cosa significa per noi montanari avere la possibilità di tenere un nostro caro a Loiano e non trasferirlo a Bologna perché, pur non avendo più le caratteristiche per rimanere in un letto lungodegenza ha ancora bisogno di essere seguito ed aiutato? TANTA ROBA.

Sempre ad oggi, dal 2017 mi risulta essere stato inserito nell’Ospedale: Gastropack che non c’era, fisioterapia che non c’era più, psicologo che non c’era, adeguamento sismico, angiologo che non c’era più, cure palliative che non c’erano. Il programma prevede altre cose come da allegato, certo problemi ce ne saranno sempre da seguire e di lavoro ce n’è ancora da fare, ma sono certo che le nuove amministrazioni (maggioranze e minoranze) sapranno fare il loro lavoro come hanno fatto quelle precedenti e come è normale che sia. E’ incomprensibile però l’uscita di questo articolo che dichiara cose false e assurde che non mi pare siano state smentite. Soprattutto vorrei sapere quali amministrazioni erano a favore alla chiusura(!)

Alberto Rocca

nella foto: dicembre 2017, serata sull'Ospedale al Cinema Vittoria di Loiano

CAST: “l’Ospedale doveva chiudere ed altri Comuni della zona erano d’accordo”

Una intervista del Presidente Giulio Masiello svela nuovi aspetti di quanto accadde nel 2017

Con una intervista pubblicata ieri sul Resto del Carlino, il presidente del CAST di Loiano, Giulio Masiello, ha rivelato due aspetti inediti relativi all’ospedale di Loiano e a quanto accadde nel 2017. Stando alla sua dichiarazione, “nel 2017 era previsto che l’Ospedale chiudesse ma noi ci siamo opposti perché questo non succedesse”. Inoltre “il Comitato ha bloccato il processo di chiusura dell’Ospedale, processo a cui erano favorevoli anche alcuni Comuni della zona”. “

Rivedendo interviste, video e documentazione di quel periodo, non risulta assolutamente ci fosse un rischio di chiusura del presidio loianese. Rischio  neanche mai paventato da parte  dei responsabili ed amministratori. In un primo momento l’ASL ipotizzava una trasformazione in OSCO, ma il progetto è stato subito ridimensionato e rivisto anche pubblicamente (oggi 10 posti letto sono adibiti alle lungo degenze).

Risulta ancor più strabiliante leggere che alcuni Comuni della zona fossero favorevoli alla chiusura. Quali Comuni? Quali Sindaci hanno dichiarato questo? Dove è possibile leggere queste loro posizioni?

Dal materiale disponibile non si trovano queste intenzioni ed anzi Sindaci come Barbara Panzacchi di Monghidoro hanno combattuto in prima linea con gli amministratori locali (Patrizia Carpani ed Alberto Rocca in primis) per trovare soluzioni condivise ed ottimali. Sono accuse molto gravi e sicuramente il Presidente del CAST ha materiale a disposizione che non conosciamo ma che a questo punto sarebbe opportuno rendere pubblico.

A Monghidoro la 'Cena sotto le Stelle', con la CRI di Loiano

Oltre 300 partecipanti all'edizione 2019 della cena lungo le vie del centro di Monghidoro

Oltre 300 persone hanno partecipato all’edizione 2019 della ‘Cena sotto le Stelle’ a Monghidoro. La caratteristica cena che si sviluppa lungo via Garibaldi, anche quest’anno ha visto la presenza di tutte le più importanti Associazioni del territorio oltre alla rappresentanza dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana. Proprio alla sezione di Loiano della CRI era devoluto il ricavato della cena per l’acquisto della nuova ambulanza.

Ai fornelli i quattro applauditi chef Beatrice Baldassarri, Lorenzo Pinardi, Diego Scala e Filippo Marchioni che direttamente dall’Istituto Alberghiero Scappi di Castel S. Pietro, hanno cucinato con i complimenti dei partecipanti. Era ovviamente presente (e con un sorriso per tutti), il Sindaco di Monghidoro Barbara Panzacchi che ha fatto gli onori di casa, oltre al Sindaco di Monzuno Bruno Pasquini ed alcuni rappresentanti dell’ amministrazione loianese.

Proprio il Sindaco di Monghidoro ha voluto ringraziare tutti i volontari, associazioni ed i partecipanti che con il loro contributo hanno reso possibile questo splendido evento. Appuntamento al prossimo anno!! Tutte le foto QUI

Sanzione di € 100,00 per chi abbandona i rifiuti vicino ai cassonetti

Un avviso del Comune in base al regolamento gestione e raccolta rifiuti

"Considerato che frequentemente si verifica l’abbandono di rifiuti ingombranti in prossimità dei cassonetti rifiuti, che tale comportamento è sanzionato ai sensi del regolamento gestione e raccolta rifiuti con sanzione di € 100,00".

Dopo i casi dei giorni scorsi con il continuo abbandono di rifiuti ingombranti nelle frazioni, il Sindaco di Loiano ricorda le modalità per la raccolta dei rifiuti ingombranti (rifiuti domestici voluminosi quali mobili, elettrodomestici, infissi, serramenti, materassi, pneumatici, oggetti in metallo ferroso, ecc.)

Il servizio integra quello sempre attivo del Centro di Raccolta Comunale, al quale i cittadini possono comunque conferire gratuitamente i propri rifiuti ingombranti e non, negli orari d'apertura

LUNEDI / MERCOLEDI / VENERDI dalle 14:00 alle 17:00

MARTEDI / GIOVEDI chiuso
SABATO dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

DOMENICA dalle 13:00 alle 15:00

Il Comune di Loiano cerca un nuovo Ispettore di Polizia Municipale

L'attuale Comandante entro fine anno andrà in pensione

Il Comune di Loiano intende acquisire e valutare domande di figure interessate al trasferimento per mobilità esterna, per un posto di ‘Ispettore di Polizia Municipale’. Il posto è riservato a chi è già dipendente presso Pubbliche Amministrazioni e l’Ente ipotizza il 1 ottobre 2019 la data di assunzione.

Attualmente l’organico della Polizia Municipale di Loiano è composto da Umberto Ori (Ispettore Superiore – Comandante); Bruno Maurizzi (Ispettore Capo); Alessandra Girgenti (Agente Scelto). Il Comandante Ori (che dalle ultime elezioni amministrative è anche Assessore alla Sicurezza a Pianoro), entro l'anno andrà in pensione e quindi dovrà essere ricoperto il ruolo di nuovo Comandante della PM.

Contro le corse delle moto sulla Futa per ora niente autovelox

Incontro in Città Metropolitana con i sindaci. Ci vuole l'autorizzazione del prefetto

Si è svolto oggi un incontro in Città Metropolitana fra i sindaci di Loiano, Monghidoro, Pianoro e Marco Monesi, consigliere delegato della  CM alla Pianificazione Mobilità, per affrontare l’annoso problema delle corse delle moto sulla Futa. Dall’incontro (a cui ha partecipato anche il Comandante della Polizia Municipale di Loiano), non sembrano uscite novità ed azioni sostanziali.

Da quanto dichiarato a E' TV dal consigliere della Città Metropolitana, si attueranno delle non ben specificate azioni che possano modificare i comportamenti dei motociclisti indisciplinati, un aumento del pattugliamento delle forze dell’ordine e l’immancabile istituzione di un comitato tecnico.

Per ora non si installeranno invece i tanto richiesti ed evocati autovelox  per i quali ci vuole l’ autorizzazione del Prefetto (si era capito che invece ci fossero già state richieste in questo senso). Quindi,  dopo tante interviste, annunci ed articoli di giornale sembra che nulla in realtà venga fatto di concreto. Almeno in tempi brevi

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