Lunedì, 27. September 2021 - 23:59

Barbara Panzacchi: "In Unione situazione sotto controllo. E' prioritario dare risposte ai bisogni della cittadinanza e del territorio"

"Auspico che nel decreto di aprile vengano messe in atto azioni a favore degli enti locali "

Intanto grazie a Barbara Panzacchi, Sindaco di Monghidoro e Presidente dell’Unione Savena Idice per la disponibilità a rispondere ad alcune domande

Emergenza sanitaria, come Presidente dell’Unione Savena Idice qual è la situazione generale nei comuni dell’ Unione (Monghidoro, Loiano, Pianoro, Ozzano, Monterenzio)?

Nella nostra Unione nel complesso la situazione è sotto controllo, continuamente monitorata dai Colleghi dei Comuni aderenti; le criticità rilevate riguardano in particolare modo le strutture residenziali per anziani le CRA e le strutture sanitarie che hanno certamente pagato il prezzo più alto in questa emergenza pandemica nell’intero territorio metropolitano.

La struttura dei Servizi Sociali (che fanno capo all’Unione), come sta rispondendo a questa improvvisa ed imprevedibile  emergenza?

La struttura dei Servizi Sociali è quella sicuramente messa più a dura prova, in quanto molteplici sono i servizi nei quali è impegnata e svariate le risposte che deve saper fornire alla cittadinanza, soprattutto alla fascia più fragile della popolazione.

In questo gravoso periodo per tutti non si può non rimarcare che, soprattutto le persone anziane, ammalate e quelle sole hanno la necessità di ricevere un supporto per quanto riguarda la spesa, i medicinali, ma anche di  aiuto e  vicinanza morale e le assistenti sociali del territorio lo stanno fornendo, anche attraverso la collaborazione preziosa ed indispensabile con i volontari delle varie associazioni  dislocate nei Comuni e con le Forze dell’Ordine.

Per quanto riguarda, poi, l’erogazione dei buoni spesa nei confronti delle persone in difficoltà il lavoro dei servizi sociali e della Direzione nonché della Ragioneria dell’Unione è stato incessante in queste settimane, al fine di favorire la risposta più adeguata alle richieste dei cittadini.

A loro va il nostro ringraziamento.

I nostri Comuni, a parte la situazione particolare di Loiano, sono stati relativamente poco ‘toccati’ dall’emergenza sanitaria, soprattutto se confrontati con i paesi della ‘bassa’. Come spiega questa differenza?

Credo che i nostri Comuni, soprattutto quelli montani, abbiano già insito in sé il distanziamento territoriale, proprio per la loro conformazione geomorfologica, con la presenza di Frazioni,  borgate ed abitazioni molto sparse; oltre a ciò ritengo che la migliore qualità dell’aria possa davvero costituire una sorta di protezione alla diffusione del virus e , comunque,  certamente preserva in generale la nostra salute, soprattutto la funzionalità polmonare, meno compromessa rispetto a chi respira smog ogni giorno.

Quali sono le priorità che l’ Unione sta affrontando in questo momento?

Certamente la nostra priorità ora è quella di riuscire a dare risposte ai bisogni della cittadinanza e del territorio, programmando il nostro futuro ma rimanendo incentrati in questa fase nell’affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale che ci sta attanagliando.

Il Bilancio dell’ Unione risentirà di questa situazione e sono già previste variazioni?

Il bilancio dell’Unione, non potendo contare su risorse proprie dell’Unione stessa, si compone di entrate dai bilanci dei Comuni aderenti e , pertanto, risentirà inevitabilmente della situazione economica e finanziaria dei nostri Comuni.

Per quanto riguarda le entrate derivanti dai contributi regionali legati alle gestioni associate che stiamo portando avanti in Unione siamo in fase di verifica ed abbiamo richiesto in questi giorni un confronto con gli Assessori regionali competenti; ci risulta, infatti, che sia stato previsto un decremento dei fondi legati alle funzioni montane, delegate proprio dalla Regione all’Unione e ciò ovviamente ci mette in difficoltà.

Non appena avremo chiarito anche questo aspetto valuteremo la necessità di apportare variazioni di bilancio.

A suo avviso, quali saranno le principali problematiche che i Sindaci e l ‘ Unione dovranno affrontare nel prossimo futuro?

Oltre all’emergenza sanitaria in atto, che certamente non è ancora terminata, vi è sin da subito la necessità di far fronte all’emergenza sociale ed economica che ne è derivata, a causa delle chiusure di attività, commerciali, artigianali e produttive.

La zona montana risentiva già di una crisi economica che si trascinava da tempo e che certamente è drammaticamente aumentata; si è inevitabilmente creata una nuova “zona grigia”, rappresentata da tutti coloro che, a causa della chiusura delle loro attività, non sanno più come poter far fronte alle esigenze proprie e delle proprie famiglie.

Auspico che nel decreto di aprile vengano messe in atto azioni a favore degli enti locali poiché, se non ci vengono riversate risorse aggiuntive, noi da soli non potremo far fronte compiutamente alle esigenze ed ai bisogni che si presenteranno.  In mancanza di entrate tributarie i nostri bilanci rischiano forti problemi di cassa e di competenza, con il reale e concreto pericolo di non riuscire a garantire i servizi per il territorio e le misure a sostegno delle categorie più fragili.

Abbiamo in tanti aderito ad un appello accorato al Governo proprio per questo motivo.

Su alcuni temi come le modalità di distribuzione delle mascherine (Loiano non ha optato per il porta a porta) od il loro utilizzo nei locali (è di oggi la decisione di obbligarne l’utilizzo in tutti i Comuni dopo che l’aveva adottato solo Loiano ), è sembrato che ognuno andasse ‘in ordine sparso’. Non era possibile coordinare queste decisioni così da uniformare le modalità in ogni Comune?

In tutta l’area metropolitana si è discusso molto sulla modalità più opportuna per la distribuzione delle mascherine e sulla emanazione di ordinanze che ne prevedessero l’obbligatorietà.

Per quanto riguarda la distribuzione di quelle pervenute attraverso la Protezione Civile regionale ne abbiamo parlato anche in Unione ma, a seguito di riflessione congiunta, è emerso che non tutti avremmo avuto la possibilità di operare allo stesso modo e, dunque, abbiamo ritenuto di decidere in ciascun Ente come procedere, sulla base delle possibilità e delle priorità che ci siamo prefissati.

Sulla obbligatorietà dell’utilizzo delle mascherine, invece, Loiano, che ha privilegiato la distribuzione presso le attività e gli esercizi pubblici, ha ritenuto sin da subito di prevederla. Noi abbiamo atteso di poterle far pervenire ai cittadini e successivamente alle attività del territorio ma, una volta completata la distribuzione anche a queste ultime ed alla luce del fatto che né il Governo né la Regione abbiano provveduto a prevedere tale misura, lo abbiamo deciso in maniera compatta. Riteniamo, infatti, che l’unico modo per poter far fronte alle graduali riaperture delle attività rimaste chiuse ed alla convivenza “forzata” con il Covid 19 si possa affrontare solo qualora tutti rispettino le misure di protezione individuale che già conosciamo tutti molto bene.

Per la maggior parte già quasi tutti lo stanno facendo ed in questo voglio sottolineare che i cittadini dei Comuni dell’Unione hanno dimostrato sin da subito un grande rispetto per le  misure restrittive disposte; è necessario davvero avere riguardo per la propria salute ma anche per quella della propria comunità.

Se e quando ci sarà la ripresa, le aziende avranno bisogno di lavorare velocemente. E’ ipotizzabile uno snellimento o velocizzazione delle pratiche burocratiche in Unione?

Certamente la burocrazia è una piaga che logora anche in tempo di pace la nostra Nazione e ci sarà senza dubbio la necessità di prevedere pratiche più snelle e meno macchinose per cercare di agevolare cittadini ed imprese nella auspicata ripartenza. E’ certamente necessario ed indifferibile che la legislazione nazionale e quella regionale rendano possibile lo snellimento di tutte le procedure.

Ne parleremo con i tecnici dell’Unione al fine di ricercare tutte le possibili semplificazioni che si possano attuare senza collidere con le disposizioni vigenti.

Le Associazioni di volontariato ricoprono oggi un ruolo fondamentale come sostegno ed aiuto  alle famiglie ed alle istituzioni. Cosa si sente di dire ai tanti volontari che sono impegnati in prima linea?

Mi sento innanzitutto di rivolgere loro un ringraziamento molto sentito.

Le Associazioni di Volontariato sul nostro territorio sono da sempre una risorsa fondamentale, come più volte ho già sostenuto e, dando seguito a quanto anticipato in occasione della presentazione dei Piani di Protezione Civile, sono state coinvolte tutte quelle che potevano, insieme a noi, far fronte all’emergenza presente e futura con il coinvolgimento di tutte le realtà associative che si occupano di Protezione Civile nel territorio dell’Unione.

Sono numerose e composte da cittadini che sacrificano il loro tempo libero per donarsi agli altri, con pura generosità, altruismo, e senza chiedere nulla in cambio. Senza di loro certamente anche le Istituzioni potrebbero fare poco, soprattutto quando ci si viene a trovare in situazioni emergenziali, durante le quali hanno sempre dato prova di grande professionalità, competenza e voglia di aiutare i Comuni ed i cittadini.

In questa specifica circostanza si sono dimostrate il vero fulcro di tutte le operazioni che gli enti hanno messo in campo al fine di aiutare i cittadini, soprattutto quelli più fragili.

La sua Presidenza dell’Unione è ormai al ‘giro di boa’ del primo anno. Si sente di fare un bilancio considerando anche quanto sta avvenendo ora?

Oramai quasi un anno è trascorso e, devo dire, è passato in fretta ed è stato molto intenso, soprattutto questi ultimi  mesi che ci hanno proiettati in una dimensione inimmaginabile e drammatica, che è e sarà, comunque, occasione di molte riflessioni.

Insieme ai Colleghi abbiamo, innanzitutto, cercato di consolidare e sviluppare ulteriormente le gestioni associate già esercitate dall’Unione, oltre a quelle delegate dalla Regione, ad esempio nell’ambito della Protezione Civile, aggiornando i piani di protezione civile comunali e quello dell’Unione, organizzando incontri rivolti ai tecnici ed alla cittadinanza, attivando Alert System, coordinando le varie Associazioni del territorio).

Abbiamo incrementato le potenzialità del  SUAP, implementando la gestione dei mercati con un applicativo utile allo snellimento delle procedure autorizzative di fiere e mercati, avviando un programma di condivisione con i tecnici dell’Unione e quelli comunali per semplificare il procedimento autorizzativo delle manifestazioni, feste e sagre sul territorio.

Siamo intervenuti sulle emergenze lavorative e sulle opportunità economiche (Patto per l’Occupazione e per le opportunità economiche), organizzando tavoli congiunti tecnico-politici al fine di individuare possibili soluzioni a favore di lavoratori ed imprese (adesione ad Insieme per il Lavoro e realizzazione incontro con imprese del territorio).

Sul Turismo abbiamo sottoscritto il Patto per il Crinale per la valorizzazione del territorio appenninico bolognese, favorendo la realizzazione di itinerari volti alla scoperta ed alla valorizzazione dei nostri luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico, nonché per conoscere le nostre produzioni tipiche e la ricettività presenti nei Comuni dell’Unione (Flaminia Minor, Mater Dei, Linea Gotica, Terre del Castagno e del Marrone).

Ci siamo dedicati alla  valorizzazione del percorso storico della Futa, anche attraverso tavoli metropolitani e Prefettizi al fine di individuare una possibile risoluzione alle problematiche della sicurezza e controllo stradale, mantenendo rapporti costanti con il GAL e Città Metropolitana cercando di intercettare finanziamenti e opportunità per gli operatori economici del territorio. Abbiamo partecipato ai lavori della Destinazione Turistica di Bologna, realizzando video promozionali del territorio dell’Unione.

Grande attenzione è stata dedicata ai Servizi Informatici, perseguendo l’innovazione digitale e potenziando la struttura infrastrutturale informatica esistente per favorire una semplificazione dei rapporti tra cittadini, Imprese ed i Comuni aderenti all’Unione, intercettando  ogni tecnologia messa a disposizione della Pubblica Amministrazione. Questo ci ha consentito anche di operare con efficienza in smart working per far fronte all’attuale emergenza epidemica. Il potenziamento delle infrastrutture e delle reti tecnologiche del territorio permette anche di diminuire i divario esistente con altre aree e supportare lo sviluppo economico e sociale).

In questa fase stiamo cercando di far fronte con linee il più possibile comuni all’emergenza in atto e costituiremo tavoli tematici per ricercare possibili soluzioni alle ripercussioni sociali ed economiche che ne deriveranno.

Infine, cosa si sentirebbe di dire ai cittadini ed alle loro famiglie che ormai da settimane sono in quarantena?

Mi sento di dire loro che apprezzo davvero quello che hanno fatto e stanno facendo, con maturità, grande senso di responsabilità e rispetto delle disposizioni e delle indicazioni degli enti locali. Senza la loro collaborazione oggi ci troveremmo a contare ben altri numeri rispetto a quelli che già drammaticamente hanno coinvolto il nostro territorio. Mi rendo conto che ciò abbia comportato enormi sacrifici, sia in termini di libertà personale, sia in termini economici, con attività chiuse e persone che non hanno  più potuto lavorare, con tutte le ripercussioni che ciò ha inevitabilmente prodotto.

Penso ai bambini che non hanno potuto frequentare le lezioni e giocare all’aperto tra di loro, penso agli anziani ai quali è stato richiesto di “ barricarsi in casa” senza consentire loro quel minimo di socialità che li aiutava a superare qualche momento di malinconia, penso alle persone che erano solite praticare sport all’aperto e che si sono sentite negare anche una innocua passeggiata per campi o boschi.

Ciascuno di noi ha dovuto fare rinunce e sacrifici per un lungo periodo di tempo e molti sacrifici saranno richiesti anche in futuro, fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata. Dovremo tutti insieme rimboccarci le maniche e ripartire, cercando di aiutare chi ha subìto da tutto questo le maggiori ripercussioni sociali ed economiche ma, conoscendo la tempra, il valore e la forza di volontà che ci contraddistingue, sono certa che insieme ce la faremo!

Coronavirus, aggiornamento del 21 marzo

Nel nostro Comune situazione invariata. Ad Ozzano +12 persone in isolamento

A Loiano tre persone positive e cinque in osservazione

In Unione Savena Idice

a Monghidoro nessuna persona positiva e cinque in isolamento fiduciario 
A Monterenzio una persona positiva e tre in isolamento
A Pianoro otto persone positive e otto in isolamento
A Ozzano due persone positive e diciotto persone in isolamento

Morganti: "rispettare il Decreto. La gita a Milano Marittima era privata e perfettamente legittima"

"Anche se in questa situazione difficile sarebbe stato opportuno fare di tutto per rinviarla. Evitare le offese, gli insulti e l’aggressività sui social. "

Condividiamo il comunicato del Sindaco Fabrizio Morganti di Loiano

Cari Concittadini,

la presidenza del consiglio dei ministri ha emesso un nuovo decreto che istituisce nuove zone da dove non sono consentiti spostamenti di persone sia in entrata che in uscita a meno di comprovate esigenze lavorative. E’ consentito solo il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Oltre alla Regione Lombarda ci sono diverse province dell’Emilia Romagna dove è vietato spostarsi (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini), per ora Bologna è esclusa ma la progressione dei contagiati fa presupporre che potrebbe rientrarci in qualsiasi momento.

Per quanto ci riguarda sono sospesi con effetto immediato tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura oltre ai congressi, riunioni e meeting.

Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, discoteche, musei, eventi e competizioni sportive a parte gli atleti agonisti a cui è consentito allenarsi e disputare incontri senza la presenza di spettatori.

Sono consentite le attività commerciali di bar e ristorazione a condizione che sia rispettata la distanza interpersonale di un metro, in caso di violazione si può arrivare alla sanzione della sospensione dell’attività.

Sono sospesi altresì fino al 15 marzo tutti i servizi educativi per l’infanzia, le scuole di ogni ordine e grado e l’università, i viaggi di istruzione e le uscite didattiche.

E’ fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti permanere nelle sale di attesa di ospedali e pronti soccorso, mentre l’accesso di parenti e visitatori a strutture di lunga degenza e residenziali per anziani è limitata ai soli casi decisi dalla direzione sanitaria della struttura.

L’apertura dei luoghi di culto è condizionata alla garanzia della distanza di un metro, sono sospese le cerimonie civili, religiose e funebri.

Mi sento in questo momento non facile per la nostra comunità, che sicuramente non migliorerà nel breve periodo, di dare due raccomandazioni a cui chiedo uno sforzo collaborativo e responsabile da parte di tutti.

La prima è di rispettare le misure indicate per evitare il contagio: lavarsi spesso le mani, evitare gli abbracci, le strette di mano, mantenere una distanza di almeno un metro, evitare l’uso promiscuo di bicchieri e bottiglie, pulire le superficie con disinfettanti, tossire in un fazzoletto o gomito evitando il contatto con le mani, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, pulire le superfici con disinfettanti.

La seconda è di evitare le offese, gli insulti e l’aggressività sui social. Scrivere solo ciò che si ha il coraggio di dire davanti alla persona. Ciò che si scrive racconta la persona che si è. Le parole sappiamo che a volte fanno più male delle pietre.

In questi giorni è in corso una aspra polemica sul pullman con monghidoresi, loianesi ed altri recatesi a Milano Marittima per un pranzo di pesce. La gita era privata e perfettamente legittima anche se in questa situazione difficile sarebbe stato opportuno fare di tutto per rinviarla.

Gli organizzatori mi hanno comunque assicurato di aver osservato tutte le prescrizioni, di aver pranzato nel ristorante senza nessun contatto con altri clienti e di aver avuto una guida che era sempre a debita distanza.

Cerchiamo quindi da lunedì di resettare tutto, di comprendere che forse avremo sfide importanti da sostenere nell’immediato e che sarà necessario avere una comunità unita ad affrontare le avversità.

Un augurio a tutte le donne per l’8 marzo.

Il Sindaco

Fabrizio Morganti

L’Assessore: “cittadini, datevi da fare attivamente per un paese più bello!”

"Per render il paese più decoroso"

Nella settimana della manifestazione ‘Viva il Verde’ l’Assessore all’Ambiente Ladinetti ha lanciato un invito alla cittadinanza dalla pagina Facebook dl Comune. Nell’ appello, il Ladinetti  si rivolge a tutti i cittadini, associazioni, comitati, operatori economici e ai proprietari di immobili (in particolare le aree adiacenti agli edifici privati, i cantieri in corso o abbandonati, i vuoti urbani, le recinzioni, le siepi), a darsi da fare attivamente per rendere il nostro paese più bello.

Viene anche sottolineato "che come amministrazione comunale abbiamo pianificato interventi per rendere il paese il più decoroso e accogliente possibile..."

In chiusura concede che la cura del paese e dei suoi spazi pubblici (strade piazze, aiuole, edifici pubblici ecc.) è certamente un compito degli amministratori comunali ma per essere davvero accogliente Loiano ha bisogno anche della partecipazione attiva dei suoi abitanti.

Fuochi artificiali? Non ce li possiamo più "permettere"…

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta per il Presidente dell'Unione Savena Idice Barbara Panzacchi

Riceviamo e pubblichiamo

Alla coordinatrice comuni dell’Unione Idice-Savena Barbara Panzacchi

Nelle more di una ipotesi di confronto ad ampio raggio sui temi ambientali e della gestione dei rifiuti segnaliamo la opportunità di “segnare in agenda” la esigenza di eliminare fonti di inquinamento evitabili, non solo senza costi, ma con risparmio di risorse, altrimenti, sprecate; ci riferiamo ai “fuochi artificiali” che continuano a inquinare il territorio italiano e quello della provincia di Bologna;

si fa fatica anche a registrare gli eventi mentre occorrerebbe , magari  a carico della Prefettura, fare comunque un censimento delle occasioni di utilizzo e dei costi, vale a dire delle risorse economiche “buttate” ;

la nostra proposta è drastica: bando della produzione  e dell’uso;

negli ultimi giorni dobbiamo prendere atto dell’uso di fuochi a Pian di setta e Sassoleone (5 e 8 agosto) “a cura” del PD; il 9 agosto a Ozzano Emilia (Ramazzini !) , a Loiano l’11 agosto, a Monghidoro il 13 (parrocchie ? proloco?); la lista è purtroppo molto lunga;

a Loiano il sito scelto per il “lancio” è il Poggiolone che sovrasta una zona sottoposta a sequestro giudiziario per asserito interramento abusivo di rifiuti… dunque inquinanti su inquinanti…?

solo un atteggiamento superficiale e irrispettoso nei confronti dell’ambiente e della salute umana e animale può indurre a reiterare condotte che potevano avere qualche significato nei secoli scorsi- anche se, comunque,  nella “logica” negativa che gli storici hanno definito “feste/farina/forca”;

oggi la reiterazione di queste condotte pare assurda e autolesionista;    

senza dimenticare che il comparto produttivo è il più mortifero al mondo per gli operai addetti (strage di Modugno 2015) e anzi anche alla luce di questa constatazione, la nostra proposta è semplice: ordinanze sindacali di divieto d’uso, produzione e commercializzazione ;

in alternativa chiediamo che il tema venga posto all’ordine del giorno della Unione per il semplice motivo che , a partire da punti di vista diversi, quantomeno, è necessario avviare la discussione.

Ma vogliamo spendere una ennesima considerazione: alcuni decenni fa , un sindaco lungimirante, vietò l’uso delle buste di plastica; è un sindaco (Arnaldo Naldi) a cui sono stati tributati encomi pressoché unanimi; oggi la politica “plastic free” pare addirittura “di moda”;

la domanda è: dobbiamo sempre aspettare 40 anni prima di fare le “cose giuste”? Non è il momento di una sorta di ordinanza Naldi/bis?

Non mi dilungo sulla varietà inquietante di sostanze cancerogene, tossiche, allergizzanti, contenute nei fuochi artificiali ; la letteratura scientifica sul tema è solida e accessibile a tutti;

è utile tuttavia una sottolineatura: le tecnologie produttive oggi in uso, pur riducendo la dispersione di metalli pesanti  e di anidride solforosa, prevedono l’uso consistente di nano particelle e dunque l’aumento di rischi legati al passaggio alveolo - capillare  dei residui ce inquinano l’aria ma anche dei rischi di esplosione in fase di fabbricazione.

Si deve evitare di reiterare a vita la logica dell’intervento sempre e comunque “Il giorno dopo”.

Grazie per la attenzione.

Vito Totire

a nome di : circolo “Chico” Mendes, AEA, circolo “F.Losusso”

Conclusa nella piazza del Comune la 3° edizione di ‘Viva il Verde’

La staffetta podistica ha percorso circa 380 km tra Roma e Loiano

Si è conclusa oggi con l’arrivo nella piazza del Comune la 3° edizione di ‘Viva il Verde’, staffetta podistica che ha percorso circa 380 chilometri tra la partenza a Roma e l’arrivo a Loiano.

La finalità dell’iniziativa è sensibilizzare tutti i soggetti che hanno responsabilità nei confronti dell’ambiente: istituzioni in primis, ma anche la popolazione. Come nelle scorse edizioni, 1986 e 1996, hanno partecipato 6 squadre composte da 4 atleti. Compimenti agli organizzatori ed ai partecipanti per la bella iniziativa

foto. Alessandro Santoni

Nel 2020 a Loiano si terrà un Corso Internazionale sui cambiamenti climatici

Nella vecchia scuola elementare. Un progetto pianificato ed organizzato nell'Amministrazione precedente

Durante l’ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha comunicato i risultati di un Progetto che aveva iniziato ed organizzato Alberto Rocca durante l’Amministrazione precedente. Nei giorni scorsi si è infatti svolto un incontro con il Professore Antonio Navarra, direttore del Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici, il quale ha comunicato la conclusione e l’aggiudicazione di un bando finalizzato all’ottenimento di finanziamenti per la realizzazione di una serie di progettualità sui cambiamenti climatici. Tali progettualità prevederanno anche la realizzazione di un corso di due settimane a Loiano, al quale parteciperanno studenti e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo oltre che a Professori di fama internazionale che sosterranno le lezioni.

A settembre  il Prof. Navarra  si recherà a visionare i locali della ex scuola elementare, dove si svolgeranno le lezioni, per valutare come attrezzare le aule. Si tratta di un programma triennale e se dovesse funzionare è già stato chiesto per l’anno successivo di fare più sessioni di corso.

Il corso dovrebbe tenersi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio 2020.

Lucio Filippucci: "iniziate le ronde notturne contro i furti nelle abitazioni"

Lo scrittore è stato vittima di un tentato furto proprio nei giorni scorsi

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo riusciti a organizzare una ronda, seppure a ranghi ridotti, questa notte in zona Scascoli. È importante cominciare. Purtroppo un fenomeno di criminalità non lo si può affrontare senza una azione diretta dei cittadini.  Definisco i furti nelle case volutamente fenomeno di criminalità e non di microcriminalità perché è un atto di violenza che colpisce il cittadino in una delle cose a lui più sacre.

L'amministrazione e le forze di pubblica sicurezza devono mettere questa emergenza ( pare che gli episodi di effrazione siano ormai decine), al primo posto nelle cose da fare. In primis dotare nel più breve tempo possibile le strade, in punti strategici, di telecamere e in secondo luogo potenziare le perlustrazioni notturne.

Per quello che riguarda noi, continueremo a controllare il territorio per quanto possibile. C'è bisogno però di adesioni se vogliamo che le ronde siano veramente efficaci. Esorto tutti i cittadini che sono in grado di farlo di aderire a questa iniziativa.

Lucio Filippucci

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