Fra le tante domande senza risposta che ancor aleggiano attorno alla vicenda di Via Vaiarano, quella che riguarda il pagamento dei 119.000 euro imposti dal Tribunale di Bologna al Comune di Loiano ed Edilpianoro, è fra quelle che merita particolare attenzione.
Nel 2005 il sig Eolo De Maria, proprietario di un fondo a Barbarolo, aveva presentato un atto di citazione nei confronti del Comune e di Edilpianoro, per sversamenti abusivi nel proprio terreno. In primo grado l’atto è stato rigettato, mentre in Appello il Comune ed Edilpianoro sono state condannate in solido al pagamento della somma di € 100.000,00 oltre alle spese per € 19.000,00 , Cpa e IVA (il Comune di Loiano è ricorso in Cassazione).
Quello che non si comprende è perché la ditta Edilpianoro al momento della sentenza di secondo grado (17 aprile 2018), abbia pagato l’intero importo (anche la parte spettante al Comune), senza che nessuno gli avesse chiesto nulla.
L’azienda pianorese potrebbe richiedere il 50% al Comune, ma dopo più di un anno questo non è ancora avvenuto e nella Delibera n 54 del 30 luglio 2019 (allegata), è ben specificato che 'non vi sono accordi con la società Edilpianoro' e non si conoscono azioni di rivalsa da parte del Comune. La somma è comunque stata inserita a bilancio.
Secondo il Sindaco questo atto di generosità “è la dimostrazione che il Comune è parte lesa”. Se anche così fosse (e lo stabilirà definitivamente la Cassazione), l’Edilpianoro non aveva nessun obbligo di pagare anche la parte dell’Ente (e per altro nessuno glielo aveva chiesto). Difficile quindi trovare oggi giustificazione a questo regalo (temporaneo?), soprattutto perché avviene ancor prima del pronunciamento definitivo del terzo grado di giudizio.
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