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Referendum Costituzionale, nasce il 'Comitato per il Sì' Loiano-Monghidoro


In un comunicato le ragioni dei sostenitori.
Referendum Costituzionale, nasce il 'Comitato per il Sì' Loiano-Monghidoro

Riceviamo e pubblichiamo

 

Le ragioni del Sì 

Si è costituito, nei comuni di Loiano e Monghidoro, il “Comitato per il Si” al Referendum Costituzionale. Il comitato è costituito da cittadini di diverse opinioni politiche e si propone, al di fuori ed indipendentemente dalle posizioni dei partiti politici, di svolgere azioni di informazione sul prossimo referendum costituzionale e di sostenere le ragioni del “Si”. 

A nostro parere, infatti, le ragioni per il “Sì” sono molte, e molto forti. In primo luogo, con l’approvazione della riforma costituzionale l’Italia cessa di essere un’eccezione mondiale, l’unico paese in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, che danno e tolgono la fiducia al governo, con gli stessi poteri e la stessa sostanziale composizione. Non si tratta solo di ridurre i costi degli apparati politici (scopo peraltro lodevole), quanto di accrescere la funzionalità delle istituzioni, limitando i tempi lunghissimi della produzione legislativa del Parlamento Italiano e migliorando la qualità delle leggi, evitando i ripetuti rimaneggiamenti della proposta iniziale, spesso legati a compromessi più o meno confessabili. Le leggi quindi non dovranno più pendolare tra la Camera e il Senato, sperando che alla fine si arrivi ad un testo condiviso sin nelle virgole. Con la riforma, se il Senato avrà obiezioni da muovere, spetterà sempre alla Camera (salvo limitatissime eccezioni) la decisione finale. Inoltre, nel quadro della riforma, il Parlamento viene rafforzato, portando nel Senato la rappresentanza delle regioni e dei comuni, che hanno il compito di applicare le leggi: che essi siano ignorati al momento della loro discussione è causa di ritardi e conflitti e genera assai spesso contenziosi che non ci possiamo più permettere. 

Il riparto delle funzioni legislative tra Stato e Regioni viene risistemato, consolidando quanto la Corte Costituzionale ha stabilito attraverso tantissime sentenze negli ultimi quindici anni. La riforma costituzionale del 2001 (riguardante il titolo V della Costituzione) ha infatti creato molta confusione, considerando “concorrenti” (e quindi tali da poter essere oggetto anche di legislazione a livello regionale) anche materie delicatissime come quelle riguardanti, per fare qualche esempio, le grandi reti di trasporto e di navigazione, l’ ordinamento della comunicazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia. Su tali materie è del tutto irragionevole che, accanto ai principi fissati dallo Stato, esistano anche venti leggi regionali diverse. La Corte Costituzionale ha fatto, in questi anni, dei veri e propri “salti mortali” per spiegare che su tali materie la competenza è dello Stato, cosa che la riforma del 2016 sancisce con chiarezza. 

La riforma, inoltre, contiene tutti gli accorgimenti necessari affinché le istituzioni di garanzia, a cominciare dal Presidente della Repubblica, non siano espressione della sola maggioranza di governo e con il taglio al numero dei parlamentari, l’abolizione del Cnel, la fissazione di un tetto alle indennità dei consiglieri regionali e la decostituzionalizzazione delle province riduce costi non più giustificabili, restituendo credibilità alle istituzioni e potenziando gli istituti di iniziativa popolare. 

Per adesioni e informazioni rivolgersi a
Monghidoro: Monari Fabrizio (Coordinatore del Comitato) tel. 3334507218 Loiano: Tattini Renato (Vicecoordinatore) tel. 3395028515 

Pubblicato il : 
Lunedì, 25. luglio 2016 - 9:14
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Di buono c'è che si devono mettere insieme Loiano e Monghidoro per fare un unico comitato, il che lascia sperare che non siano poi così in tanti a volersi esporre a favore del sì. Nel merito non credo valga nemmeno la pena di entrare, in quanto stando a quelle che sono le "ragioni" del sì esposte si evince che probabilmente i nostri eroi il testo della legge non l'avranno nemmeno letto (o in alternativa non l'hanno capito) ma si limitano a portare avanti a pappagallo le filastrocche che gli arrivano dai piani alti.
Gentile sig. Affossati (ma che bello pseudonimo), al contrario di quello che scrive la informo che nel solo comune di Loiano alcuni cittadini, tra cui il sottoscritto, si sono gia' mossi per formare un secondo comitato per il si, che risulti trasversale ai partiti ed abbia il solo scopo di promuovere i contenuti del referendum. Cordiali saluti Luca Visinelli
Anche il comitato di Tattini e Monari si riprometteva di essere trasversale e al di fuori dei partiti: non potevate aderire al loro? Voi intendete esporre le ragioni del si in modo diverso dal loro? Loro la raccontano in dialetto ai più anziani e voi facendo "un ape" con i gggiovani? O piuttosto dai piani alti hanno consigliato di fare più comitati possibile per sembrare in un numero maggiore?
Penso che abbia ragione Ivano, purtroppo causa disturbi psichici e amore per la polemica, al suo contrario, mi sento in dovere di intervenire. Sapere che l’Italia è l’unico paese in cui c’è un Parlamento composto di due camere eguali, mi riempie d’orgoglio, perché mi da la garanzia della giustezza e dell’opportunità delle nostre leggi. A proposito vorrei fare presente che, se i tempi di approvazione delle leggi sono lunghi (che poi così non è) è dovuto al fatto di avere due camere composte di persone poco raccomandabili (farabutti) cui il benessere dei cittadini non interessa proprio nulla, occupati esclusivamente a combattere faide interne. L’Italia sino agli anni 70 ha conosciuto un periodo di grande sviluppo e benessere, in cui le leggi filavano lisce da una camera all’altra. Allora pur nelle diverse ideologie, fra i legislatori c’era in comune un grande amore per questo paese e una sincera volontà di collaborare. Non sarà certo la presenza di un’unica camera a migliorare la qualità delle leggi, (e delle persone), anzi. Vorrei fare presente inoltre, che i compromessi “confessabili” che poi è “inconfessabili” sono l’anima della politica e la garanzia che le cose sono ben fatte. Che poi una riforma in tale senso possa essere attuata, va benissimo, ma con i giusti criteri. La confusione riguardante il titolo V l’avete creata voi, con una riforma sciagurata, non avete imparato nulla? Non ho approfondito, ma per eliminare: Province (già svuotate delle loro principali funzioni e dei costi) e il CNEL, era necessario squassare tutta la Costituzione? Mi resta misterioso come, l’eliminazione delle province, possa restituire credibilità alle istituzioni e potenziare gli istituti di iniziativa popolare(?). Non venite parlami di contenimento di stipendi e indennità. La legge c’è già, è la serietà che manca, che facciamo, la mettiamo in Costituzione? Molto interessante è l’affermazione: “La riforma, inoltre, contiene tutti gli accorgimenti necessari affinché le istituzioni di garanzia, a cominciare dal Presidente della Repubblica”. Risponderò con una sola domanda: provate a indovinare di quale colore saranno sia il Presidente della Repubblica sia i membri della Corte Costituzionale, da qui a qualche anno, in un’unica Camera i cui, i membri saranno, in stragrande maggioranza emanazione diretta del Presidente del Consiglio. Con 340 deputati il premier segretario, che con l’italicum e i trucchi a esso connessi (liste bloccate, ma anche seconde o terze candidature) più premio di maggioranza, si potrà assicurare larghissima parte della rappresentanza parlamentare: il presidente dell’assemblea, quella dei capigruppo e dei presidenti di commissione e la conferenza dei capigruppo. In questo scenario il premier segretario può condizionare l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e degli elementi del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale. Mi colpisce che, perfino esponenti di spicco del vostro patito, abbiano espresso dubbi, voi no? FraBol
Vabbè, vogliamo parlare delle "rappresentanze delle regioni e dei comuni in senato"?! A parte che non è ancora stato deciso il criterio con cui verranno eletti questi 100 Senatori (tranne i 6 o 7, non ricordo bene, nominati non si sa per quale oscuro motivo dal presidente della repubblica): e già quì...mi chiedo come si possa sostenere una riforma del Senato quando ancora non si è deciso come eleggere i senatori...se solo il Renato ed il Fabrizio avessero letto il testo...Ma andiamo avanti. A spanne, al netto di sindaci/senatori, nominati dal presidente e regioni a statuto speciale, ogni regione dovrebbe avere 3 consiglieri/senatori a rappresentarla ed a portare in senato quelle che sono le problematiche della regione. Ma, prendiamo il caso dell'Emilia Romagna: che problematiche possono avere in comune un consigliere di Piacenza con uno di Rimini? Uno di Arezzo con uno di Livorno? uno di Venezia con uno di Belluno? a Belluno gliene frega qualcosa dell'acqua alta? Ah, dimenticavo: tanto "spetterà sempre alla Camera (salvo limitatissime eccezioni) la decisione finale". Quindi chi se ne frega in fondo delle rappresentanze di comuni e regioni...
Trovo lodevole la costituzione di un Comitato per illustrare i motivi del SI, è giusto che se ne parli. La trovo un’iniziativa molto seria, che può servire come base di discussione in modo da coinvolgere e informare il maggior numero possibile di persone. Auguro che sia il più possibile presente su questa piattaforma per un serio dibattito. Un caldo augurio al Comitato.
Ma allora il pD di Loiano esiste e lotta insieme a noi! Gli è passato sotto il naso di tutto dall' aumento delle tariffe scolastiche, il commercio che muore, paese che si spopola, la proloco morta, un'amministrazione imbarazzante e non hanno detto verbo ma con il referendum hanno avuto un sussulto e si sono svegliati dalla catalessi. Non uno ma due Comitati. Viene da dire ....esticazzi !!! Cosa diranno di diverso? Uno dirà "Sì forse" l'altro Sì ma... E non raccontate la favola che siete trasversali ai partiti, visto che solo il Pd sostiene il Sì . Spero arrivi presto ottobre così dopo il voto tornate in ibernazione
L'Italia è un paese di reazionari vestiti da rivoluzionari che al momento del" dunque" sfoggiano l'arma della democrazia...per...non cambiare mai nulla...
Caro XXX, non cambiare nulla in questo caso vuol dire votare no e mandare nel cesso questi tre anni, oltre ad un futuro immobilismo per i prossimi venti. Luca Visinelli
Caro Luca,pur considerando la riforma in modo per lo più negativa in tanti aspetti, concordo con te sul fatto che,se vince il no, non cambierà nulla per i prossimi venti anni.....è questo che noi italiani vogliamo ...Coraggiosi nelle idee ...poi codardi nei fatti...incapaci di correggere i propri errori perchè avvinghiati ad una sorta di nichilismo politico dal quale non ci libereremo mai....
Correggere i propri errori commettendone dei peggiori non mi sembra la miglior idea possibile. Essere disposti a cambiare in peggio pur di cambiare è per lo meno poco intelligente. Con la propria auto non si commetterebbe mai una simile leggerezza. Con la Costituzione si. Mistero
Il mistero, è sapere che gli errori che si commetteranno saranno sicuramente i peggiori prima ancora di averli commessi ... scusa... questa è saggezza e intelligenza ...oppure codardia o paura verso il cambiamento....per altri ancora è mantenere i propri privilegi.... La scimmia saggia non sarebbe mai scesa dall'albero.... Vedi ,questa è la differenza tra rivoluzionario e reazionario....
In effetti con la riforma non è che si mantengano i privilegi...li si allarga pure ai consiglieri regionali-senatori (sarà interessante anche sapere come divideranno il loro prezioso tempo fra i 2 incarichi) che saranno investiti dell'immunità parlamentare. E sappiamo tutti quanto siano virtuosi i consiglieri regionali... Ritenta, sarai più fortunato. Poi oh, beato te che invece sai già che gli errori saranno più contenuti
IO ritento sempre...a differenza di tu e tanti altri,non ho paura di sbagliare, (nn so se gli errori che commetterò saranno più o meno gravi)so però che voglio scendere dall'albero....altri preferiscono legittimamente rimanerci sopra e continuare a lamentarsi del loro stato... Ora i privilegiati sono 300 dopo saranno 100 vedi tu ..... Nulla poi, mi impedirà di tentare di togliere anche a loro i privilegi.... Ciao ciao
Sai ben te se io ho paura di sbagliare o meno... Poi scusa, perché ormai non toglierli tutti e 300 di privilegiati? Ti piace la politica del meno peggio? Ah, attento nello scendere dall'albero di non finire in una buca... Auguri
Non ho la presunzione di sapere il tuo livello di paura di sbagliare ...dai tuoi ragionamenti però.....Odio la politica del meno peggio però sono consapevole che.... con il tutto o niente il più delle volte si ottiene il niente purtroppo... Cadrò nella buca e mi rialzerò e avrò difronte a me il mondo ...o perlomeno mi sarò tolto dalle orecchie quel ronzio fastidioso di lamentela di chi sull'albero ci vuole vivere dicendo in continuazione di voler scendere.... Ciao ciao e auguri
Odi la politica del meno peggio ma la sostieni. Una sorta di bipolarismo in salsa referendaria
Sostengo in continuazione il cambiamento delle situazioni stagnanti e restauratrici di modelli ormai stantii.... Non ho sposato ne partiti ne movimenti perché a loro volta diventano nel tempo ciò che combatto. Ciao ciao
Volendo usare una metafora evoluzionistica si potrebbe dire, almeno secondo il parere di eminenti costituzionalisti che, questa riforma ci fa regredire a un livello inferiore dell’evoluzione, visti i pasticci che contiene. Secondo altri, più disponibili rispondono: si va beh… non è perfetta ma si può sempre correggere. Sti coyoni.
Interessante....Alice puoi spiegare perchè nn si può correggere...o anche tu sei tra quelli del tutto o niente e quindi ,visto che il tutto non sarà mai possibile accontentiamoci del niente....
Per quello che so il problema non è solo la riforma in se stessa ma il combinato con la legge elettorale. Le due riforme insieme farebbero perdere quelle garanzie di democrazia che ora abbiamo . Onestamente devo ancora approfondire ma una cosa è certa, quando hanno voluto i nostri politici hanno fatto leggi in pochissimi giorni quindi è evidente che tutto si gioca sugli interessi personali e non sul bene della nazione. Dubito fortemente che i futuri senatori possano assolvere a due incarichi così onerosi contemporaneamente e la loro riduzione non mi pare una ragione sufficiente a votare la riforma visto che ,a quanto pare, la riduzione della spesa non sarà rilevante. Io preferisco stare sull'albero soprattutto se già intravedo un pericolo all'orizzonte.
Ma ste riforme sia elettorale che costituzionale sono necessarie o no? Tutti le chiedono e nessuno le vuole... O meglio ognuno le vuole a modo suo e senza compromessi... Altri 20 -30 anni in queste condizioni sicuramente resteremo...
Una nuova legge elettorale sicuramente ci vuole, ma non è necessario stravolgere la costituzione per averne una nuova. Soprattutto con una legge come l'italicum, che prevede per il vincitore un premio di maggioranza assolutamente fuori dai criteri democratici. Per quanto riguarda la riforma costituzionale, non è assolutamente necessaria. Va ricordato che con questa costituzione l'Italia è risorta dalle macerie della guerra ed è diventata una delle prime sette potenze mondiali. Prima che arrivasse questa classe politica. Poi ovvio tutto è perfettibile. Ma fra migliorare e cambiare tanto per cambiare c'è una bella differenza
La grande opportunità del momento è data dal fatto che:se passano le riforme, le prossime elezioni politiche, visto la delusione PD , Fi e satelliti, saranno vinte sicuramente dal M5s che. è indubbiamente il "partito"più illuminato e adatto a riscrivere le regole democratiche. Quindi...con una legge elettorale che a dire dei più darà un enorme potere a chi vince sarà uno scherzo riscrivere le regole nel modo giusto.... Oppure non ci dobbiamo fidare neppure del M5s???
Una porcheria rimane una porcheria chiunque favorisca. Le leggi andrebbero fatte per favorire il popolo italiano, non questo o quello schieramento.
Gli schieramenti politici sono eletti democraticamente dal popolo Italiano... O sbaglio? Oppure la costituzione attuale non garantisce più questo? Restiamo sull'albero qui siamo al sicuro!!!!
La costituzione che volete voi no, non lo garantirebbe. Con l'Italicum se il M5S, ad esempio, prende al primo turno il 25% dei voti, poi vince al ballottaggio si ritrova con il 55% dei seggi in parlamento. Io questa non la chiamo democrazia. Poi se per te la buca non è ancora abbastanza fonda continua pure a scavare
Le leggi andrebbero fatte per favorire il popolo italiano, non questo o quello schieramento.... La costituzione attuale e pure la legge elettorale garantisce questo....infatti lo stato italiano funziona benissimo. ...soprattutto negli ultimi anni.... Se cambiamo sicuramente sarà peggio!!!!!!!
Quello che non garantisce l'elezione di persone scelte dai cittadini sono le liste bloccate fatte dai vari segretari per assicurarsi fedeltà e obbedienza. La legge che ha eletto questo parlamento e stata dichiarata anticostituzionale.
A mio parere, la questione si pone nei termini di una maggiore o minore democrazia. Si vuole che siano ristretti gli spazi e le prerogative democratiche? Si preferisce operare per una concentrazione del potere e di una riduzione della rappresentanza politica con conseguente bavaglio al dissenso a favore di chi governa? Benissimo sono scelte legittime, sempre che siano consapevoli. Non si vuole l’immobilismo, ma il buono che la Carta contiene che verrebbe disperso da questa riforma; con la consapevolezza che una volta imboccato il tunnel non si torna più indietro. Procedure e metodi per apportare modifiche ci sono, ma devono avvenire nel rispetto delle forme democratiche e condivise. Si è proceduto con uso massiccio di voti di fiducia (sotto ricatto), con trucchi e colpi di canguro (opposizioni zittite), con violazioni del regolamento, consentite senza pudore da Piero Grasso, di aggiramenti sfacciati di ogni voto anche solo poten¬zialmente minacccioso? Testi che in molti casi non sono neanche stati discussi in aula ma imposti in Commissione (col trucco del cambio degli elementi dissenzienti). Del resto se il premier magnifica il suo operato e i successi del suo governo e se ha ottenuto risultati così straordinari con la costituzione che c’è, perché cambiarla? Poi basta, micca posso stare tutto il giorno seduto al cp. FraBol
Solo in parte a ragione, però mi sembrano piu argomenti contro Renzi, che argomentazioni nel merito della riforma.....
La mia impressione è che siano i potentati economici a non gradire la democrazia all'italiana. La nostra situazione li obbliga a "trattare" sempre un po tutti gli schieramenti con dispendio di tempo e denaro. Se le cose funzionasse all'americana ognuno si sceglierebbe la sua parte e con un legale lobbysmo provvederebbe al finanziamento dello schieramento prescelto. Mi pare che il cambiamento della costituzione e della legge elettorale porti sempre più un solo uomo al comando il che limiteremo in poco tempo la già debole democrazia. Non mi piacciono i cambiamenti imposti quando non ci vedo chiarezza
Auspichi un sistema americano..... E poi temi che la riforma porti più potere ad un uomo solo??? Stai scherzando vero?
La mia impressione è che siano i potentati economici a non gradire la democrazia all'italiana. La nostra situazione li obbliga a "trattare" sempre un po tutti gli schieramenti con dispendio di tempo e denaro. Se le cose funzionasse all'americana ognuno si sceglierebbe la sua parte e con un legale lobbysmo provvederebbe al finanziamento dello schieramento prescelto. Mi pare che il cambiamento della costituzione e della legge elettorale porti sempre più un solo uomo al comando il che limiteremo in poco tempo la già debole democrazia. Non mi piacciono i cambiamenti imposti quando non ci vedo chiarezza
Nooooooo non auspico asssssssolutamente un sistema americano credo che la riforma, come il tanto sbandierato bipolarismo ci porterebbero verso quel tipo di sistema. Io sono favorevole ad un sistema proporzionale che rappresenti il più possibile la popolazione
Ok vero e forse il piu democratico...naturalmente bisognerebbe fare una nuova legge elettorale e anche una riforma della costituzione perché come già sperimentata porterebbe alla ingovernabilita.... Quanti schieramenti politici credi sarebbero d'accordo a fare questo? Anni anni e ancora anni ovvero rimanere come ora.... La via più veloce è quella che ho descritto in precedenza.. Riforma... Vittoria M5s con larga maggioranza e siccome è il "partito"più democratico e illuminato nuova riforma finalmente giusta.... O non possiamo fidarci nemmeno di loro????
La democrazia si basa sul miglior compromesso tra le varie realtà del paese. Dal parlamento bisogna togliere affaristi lobbisti e soprattutto delinquenti. Sicuramente il M5s è una bella realtà e per ora non si è lasciato trascinare nella melma della politica italiana ma io rimango allerta perché un partito con un padrone mi lascia dei dubbi e temo che prima o poi qualcuno pasi all'incasso . Non riesco a vederci chiaro e questo mi crea incertezza.
Mi torna in mente un piccolo particolare: tempo fa mi sono recato presso gli uffici del comune di Loiano a firmare per il NO nella raccolta firme gestita dai sindacati. Mi fu risposto che i moduli non c’erano, e che in tutti i casi, non era necessario, perché il referendum era reso obbligatorio dal fatto di non aver raggiunto il 2/3 degli aventi diritto al voto. Ora, ingenuamente non ero a conoscenza che questo avrebbe dato diritto ai suoi estensori a una presenza propagandistica fondamentale, sui canali televisivi (Par condicio). Qualcuno mi sa spiegare il mistero o è solo paranoia?
C’è una tesi molto plausibile che giustifica l’accanimento con cui il governo persegue il disegno della riforma, che dimostra semplicemente: che non ci sia nessuna scelta se non il SI. Mi limiterò a illustrarla e renderla più chiara possibile nel modo più corretto con chiarimenti e considerazioni. Dall’esame della Commissione Europea il governo è uscito meglio di come non poteva. Tutte le richieste di flessibilità sono state accolte. Non si tratta, però di un semaforo destinato a rimanere verde per sempre, ma la C.E. ha chiarito, che in cambio del regalo si aspetta la massima disciplina sui conti pubblici del 2017. In soldoni significa che vogliono vedere la Legge di Stabilità del 2017 (Novembre). Le parole esatte sono queste: “Abbiamo avuto un impegno chiaro che l’Italia non sforerà dal limite dell’1/8% (Era 1/1%) nel rapporto deficit-pil. Solo quando riceveremo la proposta di bilancio del 2017 (Novembre 2017), faremo una nuova analisi. Per ora ci sentiamo rassicurati da quanto garantito dal Min. dell’ economia Padoan”. Significa che l’Italia ha beneficiato della flessibilità in cambio della “parola d’onore” del ministro dell’economia, fatto inusuale per i rigoristi europei. Quindi la possibilità di rimpinguare i forzieri con altri 12 Mld (sulla parola per il prossimo anno) avendo portato il rapporto /deficit PIL ( Dal 1/1% all’1/8% = flessibilità punti 0,7 = 14 MLD) quindi un 0,7 punti di flessibilità in più = (più soldi), cioè possibilità sfondamento deficit (debito). oltre ad un regalone di 14 Mld già ottenuti con la concessione della flessibilità per questo anno, per lo stesso motivo di cui sopra. E’ evidente che le scelte di Bruxelles sono state decise adoperando le regole malleabili della politica e non quelle dell’economia. Concessioni senza precedenti quindi, (Parole dei Commissari), e non si può dire che tale favore sia stato determinato dall’obbedienza e diligenza del premier Italiano. Tutto questo avviene in un quadro in cui sono stati spesi 10 mld per gli 80 euro, 15 mld per gli incentivi alle imprese, in più è stato concesso lo sforamento della flessibilità (Bilancio) per altri 14 mld, come spiegato, sopra, più taglio della tassa sulla casa (Mai digerito dalla ce). C’è da dire che Bruxelles è sempre stata ostile a togliere la tassa sulla casa. In più il Premier non ha rinunciato all’idea di un intervento sulle tasse per incassare i dividendi in termini di consenso elettorale. La commissione attende la legge, che dovrà essere di una dozzina di miliardi, per evitare l’aumento delle tasse (Onde evitare le clausole di salvaguardia). Qui entra in gioco il ragionamento sul referendum. L’Europa ha allentato i cordoni del rigore non per plauso alla politica economica di Roma, ma per le riforme realizzate o messe in cantiere: quella delle pensioni (Fornero), buona scuola, lo Jobs act con eliminazione dell’art.18 , ma soprattutto quella RIDUZIONE DRASTICA della democrazia reale imperniata su di una riforma costituzionale imposta dall’Europa. Non è un mistero, il documento dell’j.p.Morgan (Banca) che più esplicito non può essere . Dice chiaramente che” Le costituzioni nate dalla sconfitta del fascismo, e soprattutto dei “paesi del sud” SONO TROPPO INFLUENZATE DALLA CULTURA SOCIALISTA, è ora di abbatterle” (Sono le precise parole, bianco su nero). L’Europa è pronta a perdonare qualche debolezza nei conti, a chi può portare in dote lo scalpo di quelle costituzioni. Questa è la nuda cruda realtà non ce la faranno passare liscia, se la riforma non passa per la nostra economia sarà la fine. Ce la sentiamo di reggere l’ostracismo dell’Europa? Delle sue ritorsioni? Del certo aumento dello Spread e il massimo rigore sui conti del 1917 o sarà concessa l’indulgenza? Dipende da noi. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità.
Quindi in pratica bisognerebbe votare SI' alla riforma del PD perchè un articolo di Repubblica (house organ del PD) pieno di dati fuorvianti (quando non falsi) ci dice che se non votiamo sì poi finisce che l'Europa ci dice che siamo birichini...Quasi quasi mi hai convinto
Non è proprio quello il senso ma pazienza.
e quale sarebbe, invece?
Scusa, ma sono un pò depresso.
Simone presenta solo un quadro della situazione sostenendo che siamo messi sotto ricatto dall'Europa e che la paura indurrà tanti a votare SI non per convinzione che la riforma sistema giusta e necessaria ma solo per evitare le conseguenze economiche. Il trucco ha già funzionato altre volte e continuerà a farlo finché non si avrà il coraggio di accettare le conseguenze di una lotta contro questo sistema.
Ennesima tesi del gomblotto....ma ormai spero che i più abbiano fatto gli anticorpi... Tesi oltretutto piuttosto articolata nel senso e nella descrizione.....veramente pensi che la maggioranza della gente voterà sì per paura delle ritorsioni della C.E..... Considerando poi che in Italia gli europeisti convinti ormai sono in minoranza (PD E centristi) tutti gli altri agguerriti come sono verso la C.E, voterebbero sì per paura del ricatto.... Ma Per piacere.....
Bè, dal momento che chi da il nome alla riforma va dicendo in giro che se passerà la riforma si sconfiggerà il terrorismo, si è liberi di pensare qualsiasi cosa...
Anonimo... Anche tu pensi che la gente voterà sì perché la Boschi dice una stupidaggine del genere... Non hai una gran reputazione dei tuoi simili.... Oppure c'è chi diceva :chi ha il sospetto ha il difetto.....
Io penso che la gente voterà sì perchè non ha la più pallida idea di cosa contenga veramente questa riforma. Perchè si sente dire che si ridurranno i costi della politica (wow, in un paese con un milione e mezzo di persone che "vivono di politica" tagliamo ben 215 indennità, lo 0.015%...), si sentono dire che l'iter legislativo sarà più veloce (16 gg ci sono voluti per la Fornero, 20 per il lodo Alfano), che le autonomie regionali avranno rappresentanza in parlamento e che finalmente ci sarà stabilità. Anche nel ventennio c'era stabilità, anche in egitto c'è stabilità...Secondo te, un Tattini, che è una bravissima persona, ha capito veramente cosa comporta questa riforma, o si "limita" a quello che gli fanno credere e si sente dire in tv?
Io parto sempre dal presupposto che gli altri siano più informati di me...non ho la presunzione in questo caso tua,di avere la verità in tasca...penso per rispetto dei miei simili che siano intelligenti e capaci di informarsi almeno quanto tu ed io.... Ciao fenomeno....
Quindi secondo te il pensionato che fa la spola tra il bar posta e la bocciofila, che si "nutre" di tg1 e studio aperto, che non ha la più pallida idea di cosa sia una connessione internet sia più informato di te? Forse non hai tutti i torti....
Ovvero chi nn sa usare internet è stupido,ovvero la VERA informazione si trova solo in rete....ovvero i padri Dell'Italia di oggi sono dei rombambiti e non devono più avere voce in capitolo perché non usano internet....ti rendi conto delle MERAVIGLIE che dici...eppure molti per difendere la costituzione si appellato ai nostri padri ritenuti grandi saggi....forse avevano internet e a noi nn ce lo hanno mai detto......
Non so se tu ritieni stupido chi non sa usare internet (com'era quella storia che "chi ha il sospetto ha il difetto"?), io francamente no. Ritengo però che possano essere disinformati, o che abbiano un'informazione parziale e distorta (i dati AGCOM sullo spazio lasciato ai sostenitori del sì e del no sulla tv pubblica non sono certo un'opinione, e l'AGCOM essendo eletta da camera e senato non dovrebbe essere propriamente antigovernativa....)
.Secondo te, un Tattini, che è una bravissima persona, ha capito veramente cosa comporta questa riforma, o si "limita" a quello che gli fanno credere e si sente dire in tv? OVVERO è STUPIDO... Questo in due parole ciò che tu hai scritto sopra.... Continuando.... ora affermi che chi sarà a favore del sì è vecchio (non sa cosa sia internet) o nn si informa oppure coloro che si sono informati, lo hanno fatto male...o non hanno capito e si sono fatti abbindolare dalla televisione... veramente un pensiero democratico ....complimenti
Non capisco perché devi continuare ad offendere la gente confondendo gli stupidi con i disinformati. Probabilmente hai finito gli argomenti
Rigiri la frittata....ho semplicemente interpretato il tuo pensiero rivolto a chi secondo te non è in grado di informarsi autonomamente e in modo imparziale (Tattini tu l'hai citato non io) Quindi vuoi dire che chiunque si informa bene sul referendum e capisce ciò che propone la riforma dovrebbe votare no... ...Diversamente????secondo me ha solo una visione diversa dalla tua o dalla mia...spero sia così anche per te...CIAO CIAO
Caro xax a te non pare che ci stiano guidando contro la nostra volontà verso un mondo dominato dalle multinazionali e dove le persone non hanno alcun valore ? A me sembra che sia così se a te pare normale tutto quello che accade meglio per te che non ti devi preoccupare di nulla, ti adatti e bona lè
Da sempre esiste chi comanda e chi è comandato e quando si sono invertiti i ruoli non è cambiato assolutamente nulla... Vedi varie rivoluzioni.... Gli oppressi sono diventati gli oppressori... Ciò nn significa rassegnazione... Ma neppure avere sta fobia del complotto... Penso piuttosto che pur essendoci sì poteri e potentati che Cmq fanno i loro interessi, storicamente nn siamo mai stati così liberi di decidere il nostro destino politico....
La questione del comando non è del chi ma del come e forse non è cambiato mai nulla ma se pensi che , dato che è sempre stato così sarà sempre così, allora sei un rassegnato. Per quello che riguarda la libertà di decidere direi invece che ti sbagli completamente. Innanzi tutto l'idea che nulla cambi ha fatto sì che la gente non si interessi più della politica e poi l'informazione, che è totalmente sottomessa al potere, fa il resto condizionando il pensiero della massa. Pochi si sbattono a vedere le cose da un diverso punto di vista e la maggioranza si conforma a ciò che vede e sente in TV o sui giornali. È impensabile che se cerchi di fare una analisi politica diversa diventi subito un complottista. Io guardo indietro e spesso i complottisti avevano ragione.
Una analisi politica diversa non è relegare tutti i problemi a non so quale specie di potere occulto internazionale che guida le redini della democrazia nei vari paesi ....Le multinazionali sono una realtà sicuro, però pensare che possano ricattare addirittura e soprattutto le nazioni occidentali corrompendo sempre i politici di turno sia di dx che di sn mi sembra veramente troppo.... L'informazione è ovunque e non è mai stata più accessibile di ora...vero,guidata da chi è al potere al momento, però vero anche che se vuoi hai a disposizione un infinità di modi diversi per informarti...la massa è sempre stata condizionata in passato molto più di adesso ....L'unica mia rassegnazione è data dal fatto storico che chi è oppresso ora ,diverrà l'oppressore una volta conquistato il potere....Ciao Ciao
Non ho parlato di complotto, quello si consuma nell’ombra e alle spalle, qui è tutto alla luce del sole, si tratta semplicemente di un ricatto, per altro legittimo e di cui siamo i responsabili. Chi chiede soldi all’usuraio, micca si può lamentare degli interessi esosi. E’ proprio una trappola, in cui siamo caduti subdolamente, per volontà di un Premier manovrato da poteri oscuri, (Non chiedetemi quali), che poi si conoscono benissimo. Mi pare che, in quest’ottica i margini, per decidere il nostro destino politico siano scarsini.
Io te li chiedo quali sono questi poteri oscuri ..voglio sapere da chi sa non dalla tv o i giornali ...chi ha le informazioni non deve giocare a " io lo so ma non lo dico"ne va della credibilità... Nessuna stima per il premier attuale ma mi sembra che quel che tu dici, se vero, sia applicabile anche a quelli precedenti compreso Berlusconi visto ciò che hanno promesso alla C.E P.S I poteri si dicono oscuri perchè nn visibili e agiscono alle spalle e nell'ombra = complotto CIAO CIAO
Xax Ci fai o ci sei ? Abbiamo già detto che l'informazione c'è ma la devi cercare mentre quella del mainstrem ti viene propinata quotidianamente. Se non riesci a capire che ci sono poteri economici che condizionano pesantemente la politica non so in che mondo vivi. Ti pare che i governi d'Europa rispondano al parlamento europeo o alla BCE ? La massa oltre che manipolata adesso è scoraggiata ma ti sembra una ragione per arrendersi ? Veramente non capisco a che gioco giochi.
Veramente se fossi arreso non starei qui a discutere... ci sono aspetti dell'indole umana che non credo potranno essere cambiati in tempi brevi....solo a questo sono rassegnato ed è quello che intendevo....La consapevolezza è il primo passo per la risoluzione ....
Bombe & Finanza Quando si parla di “Poteri Occulti” o di chi tira le fila, viene fatta sempre la domanda: “Chi sono o cosa sono? Ci sono veramente?” e la più importante “COME AGISCONO?” La risposta è molto semplice, e a questo mi conforta la tesi sostenuta da un recente libro, (Non ancora tradotto) di cui ho letto solo la prefazione (G.Lunghini), che mi conforta nel prosieguo delle mie deduzioni. E’ possibile manovrare i destini del mondo in modo scientifico, secondo i propri fini o interessi? Vediamo. E’ fuori di dubbio che ci troviamo in un momento storico dominato dal caos, dall’incertezza e dalla paura. Probabilmente non molto diverso da passati momenti storici, con alcune differenze: un’immane capacità distruttiva unita a una tecnologia e intelligens, (spie, sabotatori, provocatori). Teniamo conto del fatto che esistono sofisticatissimi strumenti di tipo mediatico, in grado di intercettare tutte le comunicazioni a livello mondiale. Non è difficile supporre che esistano dei servizi, preposti a studiare le capacità o probabilità, reattive umane e che siano in grado di dispensare consigli, qualora fosse loro richiesto, allo scopo di influenzare i nostri destini. Questi apparati dipendono direttamente dagli stati e le azioni rispondono volta per volta secondo quello che sono gli interessi contingenti, quindi in perfetta simbiosi fra politico ed economico. Ora che nel mondo ci siano conflitti, è innegabile. Conflitti per interessi, di tipo religioso, per il colore della pelle, per diverse tradizioni e costumi, la serie è lunga, compresi i conflitti all’interno di tutti i singoli governi. Nonostante ciò, nella stragrande maggioranza dei casi, questi conflitti restano latenti, non si esprimono in forma violenta, anzi da molto tempo l’uomo ha imparato a convivere con le diversità, semplicemente perché non conviene a nessuno esacerbare gli animi. Il primo modo di intervenire è il più rozzo, le intelligens possono comunicare utili notizie sulle contraddizioni o i conflitti latenti insiti in un determinato paese, dopo di che s’inventano finte prove poi si bombarda. Questo potrebbe essere catalogato come “Crimine contro l’umanità” sennonché di solito, chi compie questi atti, si è premunito di … non saprei definire la parola adatta: comprato, corrotto, ricattato? Tutto l’ONU. Una volta compiuta la “missione” e creato caos e disorientamento fra la gente, diventa un gioco da bambini mettere tutti contro di tutti, armando, a scelta o gli uni o gli altri, creando attentati da attribuire a questo o a quello; in nome della democrazia, creare governi compiacenti, dai quali poi, saranno chiamati a trovare una pace (Finta) per situazioni da loro stessi create. Metodo iracheno, afgano e libico. Non sempre funziona, alla Baia dei Porci, gli u.s.a. hanno toppato, ma da allora hanno fatto grandi passi. Altro effetto non secondario, voluto, è l’esodo di milioni di persone dalle zone in conflitto, tanto per creare tensione e destabilizzare i paesi europei. Del resto, ne sappiamo qualcosa anche noi, nessun sano di mente può pensare che lo stragismo in Italia sia stato un fenomeno autoctono, gli effetti sono stati devastanti. C’è un sistema più “pulito” in cui le inelligens hanno un ruolo, più attivo, riguarda la capacità di individuare, all’interno di determinate popolazioni quelli che sono conflitti latenti, ma non ancora esplosi. Il gioco è semplice, si mandano provocatori, si aizzano gli animi, si crea l’incidente quindi il conflitto. Poi s’inviano soldi e armi, tanti soldi e tante armi. Metodo siriano e ucraino. C’è un altro metodo, questo più istituzionale, riguarda la capacità delle intelligens di entrare direttamente nel cuore degli stati. In Brasile sta per essere rovesciato il governo, legittimamente eletto di Dilma Rousseff usando un metodo più pulito. Con false accuse (Così dice la Rousseff) è stata sospesa dalle sue funzioni a maggio del 2016 dopo che il parlamento si è espresso a favore dello impeachment e l’affidamento della presidenza al suo vice. Da oltre 6 mesi il presidente del Venezuela Maduro denuncia tentativi di ucciderlo e sabotaggi all’economia del paese. La borghesia chiude le fabbriche (Si dice Serrata). Per recuperare l'apparato produttivo paralizzato dalla borghesia, ha minacciato di prendere tutte le misure per far ripartire la produzione. “Fabbrica ferma fabbrica restituita al popolo!" ha gridato il presidente, chiunque voglia fermare la produzione per sabotare il Paese sarà arrestato. Si potrà credere o non credere alle loro versioni ma è fuori da ogni ragionevole dubbio non vedere, dietro a tutto ciò, le forze conservatrici di Stati Uniti e Europa, interessate a altri tipi di governo nell’America Latina, perchè qui sono stati eletti governi popolari. Si tratta di un attacco sistematico, quindi di specifici settori conservatori del mercato finanziario di tutto il mondo, u.s.a in primis, messi in moto contro i movimenti sociali e il carattere popolare e progressista di quei governi. Anche perché, semplicemente, l’hanno sempre fatto (Cile, Honduras, Filippine). Dove non riescono le bombe o gli intrighi di palazzo, interviene l’economia con una potenza altrettanto devastante. Esiste un “Senato virtuale” questo è costituito da prestatori di fondi e da investitori internazionali che continuamente sottopongono a giudizio le politiche dei governi nazionali. Se giudicano ‘irrazionali’ tali politiche, perché contrarie ai loro interessi, votano contro di esse con fughe di capitali, attacchi speculativi o altre misure a danno di quei paesi, in particolare delle varie forme di stato sociale. Spiego meglio: Nella cittadina di Bretton Woods situata nello Stato del New Hampshire (Usa) nel 1944, furono presi gli accordi che realizzarono un sistema di regole e procedure volte a regolare la politica monetaria internazionale, impedendo di ritornare alla situazione che diede vita al secondo conflitto mondiale. Lo scopo era di eliminare le condizioni di squilibrio, determinate dai pagamenti internazionali. Nel 1971, il sistema fu abbandonato. Ora i capitali svolazzano da polo a polo senza controllo e senza pietà, pronti a colpire i più deboli. Enormi masse di denaro si spostano seguendo il rating (Rischio finanziario), a loro volta comandate dal “Senato Virtuale”. Il loro compito è di fare piazza pulita di ogni residuo di democrazia e di ogni tipo di Welfare, se non quello minimamente necessario alla mera sopravvivenza. Ne abbiamo avuto un esempio con la Grecia, di come questo paese sia stato ricattato, umiliato, portato all’indigenza solo per il fatto di essersi opposto ai ricatti di Bruxelles. Anche noi a breve, saremo chiamati a fare una scelta fra libertà e sottomissione. Del resto, con l’ultimo governo Berlusconi (Non mi piaceva ma almeno era legittimato), abbiamo conosciuto il potere di queste forze. Aumento sconsiderato dello Spread, e di come un compiacente Presidente Della Repubblica abbia condotto una fattispecie di colpo di stato con la nomina di Monti, più ligio ai dettami europei, invece di sciogliere le Camere, come sarebbe stato suo compito. Ferita alla democrazia che ha creato un vulnus ancora oggi purulento. Il suo nome sarà associato a quanto più ignobile e meschino possa esistere. Bombe e finanza in perfetta sinergia, ecco chi comanda.
Grazie Simone della spiegazione... Esiste qualche partito o qualsivoglia organizzazione sociale che possa governare attualmente un ipotetico paese senza sottostare a "Bombe & Finanza"?
E molto difficile, posso solo dire, che è una questione di scelta. Tsipras e i greci hanno fatto un’altra scelta, pure il popolo Palestinese e altri popoli. A suo tempo la fece il Vietnam e vincemmo (A caro prezzo) . Paradossalmente anche chi si fa esplodere compie una scelta. Anche noi, a breve, saremo chiamati a fare una scelta fra: libertà e convenienza.
Penso che noi non saremo chiamati a scegliere tra libertà o convenienza.....noi potremo solo scegliere se cambiarci "l'abito" o rimanere coi vestiti vecchi.... Da sempre qualcuno ha governato il mondo(già dai "romani"in poi),inizialmente con le "bombe" poi con la finanza e purtroppo noi siamo sia vittime che carnefici.... Uscire da questo meccanismo significherebbe a mio dire,finire come Cuba o la Corea del nord ...
Non riesco a rassegnarmi alla morte della POLITICA. Sono sempre stato un idealista e anche se la storia mi da torto ho sempre pensato che prima o poi l'uomo dovrà evolversi anche intellettualmente e socialmente e non solo tecnologicamente. La politica avrebbe l'arduo compito di guidare il popolo verso questa evoluzione. Questa riforma invece va nella direzione opposta cedendo la sovranità del paese a pochi nominati dai capi di partito. Con la falsa affermazione di rendere più veloce l'iter delle leggi e di risparmiare del denaro si priveranno i cittadini delle scelte e votare sarà sempre più inutile. La rassegnazione è il miglior alleato di chi non vuole che le cose cambino e come diceva il "Che" chi lotta può perdere ma chi non lotta ha già perso.
"Questa riforma invece va nella direzione opposta cedendo la sovranità del paese a pochi nominati dai capi di partito". Parli della legge elettorale non della riforma costituzionale!!!!! In quanto a NON voler cambiare le cose...Beh..a me sembra piuttosto che siano quelli che la riforma nn la vogliono... Il "CHE"era un rivoluzionario che voleva cambiare .... A me sembra piuttosto che chi (forse pure io)stia sul fronte del no sia più reazionario o restauratore.....anche se si veste di "sinistra" e poi vota con la destra estrema....
Come ho già scritto parlo del combinato tra legge elettorale e riforma del Senato. Il Senato sarà composto principalmente da nominati. Il problema non è la possibilità di fare una riforma della costituzione ma il come farla. Una delle ultime volte hanno inserito il pareggio di bilancio una emerita stupidaggine economica che ci impedisce di fare investimenti. Le riforme vanno capite , valutate e poi votate e non è corretto da parte dello stato gettare fumo negli occhi di tanti cittadini per far passare la propria idea anche con promesse o ricatti. Non ha senso cambiare per cambiare e non mi interessa come vota l'estrema destra io faccio un mio ragionamento su un singolo tema è se votiamo uguale amen, del resto chi può dire che sono io che voto come ( e non con) loro e non il contrario.
La Riforma ci dà poche indicazioni. Intanto sappiamo che i senatori saranno eletti “in conformità alle scelte espresse dagli elettori”, e che saranno ripartiti tra le Regioni in base al loro peso demografico. A parte questo, l’elezione dei nuovi senatori non è ancora normata da una legge specifica. Nel testo della Riforma, si legge che le modalità di elezione verranno decise da Camera e Senato in un secondo momento. Se qualcosa nn va bisogna cambiare e se ancora nn va va cambiata ancora ....non ha senso il non cambiare per paura di peggiorare...è con questo modo di pensare che da rivoluzionario cui ti ispiri citando il "CHE", passi al pensiero reazionario che ti avvicina alla destra estrema ,non il fatto di votare allo stesso modo...
Quindi votiamo a scatola chiusa... Se "in un secondo momento camera e senato (ma non era da abolire?)" decidono per assurdo che tra i criteri di selezione per i futuri senatori ci sia qualche pendenza giudiziaria (cosa non troppo difficile tra i consiglieri regionali...) ce la terremo per buona. Geniale. Ma l'importante è cambiare....
Un minimo di fiducia si dovrebbe avere in chi ci rappresenta sia maggioranza che opposizione,altrimenti non esiste soluzione.... Questa costante sfiducia in chi ci rappresenta è un altro elemento della pochezza italiana... IL pensiero è spesso che chi ci governa è nostro nemico non nostro rappresentante.....
Rappresenta chi, scusa? Quando sarebbe stato votato il governo renzi alfano verdini? Nel loro programma di governo c'era scritto che volevano stravolgere la carta a colpi di fiducia? La pochezza dell'Italia è dovuta ai tifosi della politica, altro che storie
REPUBBLICA PARLAMENTARE TI DICE NULLA? Si votano i parlamentari non il governo...poi il parlamento da la fiducia al governo .... Vero i tifosi della politica sono parte della pochezza italiana ma vero anche che i tifosi sono i meno sportivi e mistificano le cose a loro tornaconto...(il governo attuale non è stato eletto dai cittadini) NESSUN GOVERNO ITALIANO è MAI STATO ELETTO DAI CITTADINI!!!!!!!
PARLAMENTO ELETTO CON LEGGE INCOSTITUZIONALE TI DICE NULLA? Ah, già, per voi ultrà la Costituzione è carta straccia. P.s: per tacere del fatto che in una REPUBBLICAPARLAMENTARETIDICENULLA l'81% delle leggi (da quando è in carica il governo renzi alfano verdini che vuole cambiare la Costituzione) sono decreti governativi e non opera del parlamento
LA costituzione per mezzo della Corte mi dice questo.... La riforma è stata approvata in maniera illegittima? No. Molti criticano il metodo con cui la riforma è stata approvata: i parlamentari del Movimento 5 Stelle sostengono per esempio che la riforma sia illegittima perché il Parlamento che l’ha votata è stato eletto con una legge dichiarata in parte incostituzionale, il cosiddetto “Porcellum”. Come hanno scritto diversi giuristi, però, la sentenza che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale non ha tolto nulla alla legittimità del Parlamento che, secondo la Corte stessa, «può sempre approvare nuove leggi, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali», compresa quindi la possibilità di modificare la Costituzione. Suvvia ora dimmi che sono un ultrà della costituzione...
Quindi non ci capiamo. Io sono perfettamente d'accordo sul fatto che si possa cambiare ma non se il cambiamento prevede , secondo la mia opinione è quella di tanti costituzionalisti , un peggioramento. Mi sento assolutamente un rivoluzionario ed ho una visione della società completamente opposta a quella in cui viviamo e,nel mio piccolo, lotto perché questo cambiamento possa avvenire non per questo accetto il cambiamento per tentativi. Renzi cita a sostegno della sua proposta il parere di 200 prof. Universitari e tra questi praticamente non ci sono costituzionalisti ma solo insegnanti delle materie più disparate , poi promette investimenti per combattere la povertà con i soldi risparmiati, elimina dalla RAI tutti i dissidenti ed infine si rimangia la parola quando capisce che può perdere il referendum e attribuisce la riforma a Napolitano. Tutto ciò è necessario solo perché la proposta non è politicamente e democraticamente sostenibile e questo mi impone di votare NO.
Opinione rispettabilissima...si può scegliere lo stato attuale delle cose oppure provare a cambiarle.... Mi sa che ci aspettano anni e anni di bicamerali,o assemblee costituenti etc.. etc..
Se vuoi un consiglio Bovaz, lascia perdere. È come provare a spiegare il fuorigioco ad uno juventino : è fuorigioco solo quando fa comodo a loro
Scommetto Ivano che sei un tifoso del Bologna....solo perchè di solito odiano gli Juventini....in effetti la tua indole da "TIFOSO" viene fuori ,parlando di politica.... è risaputo che i tifosi di qualsiasi squadra vedono col paraocchi ovvero solo quello che loro fa comodo....tutti gli altri sono nessuno...
Gne Gne Gne chi lo dice lo è mille volte più di me. Prova a tirare fuori un po' di farina dal tuo sacco (ammesso che ne sia provvisto) invece di rigirarmi le "accuse" che ho fatto a te poco prima, altrimenti diventa troppo infantile anche per un renziano di ferro
Ne renziamo ne tifoso mi spiace... E soprattutto nulla di personale... In qualche modo io ho argomentato ciò che ho dibattuto senza denigrare alcuno fino a quando tu sei passato al personale paragonandomi ad un tifoso juventino.... Lieto cmq di continuare la discussione sulla riforma se gli argomenti saranno pertinenti.... Ciao Ciao
Onestamente i tuoi argomenti mi sembrano pochi e si basano principalmente sulla necessità di fare qualunque cosa pur di smuovere il sistema. Non mi pare una grande motivazione. Raramente opponi argomenti alle nostre affermazioni. È vero o no che si accentuano i poteri ? Che si perde democrazia? Che il parlamento e il senator saranno composti da nominati ? Che i risparmi sono irrisori? Che il problema della lungaggine è dato dalla poca serietà dei politici e non dal sistema bicamerale?
Bene. Il governo avrà più poteri? Sì, ma pochi. La riforma costituzionale non riguarda direttamente i poteri del presidente del Consiglio e del governo, a differenza di quasi tutte le altre proposte di riforma degli ultimi anni (comprese quelle avanzate dal centrosinistra). L’unica eccezione è la possibilità per il governo di chiedere alla Camera di esaminare un disegno di legge particolarmente importante in tempi brevi. Quando il governo definirà un ddl “essenziale”, la Camera avrà cinque giorni di tempo per iscriverlo all’ordine del giorno e poi altri 70, prorogabili di altri 15, per metterlo ai voti. Una volta approvato, il Senato avrà dieci giorni per chiedere di poter esaminare il ddl (dovranno farne richiesta un terzo dei senatori) e poi 20 giorni (la metà del tempo normalmente consentito) per esaminarlo e chiedere eventuali modifiche che la Camera potrà respingere con un altro voto.
Bene Approvare le leggi sarà più rapido? Sì, ma non di molto. La modifica più importante introdotta dalla riforma è la fine del “bicameralismo perfetto”, un istituto che in Europa possiede soltanto l’Italia. Questo significa, come abbiamo visto, che il governo non avrà più bisogno della fiducia del Senato, ma anche che non ci sarà bisogno di far approvare tutte le leggi sia dalla Camera che dal Senato. La procedura della doppia approvazione resta solo per alcune leggi, come quelle costituzionali. Tutte le altre saranno trasmesse al Senato che avrà dieci giorni di tempo per decidere se esaminarle. A quel punto, se un terzo dei senatori ne faranno richiesta, il Senato potrà, entro 40 giorni, suggerire delle modifiche alla Camera che, a sua volta, potrà respingerle con un semplice voto (se la materia della legge riguarda gli affari delle regioni, la Camera potrà respingere la richiesta di modifiche soltanto con un voto a maggioranza assoluta).
Bene.... I costi della politica saranno tagliati? Sì, ma in maniera trascurabile. I nuovi senatori non riceveranno alcuna indennità aggiuntiva, ma stimare con esattezza quanti risparmi ci saranno al momento è difficile. Si parla di cifre che oscillano tra i 50 milioni, stimati dal questore del Senato Lucio Malan (Forza Italia), e i 150 milioni di euro, che comprendono non solo agli effetti della riforma ma anche alla continuazione dell’opera di spending review già iniziata dal presidente Pietro Grasso, che in tre anni ha già portato a un risparmio di più di 100 milioni di euro (PDF). I risparmi dall’abolizione del CNEL saranno nell’ordine di alcuni milioni di euro, mentre è difficile stabilire quelli che deriveranno dall’abolizione delle province. Le assemblee provinciali non vengono rinnovate dal 2013, quindi buona parte dei risparmi che derivano dalla “riduzione delle poltrone” sono già stati ottenuti. I dipendenti delle province, che costituiscono la fetta significativa della spesa, non saranno licenziati e non è ancora chiaro come sarà gestita la loro situazione.
Buonanotte.....
Buona notte a te... Una critica tua anche se copia incollata no???? quindi i tuoi di argomenti sono una buona dormita ... Sogni d'oro
Tutte cose che tutti sappiamo...almeno spero perchè si trovano facilmente .... Ora per favore però rispondetemi...Vero o falso che il maggior problema politico italiano è l'ingovernabilità con tutto quello che ne consegue?? vero o falso che questa riforma sia elettorale che costituzionale darebbe stabilità politica al paese????? Governi 5 anni poi se hai fatto schifo te ne vai...altrimenti rischi ancora i governi Monti ,Letta e addirittura un nuovo Renzi....
Falso, il maggior problema politico italiano è la classe politica. Falso, la combinazione riforma elettorale/ riforma costituzionale non darebbe stabilità politica al paese. A meno che per stabilità politica non si pensi ad una dittatura. Oltretutto c'è anche il rischio inverso: la maggior parte delle regioni e dei comuni sono ancora del pd. Quindi, anche se i criteri di nomina dei senatori sarà deciso in un secondo momento, con ogni probabilità il senato avrebbe una maggioranza di centrosinistra. Mettiamo il caso che le elezioni vengano vinte dal centrodestra o dal m5s. dove la mettiamo la stabilità politica con 2 maggioranze opposte fra camera e senato?
-Falso, il maggior problema politico italiano è la classe politica-è come affermare che il problema dell'italia sono gli italiani...vero... come la sostituisci e con chi?con nuovi eletti, che se gli è consentito si comporteranno come i sostituiti passando da una maggioranza all'altra pur di rimanere in parlamento? Dittatura? dopo 5 anni sono previste elezioni democratiche e anche prima ...nella maggior parte degli altri paesi europei funziona così e nessuno si sogna di dire che sono sotto dittature... Sul terzo punto ho pure io forti perplessità,infatti così come è previsto dalla riforma si rischia una maggioranza al senato diversa da quella della camera...(rischio che esiste anche con le attuali normative però)Ti ricordo che però solo la camera potrà sfiduciare il governo quindi un eventuale senato di maggioranza diversa potrà forse fare un blando ostruzionismo su alcuni provvedimenti....
Visto che ti piace tanto cambiare la Costituzione si potrebbe inserire il vincolo di mandato per gli eletti (eletti, non nominati), intanto avresti risolto il problema del cambio di casacca. Poi sarei curioso di sapere in quale paese europeo un partito con il 25% dei votanti (neanche degli elettori) può arrivare ad avere il 55% dei seggi in parlamento, eleggere il presidente della Repubblica, scegliere i vertici della tv di stato, i giudici della consulta, etc etc etc...
Anche tu confondi la legge elettorale con la riforma costituzionale...la legge elettorale può essere cambiata ,come è avvenuto spesso senza modificare la costituzione... Francia e Inghilterra sono tra i paesi politicamente più stabili e chi vince governa punto e basta L'elezione dei sindaci(legge simile all'italicum)non mi sembra dia dei grossi problemi di democrazia.....
Guarda che è ben difficile dialogare con te...ovvio che la legge elettorale si possa cambiare senza cambiare la Costituzione, ed infatti non mi sembra di essere II quello che vuole cambiare la Costituzione...forse non sono neanche il più confuso qua in mezzo... L'Inghilterra è talmente stabile che il premier voleva il remain ed ha vinto la brexit. Cmq non c'entra nulla con l'accertamento di potere che darebbe il combinato italicum/riforma boschiverdini
Ti ricordo anche che almeno due dei 4 governi Berlusconi sono stati molto stabili uno aveva adirittura la più grande maggioranza della storia della repubblica e non mi pare che il paese ne abbia tratto un beneficio. Sono d'accordo con Ivano il problema è la classe politica inadeguata , autoreferenziale e totalmente avulsa dai problemi del paese ma interessata solo alla propria carriera personale. Unica cosa vera è che questi politici sono espressione del modo di essere degli Italiani e questo non fa ben sperare. Mi pare anche che, malgrado una costante instabilità dei governi, dal dopo guerra e fino all'era Craxi il paese sia cresciuto e il benessere aumentato. La stabilità è un'altra delle scuse di Renzi.
Esiste una legge elettorale che garantisca la stabilità politica di un paese?Gli esempi che abbiamo in Europa sono dati da Inghilterra e Francia(verifica quanti governi sono caduti prima della scadenza della legislatura in questi paesi) con fanalini di coda (escludendo l'Italia) Spagna(dovranno probabilmente tornare a votare ancora) e Grecia guarda a caso paesi con un sistema proporzionale e senza premio che consenta a chi vince di governare stabilmente.... Qualcuno una volta mi ha detto che qualsiasi forma di governo è valida se chi ha il potere è Honesto e giusto...forse aveva ragione...quindi può essere un'alternativa quella di aspettare che in Italia sboccino queste persone....
Oltre che a corto di argomernti sei anche permaloso vedo. Io della riforma sarebbe da un pò che ne vorrei parlare, che ti chiedo quali sarebbero gli effetti positivi, ma l'unica risposta ricevuta fino adesso è che bisogna avere il coraggio di cambiare. Alla faccia dell'argomentazione
Gne Gne Gne chi lo dice lo è mille volte più di me. Prova a tirare fuori un po' di farina dal tuo sacco (ammesso che ne sia provvisto) invece di rigirarmi le "accuse" che ho fatto a te poco prima, altrimenti diventa troppo infantile anche per un renziano di ferro
Forse a volte non è necessario cambiare le COSE ma è sufficiente cambiare le PERSONE che ne fanno uso. Se metti alla guida di una Ferrari una persona senza patente hai voglia a fare delle elaborazioni al motore... La nostra costruzione, se pur perfettibile, ci ha permesso di risollevarci dalle macerie della seconda guerra mondiale e diventare una delle 7 potenze economiche mondiali. Quindi, se usata bene, con competenze, direi che possa anche funzionare. Credo vadano ricercate da altre parti le cause della pochezza italiana
Se metti il miglior pilota alla guida di una "fiat 126"hai voglia di correre in "formula uno" La monarchia ci ha permesso di unificare l'Italia...e allora? ...dovevamo tenercela????ogni cosa fa il suo tempo, e sempre giunge un tempo in cui è necessario cambiare...
Infatti, andrebbero cambiati il pilota e tutta la sua scuderia prima che facciano scempio anche di quel poco di buono che è rimasto
Ora è possibile cambiare la "macchina"....il pilota verrà sicuramente cambiato...e forse in poco tempo potremmo avere la scuderia nuova...Pronti però a cambiare tutto nuovamente se non si avranno buoni risultati.... Una causa della pochezza italiana è il pessimismo e quel lamentarsi continuamente del non cambiamento facendo poi di tutto per non cambiare nulla....
Molta enfasi è posta sul concetto di cambiamento, come se questo fosse sinonimo di migliore, innovativo. In questo contesto, il concetto di cambiamento inteso come cosa migliore è una truffa, è un trucco, un inganno. Chi dice che sia un fatto positivo? Un cambiamento non è, a priori, una cosa buona per forza. Anche la nascita del fascismo rappresentò un grande, moderno cambiamento. Abbiamo avuto un cambiamento dalla prima alla seconda repubblica quindi alla terza, sempre peggio. Anche l’età che avanza produce un cambiamento, non sempre piacevole. Parlare di libertà è un po’ rischioso. Quando è data come fatto naturale, a priori, è difficile capire cosa significhi la sua mancanza, poi è inutile parlarne del resto la libertà si appezza quando non si ha. Non si sa micca se i poteri attribuiti al nuovo Senato favoriranno o saranno d’intralcio alla formazione delle leggi, però si dice: si prova poi se non va, si cambia. Non è normata l’elezione dei senatori? No problem, ci penseremo poi. Mi fugge come si possa concepire e accettare una riforma a “rate” “a condizione”. Se non va, si cambia, come una moglie qualsiasi (Sto scherzando ovviamente). La verità è che non c’è accordo perché mancano quelle premesse in comune che una Costituzione, deve possedere, fra cui, durare molti anni e non cambiare ogni governo secondo il vento che tira. E’ vero, che anche la destra sia contraria a questi cambiamenti, vorrei ricordare, che anche nel CLN, erano presenti elementi monarchici. Poi diciamo la verità, è una questione di scelta, fra chi ha ragione o torto perchè entrambi hanno sia ragione sia torto, è come stabilire se un bicchiere e mezzo vuoto o mezzo pieno, ovviamente è un’opinione che dipende dalla sete. La verità è che nessuno è disposto a cambiare parere, sono visioni talmente opposte che riguardano proprio il senso stesso della vita, del rapporto fra uomini, un abisso incolmabile del concetto stesso convivenza. Per quanto riguarda il concetto di “fiducia”, mi limiterò a inserire la seguente citazione, (Un po’ datata, ma sempre attuale), senza aggiungere altro. . (Stendhal 1783 - 1842)Un po’ quando dopo una serrata propaganda padronale, con la complicità della sinistra, dopo il referendum sulla scala mobile, questa fu abolita. Adesso se non fosse tragico, e vedo le famose famiglie in difficoltà, penso che alla fine siamo noi stessi i responsabili e che siamo molto bravi a farci del male da soli. Nessuno afferma che la riforma non sia legittima, si dice solo, che con un governo eletto in quel modo (Pocellum più il premio di maggioranza) questa sia MORALMENTE INOPPORTUNA. Non proverò neanche a spiegare il concetto “moralmente”. Poi diciamolo chiaramente non è che, i costituenti “de noàntri” mentano, o che ci vogliano fregare, sanno benissimo ciò che fanno, sono costretti, non hanno alternativa, ad altrimenti come si potrebbe chiedere più flessibilità e aumentare il debito? Siamo in un vicolo cieco. In vero ci dicono: o cambiate la costituzione o non vi concederemo più flessibilità, In poche parole un ricatto, ovviamente col suo tornaconto. Ora sta a noi decidere se accettare o opporsi nel primo caso avremo più soldi ma meno libertà nel secondo più libertà (E dignità), E’ una stretta formidabile sui conti pubblici, spreed alle stelle, nessuna flessibilità. Ovvio che se a Bruxelles, sta tanto a cuore che ciò avvenga, ci sarà il suo motivo, che è quello di rendere il nostro paese, più ricattabile quindi depredabile. I veri popoli sono soltanto quelli che vogliono e sanno essere arbitri del proprio destino. Nella nostra storia, noi italiani raramente siamo stati in grado di affermare la nostra dignità di popolo e di riscattarci dai padroni stranieri. Qualche volta ci siamo riusciti. Almeno proviamo. P.S. ho un grosso timore, che se mi dichiarassi completamente d’accordo con xax, mi risponderebbe che non è d’accordo.
Il concetto di cambiamento nn è sinonimo ne di miglioramento ne di peggioramento ....lo si scopre dopo...che il fascismo è stata una tragedia lo si è scoperto dopo...che l'abbandono della monarchia è stato un fatto positivo(anche se la maggioranza votò contro)lo si è compreso dopo...molti altri cambiamenti dello stato delle cose erano ritenuti al momento da una parte di cittadini deleteri per la società(Divorzio, aborto...) Hai ragione si può ridurre tutto al bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno e la discussione sarà infinita.... Tanto per intenderci,la riforma è pasticciata in molti punti, ma in altri io vedo( mi auspico almeno) un miglioramento nel funzionamento della macchina amministrativa.... In quanto al ricatto di Bruxelles,(se vero),pure qua è una scelta si può avere "dignità"e fare i "barboni"oppure assecondare consapevoli di quel che accade ed essere pronti qual'ora si presenti l'occasione a cambiare le nostre sorti..... P.S se ti dichiarassi completamente d'accordo con me...vero direi che non sono d'accorto ...(Stendhal 1783 - 1842) La discussione e la "polemica costruttiva"fanno crescere le idee... il completamente in accordo uccide la discussione uguale a morte delle idee Ciao Ciao
La mia domanda è : Esiste un punto di rottura in cui non ci faremo più soggiogare dall'euro e dai mercati o dovremo vivere incaprettati per sempre ? Io da rivoluzionario avrei abbandonato euro ed Europa già 5 anni fa quando , per chi ha impiegato un po di tempo a capire la fregatura, si evidenziava che ci stavano ricattando e che saremmo finiti solo peggio. Odio i ricatti, voto NO e pago le conseguenze.
Anche i kamikaze(quelli originali giapponesi) in fondo hanno a loro modo una grande dignità cui va il mio rispetto.....
Quello che ci aspetta non è la morte con onore ma un nuovo sistema economico che non sia schiavo del capitale. Un'altra vita è possibile. IO VOTO NO ! BANZAI !
La citazione che manca: La politica democratica non è semplicemente caratterizzata e legittimata da principi normativi – libertà, giustizia, benessere delle masse – ma è invece una forma di vita in cui tali principi sono sostanziati dall’”abitudine alla discussione e alla diffidenza”. Un insieme di pratiche e abitudini improntate non solo alla libera discussione tra eguali ma insieme alla critica, e ai sentimenti negativi – la diffidenza – che ad essa si accompagnano, costituisce l’elemento centrale della democrazia come forma di vita e di soggettivazione: l’abitudine alla discussione critica e alla diffidenza è l’habitus dell’uomo democratico>. (Stendhal 1783 - 1842)
Non trasformiamo un serio dibattito in battibecco da osteria. Non cadiamo nella trappola. D'altronde la metodologia eristica fu a suo tempo, saggiamente confutata da Platone.

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