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Petizione contro la legge che qualifica escursionista anche chi utilizza la moto nei sentieri


Un appello del Presidente del CAI Emilia Romagna. A Loiano si è già svolto un incontro per l'apertura di tavoli di discussione
Petizione contro la legge che qualifica escursionista anche chi utilizza la moto nei sentieri

La scorsa settimana si è svolto a Loiano un incontro fra l'Amministrazione ed il CER (Comitato Escursionisti su Ruote), per approfondire la questione legata al transito delle moto nei sentieri. Possibilità consentita da una Legge regionale contro cui è stata attivata una raccolta firme che vede il CAI in prima linea. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

 

Ci rivolgiamo a chi appassionata/o di Natura, Ambiente ed Escursionismo apprezza il godimento di camminare tranquillamente nei sentieri .... per segnalarvi che purtroppo tale piacere è seriamente minacciato da una legge regionale che, oltre a tante cose buone, inserisce come ‘escursionisti’ coloro che si muovono con veicoli ‘a motore’ nei sentieri ! 

 

Questo consente a moto, quad, fuoristrada di essere legalmente liberi di muoversi nei sentieri che facciamo a piedi o in bici, con buona pace della classica ‘godibilità di un sentiero immerso nella Natura ecc...’ , a meno che sul sentiero, in OGNI punto d'innesto con altre viabilità e sentieri, non siano messi cartelli che ne vietino espressamente il transito!

Premesso che in alcuni luoghi detti cartelli sono già stati rimossi, immaginate come sarà bello un sentiero 'pannellato' di cartelli in ogni dove...

 

Abbiamo partecipato a parecchi accesi dibattiti fra legislatori, motoristi, agricoltori (campi danneggiati dal passaggio dei fuoristrada!) ed escursionisti. A tale riguardo, ci siamo accorti che la Legge non è al momento applicabile unicamente perchè manca l'approvazione dei Regolamenti attuativi. E’ quindi importante che MOLTISSIMI FIRMINO LA PETIZIONE QUI ALLEGATA per ‘forzare la mano ai legislatori’, fare ritornare in discussione questa Legge e inserire  le giuste modifiche che rivendicano escursionisti e imprenditori agricoli.

Pertanto invitiamo a LEGGERE L'APPELLO qui sotto riportato a firma del Presidente CAI Regione Emilia-Romagna ,  FIRMARE LA PETIZIONE e DARNE LA MASSIMA DIFFUSIONE.

Per il successo della petizione occorre che in poco tempo vengano raccolte molte firme.

 

L’appello del Presidente CAI Emilia-Romagna , Vinicio Ruggeri

 

Gentili amici, vi aggiorno sull'andamento della petizione on line per la salvaguardia dei sentieri, dei boschi, dei versanti e dell'escursionismo, cui avete aderito per conto delle vostre associazioni. Ad oggi, dopo una settimana, abbiamo di poco superato le 2.800 adesioni. Risultato buonino, ma ancora insufficiente per consentire di portare con forza ai consiglieri regionali, con alcuni dei quali ho un incontro il prossimo 21 aprile, la richiesta di modifica della LR14/2013. Le associazioni motoristiche sono molto attive nella attività di lobbing per garantirsi il diritto all'accesso a sentieri e mulattiere introdotto da quella legge.

In considerazione della vostra adesione, che spenderò in  Assemblea Legislativa regionale, vi chiedo ancora un aiuto: se ne avete la possibilità vi prego di utilizzare tutti i vostri mezzi di comunicazione per raggiungere la vostra base associativa (siti internet, social network, posta elettronica), diffondendo il link alla petizione, che inserisco di seguito in questo messaggio. Ho visto che qualcuno di voi l'ha già fatto, chiedo a tutti un impegno ulteriore.

Perdonate la mia insistenza, ma a questa battaglia tengo moltissimo perché credo che un suo esito positivo possa riaffermare una logica di rispetto e tutela del nostro patrimonio naturale e consentire un ulteriore sviluppo della pratica dell'escursionismo.

Vi ringrazio per quanto vorrete fare e vi saluto cordialmente

 

La petizione è reperibile al seguente link:

https://www.change.org/p/assemblea-legislativa-regione-emilia-romagna-modificare-la-l-r-14-2013-rete-escursionistica-dell-emilia-romagna-e-valorizzazione-delle-attivit%C3%A0-escursionistiche-per-inibire-l-accesso-motorizzato-di-svago-e-sportivo-su-sentieri-montani-e-mulattiere

o sul sito caiemiliaromagna.org

 

Per informazioni 328.4766980 oppure geografica1@inwind.it ( Alessandro Conte, Guida Ambientale Escursionistica/Casa per l'Ambiente)

 

aprile 2015

Pubblicato il : 
Lunedì, 20. aprile 2015 - 8:20
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cari amici del CAI, anche in questo frangente dimostrate il vostro inutile estremismo nei confronti di tutto quello che non è il vostro mondo. la nuova legge NON prevede una sorta di invasione generalizzata dei veicoli a motore su tutto il territorio, solo, prevede sentieri e mulattiere ben identificati e concordati da poter utilizzare. la guerra santa che portate avanti, è frutto di di un consolidato egoismo e di una forte presunzione di ritenersi gli unici a poter utilizzare tutto il territorio, senza alcun altra possibilità. Bisogna rassegnarsi che non esiste solo il CAI e i suoi iscritti, esistono anche altre realtà che stanno cercando di convivere in una società multiforme a norma di legge , senza dover passare per banditi solo perché non regolamentati. Smettiamola anche di tirare in ballo eventuali danneggiamenti che provocherebbero tutto quello che si muove a motore , utilizzando esempi estremi e ottusi solo per imporre a tutti i costi la ragione dei propri principi, tutto è relativo. Persone che si comportano male si possono trovare ovunque, in ogni categoria di fruitori della collina/montagna, a piedi, in bici, a cavallo oppure in sella ad una moto, l'importante è avere un vero controllo della situazione e colpire chi non sta alle regole della buone educazione e delle norme . Con la volontà di trovare una soluzione comune, c'è spazio per tutti, non sprechiamo come sempre un' opportunità che si sta formando. Stefano R
Capisco il Suo punto di vista ma purtroppo restano sempre in mente gli esempi di inciviltà dimostrati da alcuni dei motociclisti che percorrono la Futa nel week end e che dimostrano come i controlli e le sanzioni siano impotenti. Nn mi dilungo oltre nella descrizione dei loro comportamenti che malauguratamente tutti conosciamo.
Perquanto possa apprezzare le passeggiate nei boschi ed abbia scelto di cambiare residenza dalla città alla collina, non trovo che i motociclisti in mulattiera possano recare più danno o abbiano meno diritti degli altri fruitori dei sentieri, a tutti gli effetti strade. A parlare di Futa temo si rischi di generalizzare chiamando in causa motociclisti di moto da strada, e non si aiuta l'eventuale causa; anche lì ci saranno motociclisti più o meno educati, tuttavia difficilmente vanno a spasso con moto simili a quella di Valentino Rossi, come invece per lo più succede con la gran parte di quelli che percorrono sentieri in fuoristrada. Bisogna invece pretendere, questo sì, che siano rispettosi ed in regola con il codice della strada, targa, quindi riconoscibili, assicurati, rumore entro i limiti previsti, documenti a posto e via dicendo. Luca
è incredibile di quante falsità vengano continuamente dette per cercare di dare un messaggio distorto di un problema di convivenza (camminatori e veicoli motorizzati)che effettivamente esiste ma che vuole essere risolto da una sola parte. la visione totalitarista del problema è sempre di chi si sente "migliore" per partito preso descrivendo lo stato delle cose in modo subdolamente superficiale, imitando i migliori esempi politici dei nostri giorni con mezze verità decapitate da grandi falsità. Non si vuole guardare il punto della diatriba nel suo complesso tirando continuamente in ballo, alternativamente, danni, inquinamento, animalismo, etc... tutte cose facilmente demolite da una qualunque persona pensante in modo non estremista. lo scempio perpetrato da chi distrugge mulattiere e sentieri secolari spianandoli, infarcendoli di staccionate e panchine non è forse peggio di un ruota che passa?? migliaia di metri cubi di cemento colati sulle più belle cime d'italia a favore di sciatori e camminatori del week end non sono forse peggio?? funivie demenziali che stravolgono zone di boschi millenari non sono forse peggio?? i fuoristradisti motorizzati non si sognerebbero mai di ritoccare sentieri e mulattiere per piegarle alle proprie comodità, ad ogni percorso motorizzato ci si va con l'idoneo mezzo, i sentieri monotraccia individuati(pochi e concordati) saranno per le moto da trial o moto analoghe, le mulattiere per altri mezzi e così via, ma senza sognare di toccarne il fondo, anzi, verrebbero mantenute cercando il più possibile di mantenere lo stato iniziale. la visione dei fatti è multicolore, ma la cosa più importante è sedersi intorno a un tavolo e trovare una soluzione comune, cosa che mai è stata voluta da coloro che si sentono unti dal signore solo perché riflettere è faticoso.

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