Festa Grossa di Scascoli, i numeri vincenti ed i premi
In allegato i numeri vincenti ed i premi offerti dai commercianti per la lotteria della Festa Grossa di Scascoli
In allegato i numeri vincenti ed i premi offerti dai commercianti per la lotteria della Festa Grossa di Scascoli
Da venerdì 1 a domenica 3 settembre si svolgerà "Il tempo del creato", a cura della Parrocchia di Loiano. In allegato il Programma

La Croce Rossa di Loiano ringrazia il Comitato Festa di Fradusto per la splendida festa e concerto organizzata in suo nome. Grazie a tutti i volontari ed un ringraziamento particolare a Ivano Zanotti, Anna Stella Camporeale, Alberto Linari, Pier Mingotti per la fantastica musica .Grazie !!
Il Circolo ANSPI comunica che la Festa Grossa di Barbarolo ha realizzato un incasso netto di € 13.108,00. Grazie a tutto lo staff ed ai commercoanti che hanno donato i premi
E' mancata la nostra cara Emanuela Venturelli. Un grande dispiacere, mi mancheranno le nostre chiacchierate e risate suelle vicende del paese. Un abbraccio forte alla famiglia. Ciao Mamola
Fra meno di un mese riaprono le scuole e secondo quanto annunciato dal sindaco e da ANAS, dovrebbe riapre anche il tratto di Futa tra Sabbioni e Loiano
Domenica 3 settembre allo Stadio di Loiano, incontro di calcio ‘Veterani Rossoblu Vs. Vecchie Glorie Loiano’. A seguire presentazione del libro di Franco Cervellati ‘Uno stadio una città’ ed alle fine tutti a tavola! Gradita la prenotazione
Da Notizie dalle Valli del Reno e del Setta
Rispecchia lo stato di fatto, la lucida analisi del sindaco Monghidoro Barbara Panzacchi sullo stato di abbandono in cui versa l’Appennino ‘imbambolato da promesse e mortificato dalle delusioni’, nel constatare che le promesse erano solo promesse regolarmente disattese.
L’esame del sindaco sull’area di cui il suo comune è componente è certamente valida per l’intero Appennino.
“Da anni il territorio chiede che l’Ospedale di Loiano, unico e imprescindibile presidio sanitario dell’area Savena – Idice, che comprende Monghidoro, Loiano, Monterenzio, Monzuno, Pianoro, una parte di San Lazzaro e di San Benedetto Val di Sambro, finanche a Firenzuola, venga potenziato sia a tutela della salute dei residenti del territorio sia per favorire l’arrivo di nuovi residenti, che si spostano solo se nei comuni ci sono dei servizi”, ha detto nel suo intervento in Regione alla Commissione IV – Politiche per la salute e politiche sociali. Quindi tutte le politiche che Regione e Città Metropolitana stanno conducendo da anni per ripopolare l’Appennino, hanno valore solo e unicamente se in Appennino ci sono infrastrutture degne di rispetto: viabilità e mobilità, rete veloce e sanità. Il sindaco di Monghidoro ha aggiunto nella sua analisi-denuncia che: “ Insufficienza delle specialistiche (solo il 35% della popolazione ha potuto fare esami specialistici a Loiano) e tempi di attesa biblici, trasporti pubblici assenti per certi comuni, mancanza di strade che collegano le diverse vallate e costringono la popolazione (per la maggioranza anziana) a rivolgersi altrove, dove non ci sono treni o collegamenti pubblici. Noi siamo territorio disagiato e dobbiamo bastare a noi stessi”, rincara “e i soccorsi devono essere sul posto e immediati, perché basta nulla perché rimaniamo isolati.”
Non si può che condividere l’analisi della Panzacchi, anzi è l’ennesima conferma che l’impoverimento dei servizi in Appennino è finalizzato a incrementarne l’abbandono. Ormai ci siamo convinti che questa è la realtà . “ I nuovi residenti si spostano solo se nei comuni ci sono dei servizi”, rileva il sindaco.
E noi ingenui ancora crediamo che la connessione a Internet sarà attuata per tutto il territorio appenninico, con ritardo ma sarà attuata ( i rinvii sono numerosi e a questo punto credere che siano motivati è difficile). Quante volte hanno promesso di voler supportare il ritorno in Appennino destinando fondi a favore di nuovi insediamenti, ma si tratta di una miseria se si pensa che sono destinati per l’intero Appennino. Si sbandiera l’attuazione di miglioramenti dei servizi ospedalieri, della la viabilità, della connessione per consentire lo smart working anche a chi abita in montagna ma poi, guardando la realtà, tutto si rivela come una semplice bugiardata.
La verità invece è che in Regione e in Città Metropolitana in molti disprezzano l’Appennino e forse anche qualcuno che è dell’Appennino.
Il conigliere regionale Marco Mastacchi in un suo video ribadisce la critica QUI
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