You are hereLa "crescente" di Pellegrino Artusi

La "crescente" di Pellegrino Artusi


“Che linguaggio strano si parla nella dotta Bologna. I tappeti (da terra) li chiamano i panni; i fiaschi, i fiaschetti (di vino), zucche, zucchette; le animelle, i latti. Dicono zigàre per piangere, e ad una donna malsana, brutta ed uggiosa, che si direbbe una calìa o una scamonea, danno il nome di sagoma.


Nelle trattorie poi trovate la trifola, la costata alla fiorentina ed altre siffatte cose da spiritare i cani. Fu là, io credo, che s’inventarono le batterie per significare le corse di gara a baroccino o a sediolo ed ove si era trovato il vocabolo zona perindicare una corsa in tranvai. Quando sentii la prima volta nominare la crescente, credei si parlasse della luna; si trattava invece della schiacciata, o focaccia, o pasta fritta comune che tutti conoscono e tutti sanno fare, con la sola differenza che i Bolognesi, per renderla più tenera e digeribile, nell’intridere la farina coll’acqua diaccia e il sale, aggiungono un poco di lardo.


Pare che la stiacciata gonfi meglio se la gettate in padella coll’unto a bollore, fuori del fuoco.
Sono per altro i Bolognesi gente attiva, industriosa, affabile e cordiale e però, tanto con gli uomini che con le donne, si parla volentieri, perché piace la loro franca conversazione. Codesta, se io avessi a giudicare, è la vera educazione e civiltà di un popolo, non quella di certe città i cui abitanti son di un carattere del tutto diverso.


Il Boccaccio in una delle sue novelle, parlando delle donne bolognesi, esclama: “ O singolar dolcezza del sangue bolognese quanto se’ tu sempre stata da commendare in così fatti casi! (casi d’amore) mai di lagrime né di sospir fosti vaga; e continuamente a’ preghi pieghevole e agli amorosi desiderii arrendevol fosti; se io avesse degne lodi da commendarti, mai sazia non se ne vedrebbe la voce mia”.
 

Condividi

Pubblicato il : 
Vota l'articolo

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

- 2018 - Eventi, Feste e Sagre a Loiano
Da Martedì 26 settembre 'Ginnastica a Loiano', presso la Sala Primavera
Sabato 3 febbraio 'Festa di Carnevale' alla Sala Primavera
Sabato 23 giugno crescentine e balli montanari alla Sala Primavera
Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio la ‘Festa Grossa di Anconella”
“Svuota la cantina”, a Loiano ogni ultimo sabato del mese, da maggio ad ottobre
Il programma della rassegna "Favolando per le Valli" 2018
I Comitati 'no-cave' incontrano i cittadini nelle frazioni. Giovedì 17 settembre  a Quinzano
Open Day all’ IPAA ’Luigi Noè’ di Loiano
Dal 1 al 22 luglio il  “1° Torneo di Calcio 5 Città di Loiano”

Centro Raccolta Cosea

 

 

 

canile savena banner

 

 

 

Mappa Loiano