Giovedì, 23. May 2019 - 22:44

Story

Sicurezza sulla Futa, i Segretari del PD scrivono nuovamente a Merola

Si chiedono controlli, strumenti ed incontri per arginare il problema

Dopo una prima lettera inviata a gennaio al Sindaco della Città Metropolitana  Virginio Merola (allegata), i segretari del Partito Democratico di Monghidoro, Loiano, Monterenzio, Pianoro, San Lazzaro ed Ozzano  inviano al Sindaco una nuova comunicazione sempre in merito alla sicurezza stradale con particolare attenzione alla SP 65 (Futa). Nel documento si fa riferimento all’incontro avvenuto lo scorso 15 febbraio in Città Metropolitana e si chiede si chiede all’Assessore alla Viabilità Marco Monesi di farsi promotore di azioni utili al raggiungimento dell’obbiettivo emerse nel confronto e precisamente:

1. una verifica su quali interventi strutturali possono essere realizzati (autovelox, passaggi, pedonali, verifica limiti di velocità)

2. controlli di di forze di polizia e tecnici della motorizzazione civile nei fine settimana

3. incontri di sensibilizzazione con le Associazioni di motociclisti

4. incontri con i cittadini dei comuni attraversati dalla Futa

data pubblicazione: 
Sabato, 9. March 2019 - 6:39

Commenti

Sono oramai più di trenta anni che abito da queste parti e sono trenta anni che sento parlare di questo problema. Ultima mi pare, qualche anno fa la campagna: “Futa sicura” che poi, come avevo previsto, si risolse con un flop. Si afferma di voler tutelare l’ambiente, si sostiene di voler proteggere la salute e l’incolumità dei cittadini intanto si continua a permettere questi comportamenti. So benissimo, che i compiti affidati alla PM e ai CC sono numerosi e gravosi, in più penso, che probabilmente non si tratti di una loro mancanza di sensibilità, quanto di una conseguenza di un preciso disegno politico. Evidentemente ci sono delle,come chiamarle? (Forze, tendenze), più potenti di qualsiasi ragionamento sensato. Tali tendenze, evidentemente hanno potere e interesse affinché tutto resti uguale. Innanzi tutto vorrei porre l’accento sull’aspetto “Culturale”. Mi riferisco al nostro modello culturale, antropologico, che è quello della velocità, della prevaricazione. E’un’ideologia che disprezza i deboli, l’ambiente ed elogia la forza e l’arroganza. Una cultura che esalta i simboli: un Valentino Rossi, moralmente responsabile di decine di morti, invece che essere considerato come un criminale, è idolatrato. Poi siamo sinceri, molti pensano che sia meglio che si sfoghino, che scarichino la propria rabbia, frustrazione, violenza in questo modo piuttosto che, per esempio, tirare sassi al politico di turno o che organizzino qualche manifestazione, a me pare esattamente come per il calcio. E’ chiaro che il mio ragionamento è rivolto a quelli che fanno delle moto un uso scriteriato e non a coloro, pochi ma ci sono, che ne sanno godere in modo civile. Non importa che le moto creino danni, disturbino l’ambiente sia agli uomini che agli animali, l’importante è salvaguardare i vantaggi economici dell’industria e del conseguente indotto. Non scordiamo le lobby delle moto, di chi le fabbrica e la capacità di far valere i i propri interessi, giustificando il potere di fondare la propria legittimità. Come sembra chiaro fa comodo a un sacco di persone. Quanti comprerebbero una moto se fossero “costretti” a rispettare le regole? Verrebbero gettati sul lastrico centinaia di operai, meccanici ecc? Poi diciamolo questi ragazzi non sono opera del caso, proprio così devono diventare, così sono plasmati, lo impone l’ideologia dominante, il senso comune. E così deve avvenire, nel senso che la strada è una vera e propria palestra di apprendimento. Quale migliore scuola di sopraffazione, di aggressività, di non rispetto della legge offre la moto? Molti di loro non ce la faranno, ma chi resisterà avrà la stoffa per affrontare la vita. La selezione è spietata, la concorrenza è dura, sopravviveranno solo i migliori. Saranno dei veri uomini, temprati, che non avranno paura di niente e di nessuno. Per esempio, molti di loro, diventeranno ottimi imprenditori, saranno capaci di creare le condizioni per nuovi posti di lavoro a favore di altri meno preparati. Del resto bando alla ipocrisia, si è mai visto un bravo imprenditore arricchirsi rispettando le leggi? Per altri è aperta la carriera nelle istituzioni o nella politica, ed anche qui potranno dimostrare quanto imparato, ponendo il disprezzo per il prossimo e il tornaconto personale al primo posto. Unica nota stonata, che non comprendo, è a che serve quest’appello? Vengono dalla luna? Bisogno di protagonismo? Ipocrisia a buon mercato? Finta di non capire? Distorta comprensione della realtà? Cercano voti? Secondo me controllare la Futa richiederebbe uno sforzo tale, fra controlli e forze dell’ordine da dover sguarnire tutto il resto della rete stradale emiliana, credo proprio che rinunceranno. E’ evidente che i controlli, anche se fatti, non potranno durare più di tanto e fra qualche mese tutto tornerà come prima, se non peggio, anche perché molto incazzati. Se non cambia la percezione dei valori dell’ideologia dominante che vede nella aggressività, nella prevaricazione, nella furbizia, quindi nella velocità valori positivi e non disvalori, è già una battaglia persa. Come fondamentale considerazione finale occorre tenere conto che, gli enormi interessi sopra descritti, legati a questi fenomeni, fanno leva sul senso di ONNIPOTENZA cioè: (un imperante senso di superiorità su tutti gli altri esseri umani e sentirsi al di sopra di tutte le regole e le leggi che governano il resto dell’umanità Vi.Ki). Già Zenone si chiedeva: riuscirà il veloce Achille a superare la lenta tartaruga? La nostra prima forma di percezione del mondo è autoreferenziale e onnipotente, di seguito viene rimossa perché non idonea a confrontarsi con la dura realtà, resta tuttavia presente dentro di noi a livello inconscio con il rifiuto del mondo reale; ispira la nostra creatività, non piegandosi a una percezione puramente oggettiva. Viceversa, Il sistema giuridico e sanzionatorio è per sua natura, rigido, anche se concede margini di discrezionalità. Mentre il senso di onnipotenza è sfuggente, è creativo e dà la possibilità di trovare molti sotterfugi (Fatta la legge …). Nella fattispecie si ha a che fare con autentici deliri di onnipotenza cui fanno seguito dei veri e propri atti creativi di dissenso, fra l’altro al tempo stesso, favoriti e voluti dalla ideologia dominante (Neoliberista) coi suoi disvalori che In questo modo plasma i propri cittadini (E i giovani), a farsi beffa della legge. Il veloce Achille non riuscirà mai a raggiungere la lenta tartaruga.

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