Martedì, 23. July 2019 - 17:31

Story

Sicurezza sulla Futa, i Segretari del PD scrivono nuovamente a Merola

Si chiedono controlli, strumenti ed incontri per arginare il problema

Dopo una prima lettera inviata a gennaio al Sindaco della Città Metropolitana  Virginio Merola (allegata), i segretari del Partito Democratico di Monghidoro, Loiano, Monterenzio, Pianoro, San Lazzaro ed Ozzano  inviano al Sindaco una nuova comunicazione sempre in merito alla sicurezza stradale con particolare attenzione alla SP 65 (Futa). Nel documento si fa riferimento all’incontro avvenuto lo scorso 15 febbraio in Città Metropolitana e si chiede si chiede all’Assessore alla Viabilità Marco Monesi di farsi promotore di azioni utili al raggiungimento dell’obbiettivo emerse nel confronto e precisamente:

1. una verifica su quali interventi strutturali possono essere realizzati (autovelox, passaggi, pedonali, verifica limiti di velocità)

2. controlli di di forze di polizia e tecnici della motorizzazione civile nei fine settimana

3. incontri di sensibilizzazione con le Associazioni di motociclisti

4. incontri con i cittadini dei comuni attraversati dalla Futa

data pubblicazione: 
Sabato, 9. March 2019 - 6:39

Commenti

Sono oramai più di trenta anni che abito da queste parti e sono trenta anni che sento parlare di questo problema. Ultima mi pare, qualche anno fa la campagna: “Futa sicura” che poi, come avevo previsto, si risolse con un flop. Si afferma di voler tutelare l’ambiente, si sostiene di voler proteggere la salute e l’incolumità dei cittadini intanto si continua a permettere questi comportamenti. So benissimo, che i compiti affidati alla PM e ai CC sono numerosi e gravosi, in più penso, che probabilmente non si tratti di una loro mancanza di sensibilità, quanto di una conseguenza di un preciso disegno politico. Evidentemente ci sono delle,come chiamarle? (Forze, tendenze), più potenti di qualsiasi ragionamento sensato. Tali tendenze, evidentemente hanno potere e interesse affinché tutto resti uguale. Innanzi tutto vorrei porre l’accento sull’aspetto “Culturale”. Mi riferisco al nostro modello culturale, antropologico, che è quello della velocità, della prevaricazione. E’un’ideologia che disprezza i deboli, l’ambiente ed elogia la forza e l’arroganza. Una cultura che esalta i simboli: un Valentino Rossi, moralmente responsabile di decine di morti, invece che essere considerato come un criminale, è idolatrato. Poi siamo sinceri, molti pensano che sia meglio che si sfoghino, che scarichino la propria rabbia, frustrazione, violenza in questo modo piuttosto che, per esempio, tirare sassi al politico di turno o che organizzino qualche manifestazione, a me pare esattamente come per il calcio. E’ chiaro che il mio ragionamento è rivolto a quelli che fanno delle moto un uso scriteriato e non a coloro, pochi ma ci sono, che ne sanno godere in modo civile. Non importa che le moto creino danni, disturbino l’ambiente sia agli uomini che agli animali, l’importante è salvaguardare i vantaggi economici dell’industria e del conseguente indotto. Non scordiamo le lobby delle moto, di chi le fabbrica e la capacità di far valere i i propri interessi, giustificando il potere di fondare la propria legittimità. Come sembra chiaro fa comodo a un sacco di persone. Quanti comprerebbero una moto se fossero “costretti” a rispettare le regole? Verrebbero gettati sul lastrico centinaia di operai, meccanici ecc? Poi diciamolo questi ragazzi non sono opera del caso, proprio così devono diventare, così sono plasmati, lo impone l’ideologia dominante, il senso comune. E così deve avvenire, nel senso che la strada è una vera e propria palestra di apprendimento. Quale migliore scuola di sopraffazione, di aggressività, di non rispetto della legge offre la moto? Molti di loro non ce la faranno, ma chi resisterà avrà la stoffa per affrontare la vita. La selezione è spietata, la concorrenza è dura, sopravviveranno solo i migliori. Saranno dei veri uomini, temprati, che non avranno paura di niente e di nessuno. Per esempio, molti di loro, diventeranno ottimi imprenditori, saranno capaci di creare le condizioni per nuovi posti di lavoro a favore di altri meno preparati. Del resto bando alla ipocrisia, si è mai visto un bravo imprenditore arricchirsi rispettando le leggi? Per altri è aperta la carriera nelle istituzioni o nella politica, ed anche qui potranno dimostrare quanto imparato, ponendo il disprezzo per il prossimo e il tornaconto personale al primo posto. Unica nota stonata, che non comprendo, è a che serve quest’appello? Vengono dalla luna? Bisogno di protagonismo? Ipocrisia a buon mercato? Finta di non capire? Distorta comprensione della realtà? Cercano voti? Secondo me controllare la Futa richiederebbe uno sforzo tale, fra controlli e forze dell’ordine da dover sguarnire tutto il resto della rete stradale emiliana, credo proprio che rinunceranno. E’ evidente che i controlli, anche se fatti, non potranno durare più di tanto e fra qualche mese tutto tornerà come prima, se non peggio, anche perché molto incazzati. Se non cambia la percezione dei valori dell’ideologia dominante che vede nella aggressività, nella prevaricazione, nella furbizia, quindi nella velocità valori positivi e non disvalori, è già una battaglia persa. Come fondamentale considerazione finale occorre tenere conto che, gli enormi interessi sopra descritti, legati a questi fenomeni, fanno leva sul senso di ONNIPOTENZA cioè: (un imperante senso di superiorità su tutti gli altri esseri umani e sentirsi al di sopra di tutte le regole e le leggi che governano il resto dell’umanità Vi.Ki). Già Zenone si chiedeva: riuscirà il veloce Achille a superare la lenta tartaruga? La nostra prima forma di percezione del mondo è autoreferenziale e onnipotente, di seguito viene rimossa perché non idonea a confrontarsi con la dura realtà, resta tuttavia presente dentro di noi a livello inconscio con il rifiuto del mondo reale; ispira la nostra creatività, non piegandosi a una percezione puramente oggettiva. Viceversa, Il sistema giuridico e sanzionatorio è per sua natura, rigido, anche se concede margini di discrezionalità. Mentre il senso di onnipotenza è sfuggente, è creativo e dà la possibilità di trovare molti sotterfugi (Fatta la legge …). Nella fattispecie si ha a che fare con autentici deliri di onnipotenza cui fanno seguito dei veri e propri atti creativi di dissenso, fra l’altro al tempo stesso, favoriti e voluti dalla ideologia dominante (Neoliberista) coi suoi disvalori che In questo modo plasma i propri cittadini (E i giovani), a farsi beffa della legge. Il veloce Achille non riuscirà mai a raggiungere la lenta tartaruga.

nei weekend problema moto!!!non tutti,ma molti motociclisti non rispettano in via Marconi i limiti di velocità e rumore più volte ho rischiato di essere investito sulle striscie pedonali davanti al centro commerciale, è necessario fare qualcosa!!!!e le emissioni acustiche degli scarichi non a norma perturbano la quiete naturale di questo luogo di riposo e riflessione!!

Perchè non unificare i due passaggi pedonali e mettere un semaforo comandato.

Qualche tempo fa' ho letto che erano stati installati dei punti di rilevazione fonometrica con lo scopo di rilevare il livello di inquinamento acustico causato da alcuni avventori (auto e moto) sulla Futa. Mi piacerebbe sapere se è possibile consultare questi dati. Comunque ritengo che sia questa amministrazione che quelle precedenti siano incapaci di controllare questo fenomeno che si scatena nei mesi estivi. Percui rassegnamoci alla volontà e all'arroganza di quanti con i loro rispettivi mezzi scambiano una strada come il loro circuito privato. Capisco che la Futa in passato sia stata utilizzata per corse molto belle ma ora non è un circuito al servizio di chi la scambia come tale. Ma la cosa più preoccupante è la totale assenza di qualsiasi controllo come ad indicare una totale impotenza nell'arginare questo fenomeno. Leggo su altri social che addirittura qualcuno consiglia di vendere la casa e trasferirsi come a dire ...tanto noi facciamo quello che vogliamo..
Mi dispiace scrivere questo ma avevo una speranza in chi dovrebbe controllare ma ritengo che ora l'anarchia regni sovrana e gli organi di polizia non abbiamo nessun interesse a tutelare la salute e la sicurezza di chi chiede solo di fare rispettare il codice della strada. Per non parlare dei costi sociali che ad ogni incidente la comunità deve sostenere

Abito nei pressi di viale Marconi, all'altezza dell'incrocio con via delle Piane. Il sabato e la domenica la mia zona è invivibile e quando posso scappo dalla disperazione. Io stesso sono un motociclista e capisco chi ha questa passione, ma mi ritengo un motociclista civile che rispetta le regole. Il via vai di moto è continuo e martellante dalla mattina alla sera. Il limite "sarebbe" di 40 km/h ma nessuno lo rispetta, anzi dà a fondo la manetta del gas con grande inquinamento acustico e pericolo per tutti. Segnalai questa cosa ai vigili ma mi fu risposto che .....non erano a conoscenza del fenomeno e che avrebbero fatto dei controlli. In realtà non si vede mai alcuna presenza di vigili e, salvo qualche rarissimo caso, di una pattuglia di carabinieri. In alcune zone della nostra provincia ho visto degli autovelox fissi (Borgonuovo di Sasso Marconi, zona di Monterenzio...). In quasi tutti i centri dolomitici ho visto anche più di un autovelox. E' possibile che qui da noi non si faccia nulla?

Non posso che concordare pienamente con quanto scrive Agostino. Aggiungo che il valore delle case che si affacciano sulla Futa è sceso del 20 percento. Anni fa feci una petizione per chiedere i dissuasori, raccolsi 20 firme in due ore, ma non abitando a Loiano non sono più riuscita a portarla avanti. Ho scritto a vari quotidiani che hanno pubblicato le lettere, ma senza esito. Quale interesse economico c’è dietro? Chissà se la nuova amministrazione comunale non voglia fare una seria rif,essi o è sul punto.

Concordo con entrambi, ma ritengo che questo problema sia irrisolvibile. Troppi interessi da parte dei produttori di moto e delle attività commerciali dislocate sulla Futa per non considerare i costi che hanno l'installazione di qualsiasi sistema di dissuasione e rilevazione della velocità. E poi... dislocare dei posti di controllo a spot durante i weekend... anche questo non serve, il tutto si riduce in una semplice sanzione che la maggioranza dei motociclisti indisciplinati pagano senza battere ciglio. Si...bisogna dirlo... non tutti i motociclisti sono indisciplinati, vedo con piacere che alcuni passano rispettando i limiti e in alcuni casi non si sentono nemmeno. A onor del vero abbiamo anche una certa categoria di automobilisti che scambiano la Futa per il loro circuito e che credono di imitare i vari Fangio, Ascari, Farina ect. ect. bene anche per loro dovrebbe valere un codice che si chiama stradale. Nel corso del tempo ho partecipato a riunioni varie con la partecipazioni di sindaci, organi di polizia varia ma a parte qualche miglioramento durante l'operazione FUTA SICURA tutto è ripreso senza problemi, inquinamento acustistico, incidenti, feriti e putroppo morti. Sempre in queste riunioni passava il messaggio che tutta questa categoria di avventori della Futa crea dell'indotto.. certo e ben venga ma mi sono chiesto se questo indotto non potrebbe comunque arrivare anche se si rispettano il limiti di velocità e quelli dell'inquinamento acustico.

Riguardo al passaggio davanti alla Coop è ovvio che ci troviamo di fronte a un grave errore, se di errore si può parlare, e mi riferisco a una trentina di anni fa in cui già si sapeva che quella era una strada trafficata. Qualsiasi Amministrazione con un minimo di buon senso avrebbe pensato di fare o obbligato a fare un sottopasso, ma non un’amministrazione cialtronesca. Altro esempio, di fronte alll’evidenza del fatto che il parcheggio fosse insufficiente la risposta fu: -Ci siamo sbagliati. (Sentito con le mie orecchie) al negozio di La Guarda. Quindi cosa ci possiamo aspettare! Guardate cosa succede all’interno del paese, c’è una situazione di continuo pericolo, sporco, inquinamento acustico e smog, auto e camion che vanno a tutta velocità con i pedoni sottoposti a gravi rischi, in sintesi un’infernale fogna. A proposito auguroni al neosindaco. Mi sembrava di aver letto sul programma che: “Loiano è un paese a misura d’uomo, dove i bambini e i ragazzi hanno a disposizione strutture sicure e all’avanguardia e gli abitanti di ogni età possono godere di servizi..” Quali provvedimenti riguardanti la sicurezza dei cittadini e lo stato del traffico all’interno del paese sono stati presi? Anche perché non è questione di un destino “cinico e baro”, non è questione di qualcosa di ineluttabile verso cui non abbiamo difese, ma siamo davanti a una precisa e determinata scelta politica. La situazione ereditata dalla precedente Giunta è catastrofica. Il transito per i pedoni specialmente se disabili o con problemi di deambulazione è molto rischioso, non parliamo poi dell’eventuale transito di carrozzine. Tanto per intenderci la legge prevede, per queste ultime, una larghezza disponibile minima di cm.90, che in alcuni punti, se transitano motoveicoli di una certa dimensione, non si realizza. La pavimentazione (pietrini) è in condizioni disastrose e a volte occorrono dei veri e propri miracoli di destrezza per mantenere l’equilibrio, se si cade si è travolti dalle auto che sfrecciano a forte velocità, Il limite (Max 30) viene abbondantemente superato. Quali controlli, da parte della PM vengono effettuati della velocità delle auto, specialmente nelle ore pomeridiane? Cito sempre da Programma: “Un paese bello nella sua architettura e curato nelle sue strade ……. Cerchiamo il confronto con tutti quelli che vogliono il bene di Loiano”….. (Altra presa per i fondelli). A chi pensa che sia prevenuto o in malafede suggerisco di venire a verificare di persona, a qualsiasi ora di un giorno o notte, escluso la domenica mattina. Io stesso inviai una petizione sul problema della velocità all’interno del paese alla ex Sindaca, la risposta scritta che ricevetti, che poi fu suggerita dalla PM, fu che si trattava una mia errata percezione, questa è la situazione. Veramente potrebbe essere un posto delizioso, solo se i loianesi amassero veramente il loro paese e avessero un minimo di dignità. Potrebbe essere un luogo magnifico tale da attrarre turisti e villeggianti in cerca di pace e aria pulita, anche per l’interesse dei commercianti. Tanto per gradire gli si propina caos e inquinamento, che poi ne soffrono anche i residenti, cioè una cosa molto stupida come “Tirare il collo alla gallina dalle uova d’oro.” Che dire, con le ultime elezioni c’era una timida speranza che le cose potessero cambiare, purtroppo è andata così. Del resto come dicono qui e cito “A nuèter al va bèin acsè!”.

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