You are hereIn via di realizzazione "Il tempo del Casoncello" film-documentario sui Giardini del Casoncello

In via di realizzazione "Il tempo del Casoncello" film-documentario sui Giardini del Casoncello


Regia di Emilio Tremolada e con Gabriella Buccioli che da vent’anni lavora alla creazione del giardino. 

In via di realizzazione "Il tempo del Casoncello" film-documentario sui Giardini del Casoncello

 

"Il tempo del Casoncello" è un film documentario realizzato con Gabriella Buccioli, proprietaria del giardino, in cui racconta la vita quotidiana in quella che chiama "la mia giungla". Le riprese sono iniziate nel 2012 e nel film viene raccontato il giardino nell'arco di un anno solare da inizio inverno a fine autunno. È un documentario di cui prevediamo una durata di circa 90 minuti, sarà completato nell'autunno del 2016 ed è prevista la pubblicazione a inizio 2017.

"Il tempo del Casoncello" è il racconto della vita di Gabriella Buccioli e del suo giardino, i lavori quotidiani e le visioni delle scene e delle piante lungo l'arco di un anno solare. I Giardini del Casoncello, sono un bellissimo esempio di giardino naturale dove l'impronta umana e quella della natura convivono in armonia. La creazione del giardino ha preso forma lentamente, grazie a specie solitamente considerate infestanti come robinie, rose canine, sambuchi che al Casoncello hanno trovato la stessa dignità di altre specie molto più pregiate, così gli esemplari acquistati nei vivai si sono accompagnati a quelli arrivati sulle ali del vento. Gli inglesi chiamerebbero questo giardino informale “wild garden”, per Gabriella Buccioli, proprietaria e progettista del giardino, è la “mia giungla”. Le piante esotiche convivono armoniosamente con le autoctone più umili: i papaveri rossi comuni accanto ai sofisticati Papaver somniferum orientali, le digitali (Digitalis purpurea) crescono ai margini del bosco vicino alle querce, le orchidee spontanee (Orchis) accanto alle Aquilegia e la Lunaria. "Le piante arrivano perché ho loro offerto la possibilità d trovare un luogo accogliente.

Svolgo un enorme lavoro di diserbo manuale, creo le condizioni affinché certe varietà mediterranee possano trovare il microclima prediletto, perché gli ortaggi prosperino sani senza danneggiarsi gli uni con gli altri. Volevo un giardino naturale in cui fossero presenti tutti gli elementi che compongono il paesaggio, dalla roccia all’acqua, dal prato al sottobosco, dai muschi agli alberi sino alle foglie che cadono e si trasformano in prezioso humus. E’ il costante interscambio che crea il buon equilibrio naturale e dunque un giardino felice.”

con Gabriela Buccioli, regia di Emilia Tremolada, prodotto da Design Video

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Pubblicato il : 
Sabato, 14. maggio 2016 - 12:06
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