You are hereDopo le nevicate di febbraio i Comuni della Valle del Reno di fianco ai cittadini ed imprese per le richieste di rimborso

Dopo le nevicate di febbraio i Comuni della Valle del Reno di fianco ai cittadini ed imprese per le richieste di rimborso


Dalla nostra Unione dei Comuni ancora nessuna notizia in tal senso
Dopo le nevicate di febbraio i Comuni della Valle del Reno di fianco ai cittadini ed imprese per le richieste di rimborso

Da parte dell'Unione dei Comuni di cui fa parte Loiano, non si sa ancora se e quali azioni verranno intraprese per supportare cittadini ed imprese nelle richieste di rimborso.

Nello stesso momento i Comuni di Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato si muovono in loro aiuto .

Di seguito il comunicato :

 

L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, il cui territorio ha subito gravi danni, disagi e disservizi dovuti alla nevicata del 5, 6 e 7  febbraio scorsi, intende prima di tutto ringraziare, anche a nome dei Comuni aderenti, tutti coloro che hanno lavorato intensamente per tornare alla normalità: dipendenti comunali, polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino, tutte le associazioni di volontariato, le strutture di Hera e le squadre operative di Enel e tanti altri.

 

Detto ciò, non si può tacere, anche a fronte di un evento eccezionale che ha prodotto una nevicata molto pesante, peraltro annunciata, con una distruzione diffusa delle piante e dei boschi che hanno ostruito gran parte della viabilità di montagna, che le conseguenze sono state veramente troppo elevate ed inaccettabili. In particolare la mancanza di energia elettrica ha causato situazioni davvero estreme: famiglie al freddo anche per oltre 5 e 6 giorni, con casi che raggiungono ormai gli 8 giorni, mancanza di acqua, rete telefonica fissa generalmente interrotta, telefonia mobile guasta quasi ovunque, trasporto ferroviario sospeso. La nostra gente ha comunque reagito con forza, spesso aiutando che si trovava in maggiori difficoltà.

 

Riteniamo che, pur con limiti e mancanze, il sistema complessivo di protezione civile sul nostro territorio abbia dato una risposta all’altezza, anche se, riteniamo vada fatta una riflessione più ampia. In particolare, la maggiore criticità si è evidenziata nell’impossibilità di comunicare, cioè di fornire le informazioni dovute ai cittadini.

 

Tuttavia, con fermezza, chiediamo:

 

1-    Enel deve, con trasparenza, comunicare le ragioni di questo tracollo. Inoltre, vogliamo sapere tempi e modi per riportare tutta la rete elettrica in condizioni di normalità, in quanto spesso, sono stati giustamente fatti interventi emergenziali e provvisori che vanno stabilizzati.

2-    I cittadini e le nostre aziende devono essere risarcite per il danno effettivo subito, quindi non solo con il meccanismo previsto dalla norma del rimborso in bolletta, ma con una valutazione oggettiva del danno stesso.

3-    I Comuni devono ricevere per intero le risorse che hanno speso in questi giorni per liberare le strade dagli alberi caduti, per fornire l’assistenza alla popolazione, per gli interventi di varia natura effettuati sul territorio e per quelli che dovranno essere fatti per il dissesto che si è determinato (frane, smottamenti, regimazione dei fiumi e decorsi d’acqua, etc.). A questo proposito sosteniamo la richiesta attivata dalla Regione al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

4-    Le attività produttive del territorio devono essere messe in condizione di ripartire immediatamente, eventualmente anche promuovendo forme agevolate di sostegno finanziario.

 

L’Unione si impegna a coordinare i Comuni nelle operazioni di richiesta danni e nel sostenere le azioni singole o collettive che unitariamente si vorranno esercitare nei confronti di Enel e di chiunque possa essere ritenuto responsabile di quanto avvenuto.

 

Di fronte a quanto è successo, che allo stato attuale vede ancora situazioni di emergenza nei Comuni di Monzuno e San Benedetto Val di Sambro, riteniamo che solo attraverso una politica di prevenzione e manutenzione delle reti e del territorio si possano evitare questi disastri annunciati.

 

Basta con tagli indiscriminati ai Comuni, alle ex Province, oggi Città Metropolitana.

Basta con privatizzazioni di aziende che nell'esclusiva logica del profitto determinano tagli al personale tecnico e operativo, frammentano la gestione dei servizi e non danno nessun risultato in termini di concorrenza.

 

Nei prossimi giorni l’Unione assicurerà supporto e informazioni ai Comuni e ai cittadini per le richieste di rimborso, predisponendo la necessaria documentazione.

 

febbraio 2015

Pubblicato il : 
Domenica, 15. febbraio 2015 - 10:14
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