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Eventi sismici: copertura assicurativa per gli edifici


Qualche anno fa una proposta di legge del Governo Prodi  (poi accantonata), prevedeva l’obbligo per i possessori di abitazioni di stipulare un’assicurazione a copertura dei danni provocati dagli eventi sismici.

Gli obiettivi della proposta di legge erano diversi:  soprattutto fare in modo  che in caso di terremoti l’onere della ricostruzione totale o parziale degli edifici non fosse totalmente a carico della spesa pubblica. Inoltre si cercava così di agevolare i privati facendo loro ottenere in tempi brevi i risarcimenti . Infine un’assicurazione privata permetteva maggiori controlli ed evitava casi di corruzione o mala gestione dei fondi. Purtroppo quanto è è successo in Abruzzo, insegna.

Come si è detto questa legge non  ha avuto il sostegno che probabilmente richiedeva ma  in ogni caso ogni singolo cittadino e proprietario di abitazione può evidentemente assicurare autonomamente  la proprietà. 

Può essere utile sapere che un’assicurazione per danni provocati da eventi sismici costa (mediamente) meno di  duecento euro all’anno per un unità abitativa di circa 90 mq . In caso di stipula il premio assicurativo varia fortemente in base alla franchigia (la quota di danno entro la quale la Compagnia non prevede indennizzo) e i parametri  dell’unità abitativa .L’anno di costruzione, il valore commerciale dell’immobile e soprattutto  il livello di rischio, incidono in modo considerevole.

Loiano (il costo del premio sopra riportato si riferisce a questa zona), si colloca secondo  l’ INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), in  ZONA A con rischio sismico di 2° categoria (i livelli sono tre).

Forse non tutto sanno , per esempio,  che nel distretto dell’Appennino bolognese in un raggio di 15 km da Loiano , da marzo 2010 ad oggi si sono verificati venti terremoti; solo undici di questi  rilevati dal 29 al 31 maggio. La magnitudo media è stata del 2,1 con una punta del 3,2  il 30 maggio 2010. Storicamente il fenomeno sismico più forte è stato rilevato nella zona di Monterenzio il 24 gennaio  1881 con una magnitudo del 5,14.

La zona non sembra quindi particolarmente pericolosa ma una valutazione per una copertura assicurativa andrebbe comunque fatta. Anche in questo caso le amministrazioni locali potrebbero fare molto. Per esempio (oltre ad un ovvio censimento delle abitazioni che già godono di strutture antisismiche), potrebbero farsi promotrici presso le compagnie assicurative che prevedono questo tipo di polizze valutando e promuovendo verso i cittadini quelle con i costi e le coperture più favorevoli.

dz

settembre 2010

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