Sabato, 15. June 2019 - 22:29

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Pubblicato il verbale del Consiglio Comunale di novembre

Si era nuovamente parlato della mancata nomina del rappresentante delle Opposizioni in Unione

E’ stato pubblicato il verbale del Consiglio Comunale di novembre in cui si è trattato nuovamente il tema della mancata nomina del rappresentante delle Opposizioni di Loiano in Unione.

Si tratta della trascrizione integrale di ciò che è stato dichiarato e conferma ciò che era già stato anticipato all’indomani dell’incontro. Questo verbale è particolarmente importante perché sono stati sollevati dubbi di veridicità o strumentalizzazione delle dichiarazioni dei Consiglieri. 

Di seguito ed in allegato il contenuto del verbale:

Interviene la Capogruppo di “Loiano nel Cuore”, Consigliera Imbaglione. Nel suo sentito ed articolato intervento la Consigliera si scusa a nome del proprio Gruppo sia nei confronti dei componenti della Commissione che del Consigliere Zappaterra per come si è svolta, nello scorso Consiglio Comunale, la votazione per la designazione del rappresentante della Minoranza in seno al Consiglio dell’Unione. La Consigliera Imbaglione, che a quel Consiglio non ha potuto parteciparvi, si dichiara amareggiata in quanto ritiene che i Consiglieri del proprio Gruppo abbiano seguito un input politico piuttosto che l’indicazione condivisa in sede di Commissione e che andava nella direzione di sostenere la candidatura del Consigliere Zappaterra. L’Imbaglione evidenzia quanto questa designazione fosse importante per la Minoranza di Loiano affinché la Minoranza stessa potesse essere rappresentata all’interno del Consiglio dell’Unione. La Consigliera Imbaglione precisa:“Qui non si trattava di aver fiducia di un partito piuttosto che di un altro, non si trattava di una questione politica, si trattava solamente di ricoprire il posto e di non far fare una brutta figura al Comune di Loiano che in questo modo sarà rappresentato soltanto dalla Maggioranza e non dalla Minoranza [...] Mi dispiace molto perché è stato mancato di rispetto alla mia Persona che sono il Capogruppo di questo Gruppo consiliare. Non faccio scelte drammatiche perché siamo alla fine ma se fossimo stati all’inizio del mandato avrei dato le dimissioni [...] proseguo nel mio ruolo ma con un atteggiamento e un comportamento diverso perché mi sembra di aver mancato di rispetto anche nei confronti dei cittadini che ci hanno votato e che non credo siano tutti del partito che ha deciso di non aver un rappresentante in Unione della Minoranza”.

Il Vicesindaco Rocca interviene per ricordare che in sede di Commissione si era già raggiunto il pieno accordo sul nome del Consigliere Zappaterra e che anche il Gruppo di Maggioranza era pronto ad appoggiare la designazione del Consigliere Zappaterra.

Interviene la Consigliera Gioia Gioconda per disconoscere che la volta scorsa il Consiglio abbia mai deliberato: “la dichiarazione di voto della Baccolini ha inficiato qualsiasi votazione perché anche se io avessi votato SI e lei NO non ci sarebbe stata (ndr, maggioranza)”. Ritiene inoltre che il Segretario Comunale abbia confermato in corso di seduta detta posizione.

Interviene il Segretario Comunale che smentisce categoricamente detta ricostruzione e invita a riascoltare le registrazioni audio della seduta poste agli atti della segreteria.

Il Vicesindaco rilegge integralmente il verbale della seduta scorsa riferito al punto oggetto di interesse.

Segue vivace dibattito con sovrapposizione di interventi.

Interviene il Consigliere Zappaterra il quale dichiara di ricordare perfettamente il passaggio in questione. Lo stesso Consigliere, dopo aver riportato in termini pressoché letterali quanto dichiarato in quella sede dalla Consigliera Baccolini, ricorda ai presenti di aver ritirato la propria candidatura a cui poi è seguita formale votazione quale presa d’atto.

Seguono interventi sovrapposti senza un preciso ordine in cui ciascuno ribadisce la propria posizione.

Ritornato un certo ordine interviene il Consigliere Zappaterra: “Esula anche dall’aspetto tecnico e puramente formale; c’è un aspetto politico: in quel momento lì è venuta meno la candidatura perché il vostro Gruppo, dopo che la Tamara in Commissione aveva dato parere favorevole, si è espresso contro; a qual punto, da un punto di vista politico, è venuta meno la possibilità di una mia candidatura”.

Consigliera Gioia Gioconda: “sono d’accordo con te, ma io non sapevo, nel momento in cui mi hanno detto dal partito: “Tu devi votare no a Zappaterra” io non avevo ancora preso la mia decisione”.

Replica immediatamente il Consigliere Zappaterra: “Siamo in un Consiglio Comunale dove io spero che qui dentro si voti secondo coscienza, non secondo partito”. Il Consigliere Zappaterra chiede espressamente che venga messo a verbale, concludendo “non siamo persone, penso e spero, che prendono decisioni per i nostri cittadini sulla base di quello che ci dice il partito”.

In sottofondo la Consigliera Gioia Gioconda esclama: “esattamente....”.

Zappaterra: “quello che hai appena detto (ndr, riferendosi alla Consigliera Gioia

Gioconda), è esattamente il contrario: “il partito ci ha detto””.

Consigliera Gioia Gioconda: “ma io non ho votato, non ho potuto esprimere quella che era la mia coscienza, io ho semplicemente detto quello che ci avevano consigliato”.

Il Consigliere Zappaterra rivolgendosi al Presidente chiede che sulla cosa si faccia la massima chiarezza: “Chiedo che venga posto un punto fermo, cioè che le persone che sono state elette qua dentro fanno gli interessi dei cittadini non fanno l’interesse di un partito e sentirsi dire da un Consigliere “Il partito ci ha detto di votare così....””.

Chiede di intervenire la Capogruppo Tamara Imbaglione per precisare che quando in sede di Commissione si espressa a favore della candidatura del Consigliere Zappaterra lo aveva pensato proprio in funzione dell’interesse dei cittadini ad avere un rappresentante in Unione per seguire ciò che in Unione accade e viene deciso. La Consigliera aggiunge e precisa: “Vorrei che sia chiaro che in questi cinque anni anche quando ero la capolista di un partito ho sempre votato, e chi mi conosce lo sa, facendo le cose che ho ritenuto giusto secondo quanto Tamara Imbaglione gli ha dettato” [...] Quindi vorrei che assolutamente non esca che io in questi cinque anni ho fatto quello che mi è stato suggerito di fare; ho sempre fatto solo quello che mi ha suggerito Tamara Imbaglione confrontandomi con i cittadini, parlando con i cittadini, raccogliendo i consigli dei cittadini ma mai dettato dal partito politico anche quando ne facevo parte”.

Vicesindaco Rocca: “Penso che siamo d’accordo, per quello che ci riguarda anche noi tutti ci siamo candidati in una lista civica e non riceviamo direttive da nessun partito; tutto quello che si fa lo si fa, nel bene o nel male, ma con passione e con unico scopo: cercare di far crescere e di far diventare sempre più bello il nostro Paese; a volte ci si riesce, a volte no, ma quello è il nostro unico scopo senza ricevere pressioni da nessuna parte; io credo che per un Comune piccolo come il nostro questo faccia la differenza perché non sempre quello che viene dall’alto si sposa con quella che è la realtà dei fatti [...] su quello che è successo, anch’io sono personalmente d’accordo e mi è dispiaciuto tanto [...] perché non essere rappresentati in Unione anche come Minoranza non è una bella figura, non è una bella cosa e anche la Maggioranza ci tiene ad essere rappresentata in Unione”.

Si sovrappone l’intervento della Consigliera Gioia Gioconda, di cui si comprende solo l’ultima parte “.....sembra che sia colpa mia”.

Vicesindaco Rocca: “Non è questione di colpa mia o colpa tua; secondo me il Signor Zappaterra si è comportato bene perché ha preso atto immediatamente della situazione e ha detto “in questa situazione mi tiro indietro” e ha fatto secondo me un gesto che gli va riconosciuto perché è di grande responsabilità perché ha rinunciato a entrare in Consiglio dell’Unione pur sapendo bene che non è una bella cosa”.

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