You are here“Qual è il principale problema del centro storico di Loiano?” Per i commercianti sono i parcheggi

“Qual è il principale problema del centro storico di Loiano?” Per i commercianti sono i parcheggi


Un sondaggio inserito nel "“Progetto di valorizzazione turistico commerciale del Comune di Loiano”
“Qual è il principale problema del centro storico di Loiano?” Per i commercianti sono i parcheggi
“Qual è il principale problema del centro storico di Loiano?” Per i commercianti sono i parcheggi

Si è concluso con una Relazione qualitativa finale, il “Progetto di valorizzazione turistico commerciale del Comune di Loiano” finanziato con attraverso i fondi stanziati dalla L. 41/1997 (allegato).

La Relazione, oltre a riassumere quanto realizzato, include anche un sondaggio fra gli operatori economici a cui è stato chiesto di indicare, in ordine di importanza su una scala da 1 a 3, quali fossero i principali problemi del centro di Loiano.

Al primo posto risulta la  grave problematica legata alla difficoltà di parcheggio, poi la scarsa varietà di negozi per gli acquisti e la scarsità di servizi per i giovani.

Un secondo quesìto chiedeva di dare una valutazione sui singoli eventi. Per la maggior parte dei commercianti la «Festa d’la Batdura» è stata un’ottima iniziativa; positivi  anche i giudizi espressi per «Uno scontrino per la scuola» e la mostra organizzata in occasione del Natale, «Emozioni di inverno e presepi».

Alcune iniziative risultano invece essere poco conosciute come ad esempio la «Vetrofania App Aroud Futa» della quale 13 operatori non erano a conoscenza.  Non si comprende invece  come sia scaturita  la valutazione (3,1) legata ai Banner per locali chiusi che non sono mai stati utilizzati.

Il sondaggio non specifica quante persone sono state intervistate ed in quale periodo 

fonte : Comune dei Loiano

Pubblicato il : 
Sabato, 29. settembre 2018 - 18:23
AllegatoDimensione
18_RELAZIONE_QUALITATIVA.pdf2.37 MB
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Mi limiterò ad una domanda. Ma davvero i commercianti hanno messo al primo posto i parcheggi ? , gli stessi commercianti che pochi mesi fa andarono dal Sindaco a reclamare per il Senso unico che però aumentava notevolmente i posti auto ? Cosa pensano di costruire un parcheggio interrato sotto la Piazza della Chiesa? O forse potrebbero comperare tanti ponti auto in modo da raddoppiare i posti ? Ci sarebbe anche la soluzione di utilizzare i negozi vuoti per parcheggiare o di costringere tutti i Loianesi a compaerare una Smart . Come ho già scritto al Presidente della Pro loco trovo un grande errore sia formale sia di immagine che il sito web delle due associazioni sia in Comune in quanto perseguono fini diversi . La prima dovrebbe occuparsi di promozione del territorio e la seconda degli interessi privati dei commercianti. I banner sulle transenne rotte e appesi al muro di viale Marconi fanno pendant co il monumento della rotonda. Il resto sono piccolezze. Certo traspare la scarsità e la bassa qualità delle idee.
Su due piedi, verrebbe da dire, che il principale problema sono: i commercianti stessi. Vediamo un po’ se riesco a farmi capire poi, se dico un sacco di sciocchezze, vi prego di perdonarmi. Del resto sarebbe troppo semplice, se fosse solo questione di parcheggi, basterebbe radere al suolo buona parte di via Roma, e tutto sarebbe risolto. Non siate troppo entusiasti, non sto dicendo sul serio. Invece vorrei buttarmi a fare un discorso, questo si, molto serio, del resto già noto. Intanto trovo molto stupido, che si siano spesi € 30.000(?) per arrivare a queste conclusioni, qualcuno ha notato dei sostanziali miglioramenti? A mio parere a determinare il grado di soddisfazione che un qualsiasi gruppo sociale assume nel contesto in cui vive è determinato dal: “Livello di convivenza civile”. Questo significa che quanto più le persone si sentono appartenenti a una Comunità che le aiuta, le protegge, anche nel senso che le faccia sentire in un ambiente sicuro (senza auto): più aumenta il livello di disponibilità. Cosa ancora più importante, quando favorisce gli incontri, in poche parole se si adopera a promuovere la più ampia socializzazione. Fondamentale è un ambiente “sicuro” nel senso di non correre il rischio di non essere investito (se scivoli sei morto) e potersi muovere tranquillamente. E’ banale dire, che più le persone si conoscono, socializzano, più viene a cadere ogni diffidenza reciproca più aumenta il grado di percezione dell’”altro” cala la tensione e aumenta il livello di felicità. Cala la diffidenza e aumenta la disponibilità (felicità), e perché no? Aumenta la disponibilità a fare acquisti. Quanti sono disponibili a questo “salto culturale”e mettersi in gioco? Quanti sono disposti a ricostruire una società civile e la parità delle relazioni che esiste in un insieme di realtà (Agorà), dove il l’”io” il ”tu” e il “noi” hanno ancora un senso condiviso e personale? O mi sbaglio?

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