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Raccolta firme per chiedere interventi di bonifica alla vecchia piscina di Loiano


Due Associazioni attivano una petizione da inviare alle Istituzioni. Si può firmare anche all'edicola
Raccolta firme per chiedere interventi di bonifica alla vecchia piscina di Loiano

Dopo aver reso pubblica la situazione della vecchia piscina di Loiano, Vito Totire ed Andrea Bianconi dell’ AEA-(Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute) e  Circolo “Chico” Mendes, attivano ora una raccolta firme da inviare alle Istituzioni pubbliche e sanitarie.

Il corpo della petizione rimarca la pericolosità del luogo con la presenza di cemento amianto in uno stabile in forte degrado.

Per questo l’Associazione chiede che il sito (tre corpi di fabbrica con presenza di circa 2.000 mq. di cemento-amianto) venga immediatamente bonificato, se necessario, con risorse pubbliche (comune, Regione, Protezione civile) e successiva rivalsa sui futuri proprietari.

A Loiano sarà possibile firmare anche presso l’edicola di via Roma

all.to testo della Petizione

Pubblicato il : 
Martedì, 11. settembre 2018 - 5:05
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ma chi sono i proprietari?
è incredibile che da anni ci sia una struttura così fatiscente a neanche un km dal paese e nessuno sia mai intervenuto
INCREDIBILE E'PENSARE A QUANTI LOIANESI ABITINO LI VICINO-QUEL POSTO E' SEMPRE STATO PIU' COSTRUITO DOPO LA CHIUSURA DELLA PISCINA E NESSUNO ABBIA MAI DETTO NULLA,O PENSATO COSA SUCCEDE IN MEZZO A QUEL BOSCO!CON TUTTI QUELLI CHE PER MANTENERSI IN SALUTE PASSANO SU E GIU' CAMMINANDO E RESPIRANDO A PIENI POLMONI?MA SI PUO' SAPERE CHI E' IL PROPRIETARIO?PERCHE' NON FA LUI I LAVORI INVECE DI RISCHIARE DI AVVELENARCI TUTTI-PERCHE SI PARLA DI SOLDI PUBBLICI- BASTA NON SE NE PUO' PIU'-RINGRAZIO PROFONDAMENTE TANTO BIANCONCINI E DATO CHE ABITO ZONA ROTONDA-HERA CHIEDO AL COMUNE E A VOI BIANCONCINI E ZAPPATERRA DI VERIFICARE SE IL CAPANNONE CHE PRESE FUOCO NEGLI ANNI 90 ABBIA IL TETTO IN ETERNITH? SOTTO LA PASTICCERIA NASCETTI PARLO A NOME DI TANTI IN ZONA SIAMO DAVVERO IMPENSIERITI.SE SI ANCHE LUI E' DAVVERO VICINO ALLE NOSTRE CASE-ANCHE IN QUESTO CASO NON SI PUO'SAPERE DI CHI SIA? SI VEDONO GERANI SUL BALCONE AL PARI DEL TETTO VI CI ABITA QUALCHE FAMIGLIA, SOTTO MATTEO IL MECCANICO E SOPRA ENTRANO E USCONO CAMPER E GRANDI MACCHINARI- STA GENTE AVRA' PURE UN CONTRATTO D'AFFITTO CON QUALCUNO!O SONO LORO I PROPRIETARI MA QUALCUNO DEVO RISPONDERE DI QUESTO IMMOBILE PER METTERE A POSTO IL TETTO SE E' PERICOLOSO? CI SONO DELLE ATTIVITA SICURAMENTE- PERCHE' IL COMUNE QUESTE COSE NON LE VEDE POCO SOPRA HA IL SUO MAGAZZINO GESCO-NON SAREMMO MICA TUTTI CIECHI- IN PIENO CENTRO ABITATO EPPURE SE CI SI AMMALE SI POTRA' PUR CHIEDERE DANNO A QUALCUNO O SIAMO NEL TERZO MONDO! LA PERICOLOSITA' DI QUESTE SOSTANZE SI SANNO DA ANNI!CI SONO STATI FIORFIORE DI PROCESSI DI QUEI LAVORATORI CHE LO FABBRICAVANO E SI SONO AMMALATI- VI PREGO PER TUTTE LE FAMIGLIE DI QUESTE ZONE AIUTATECI ALMENO A CAPIRE QUESTE GRANDI METRATURE SE SIANO ETERNITH FACCIAMO PRESTO PRIMA CHE QUALCUNO SI AMMALI O RASSICURATECI
Gli immobili citati sono dello stesso proprietario ma sono stati messi all'asta. Ritengo che sarà difficile che qualcuno provveda allo smaltimento. Trovo anche sbagliato che si proponga di farlo con soldi pubblici dato che , personalmente, sono stanco di pagare gli errori dei privati. Mi dispiace per chi ci abita vicino ma forse era meglio fare attenzione prima dell'acquisto dato che l cade limitrofe sono state costruite molto dopo la piscina
COSA STA DICENDO???MA STA SCHERZANDO- NOI NEGLI ANNI 90 ,QUANDO ANCORA NON SI SAPEVA DELL ETERNITH DOVEVAMO SAPERE CHE COMPRARE IN ZONA HERA LOIANO ERA SBAGLIATO PERCHE' IL CAPANNONE COME LA PISCINA SAREBBERO STATI MESSI ALL'ASTA E QUINDI CON ETERNITH CICCIA???- MA E' COME DIRE A LEI CHE SE TORNA GIU' LA FONDOVALLE E CON LA BARACCHINA NON SI GUADAGNA UN CA..O CE NE FREGHIAMO TANTO COSI VANNO LE COSE!!-LA FACEVO DIVERSO- MENO POLITICO- SECONDO LEI IL CAPANNONE E LA PISCINA SONO DELLA STESSA PROPRIETA' E NON CONCLUDERA NULLA- BENE-BENE
Caro Anonimo mi s usi ma ci sono importanti differenze. Primo : Che l'amianto provoca il cancro è noto dal 1960 circa.E' stato messo fuori produzione nel 1986 (wikipedia) ben prima degli anni 90. Secondo: se ci fosse una nuova frana sul fondovalle chiuderebbe una strada pubblica e non si tratterebbe di questioni tra privati. Con sommo dispiacere le confermo che purtroppo la questione andrebbe risolta tra i proprietari delle case e quello della piscina anche se credo che tale immobile sia da tempo nelle mani del tribunale. Capisco che lei sia toccato direttamente dalla problema ma questo non significa affatto che debba i intervenire il Comune o altro ente pubblico. Se lei fosse così preoccupato avrebbe dovuto rivolgersi MOLTO prima alle autorità, ad un avvocato, e alla proprietà dato che la piscina è in stato di degrado e abbandono da quasi 30 anni. Avrebbe dovuto farlo anche se la piscina fosse rimasta aperta dato che l'eternit i suoi danni li avrebbe fatti comunque. Mi dispiace averla delusa ma si metta nei panni di un amministratore o di un cittadino qualunque e vedrà la cosa diversamente. Buona giornata
Quella quantità di amianto (2 mila metri quadri) fa male anche a chi non ci abita vicino. Con il vento che ha fatto quest'inverno le particelle di amianto sono volate ovunque, anche a chi abita nel centro del paese, nelle falde acquifere e chi sa dove altro. Inoltre dato che come dice lei si sa che l'amianto fa male ormai da più di trent'anni le amministrazioni di loiano che si sono susseguite negli anni sono direttamente responsabili per la non messa in sicurezza del sito dato che hanno lasciato libertà al proprietario di tenere questa quantità di amianto abnorme nelle vicinanze del paese mettendo in pericolo tutti gli abitanti; dal fallimento del proprietario poi si sarebbe dovuti intervenire subito per non lasciare andare in degrado tutto il materiale che adesso si è sbriciolato e a ogni folata di vento viene sparso in giro. In ogni caso l'amministrazione dovrebbe informarsi per trovare fondi (dato che ci sono e ne vengono stanziati periodicamente)statali o anche europei per la bonifica del sito. Solo perchè lei nonci abita di fianco non creda di essere al sicuro, come ho gia detto si sa che lamianto è molto insidioso e appunto col vento che tira in zona quel materiale sbriciolato si è sparso ovunque quindi qui i diretti interessati purtroppo non sono solo quelli che abitano vicino al sito ma tutti gli abitanti del paese, quando aprono le finestre, quando portano i loro cani e bambini al parco, quando camminano per le strade del paese. Non si sta chiedendo a nessuno di sborsase soldi personalmente ma si sta chiedendo a un amministrazione di fare il proprio lavoro di salvaguardare la salute dei propri cittadini.
Aurora le ricordo solo che anche i fondi statali o Europei sono fondi pubblici. La mia opinione non cambia. Continuamente lo Stato paga danni e furti compiuti da malfattori e furbetti ai danni della collettività . Se deve pagare il Comune o chi per lui io vorrei che avesse la prelazione sulla recupero delle spese rispetto a tutti gli altri creditori. Direi che è ora che si smetta di lasciare che si privatizzino gli utili ( anche in questo caso chi ha comprato pensava di fare un interesse) e socializzare le perdite.
Ovviamente sono fondi pubblici ma sono stanziati esclusivamente per questo tipo di interventi/problemi. Sono assolutamente d'accordo sul fatto che il proprietario o meglio ex proprietario fallito deve pagare, ma come ben sappiamo è molto difficile e onoreso in termini di tempo far davvero pagare questo tipo di persone specialmete quando hanno gia dichiarato fallimento per altri motivi; nel frattempo non mi pare corretto che la salute delle persone venga messa a rischio. Ovviamente se i soldi li mette il comune dovrò poi rifarsi sul responsabile del danno ambientale, ma credo sia corretto che intanto si bonifichi andando poi a rifarsi sul colpevole per far pagare il dovuto. Più che altro perchè il sito dell'ex piscina è davvero messo male e in condizioni pericolose per la salute pubblica, con i venti che ha fatto lo scorso inverno sicuro c'è stato un importante peggioramento, ci aono buchi e gia tappetini di materiale sbriciolato a terra. la bonifica va fatta alla svelta prima che ulteriori intemperie vadano a peggiorare ancora di più la situazione e portino in giro per il paese le fibre di amianto di quel enorme tetto vetusto e mal messo. Concordo pienamente col suo pensiero sulla privatizzazioni degli utili e la socializzazione delle perdite, purtroppo però quella è una battaglia lunga e sistemica. credo che se intanto viene salvaguardata la salute pubblica è già qualcosa. Poi ben venga se si riesce a far pagare chi doveva gia pagare anni e anni fa.

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