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Nessuna offerta al Bando di assegnazione del bar della Guarda

Dopo quello del 2013, andata deserta anche questa offerta. Prima di procedere con un nuovo bando, verranno rivisti i criteri

Non ha ricevuto nessuna offerta il Bando per l’assegnazione del Bar della Guarda che scadeva il 12 marzo scorso.

E’ il secondo tentativo che va a vuoto dopo quello dell’agosto del 2013, ma rispetto al precedente quest’ultimo bando riportava degli obiettivi e dei vincoli aggiuntivi che probabilmente  hanno fatto desistere i potenziali interessati.

Fra gli scopi del Bando infatti vi era anche di “valorizzare la frazione della Guarda dotandola di un punto di aggregazione che oltre all’attività tipica del bar svolga in concomitanza attività culturali, diventi un punto d’informazione turistica in quanto ubicato in un antico tratto sulla direttrice della Futa, promozione del territorio e vendita di prodotti tipici della montagna”.

Inoltre “la vendita di riviste e periodici, la presenza di un espositore contenente materiale cartaceo di informazione turistica del territorio fornito dall’Unione dei Comuni Valli Savena Idice, l’allestimento e la gestione delle fioriere del parcheggio antistante il locale, la disponibilità ad ospitare esposizioni e mostre organizzate dalle Associazioni Culturali del territorio patrocinate dal Comune”.

L’Ente specifica che nel corso del 2016 si valuterà se modificare i criteri previsti per l’assegnazione prima di pubblicare nuovamente il bando.

data pubblicazione: 
Venerdì, 8. April 2016 - 10:23

Commenti

C'è da meravigliarsi? Era pure previsto un affitto per un'attività sicuramente in forte perdita e con tanti obblighi. E se uno era mago zurli e riusciva stare in piedi, dopo avere investito in arredi e lavoro di avviamento, dopo 5 anni tutto rischiava di andare in fumo con i rischi legati al rinnovo della convenzione.
Invece per lo scempio delle cave e relativi profitti sono previsti solo 2700 euri al mese, che non bastano nemmeno a riparare i danni causati alle strade, per non parlare del paesaggio.
Se il bar è davvero un'opportunità per chi lo prende, perchè non imporla ai concessionari delle cave con prezzo scontato, diciamo 50 euro a mese? Almeno La Guarda avrebbe un servizio importante.

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