You are hereSulle Piano Cave le osservazioni dell'Associazione Esposti Amianto e del Circolo Chico Mendez

Sulle Piano Cave le osservazioni dell'Associazione Esposti Amianto e del Circolo Chico Mendez


L'impatto sanitario, ambientale, paesaggistico fra i punti che inducono a rigettare il Piano
Sulle Piano Cave le osservazioni dell'Associazione Esposti Amianto e del Circolo Chico Mendez

"Per le motivazioni su esposte riteniamo che il progetto di realizzazione di cave a Ca’ dei Boschi e a Campuzzano debba essere rigettato in toto; occorre che tutto il piano provinciale venga ridefinito con i seguenti criteri"

Così si chiude la dettagliata relazione inviata al Comune di Loiano, Città Metropolitana e Regione Emilia Romagna dall' AEA (Assocazione Nazionale Esposti Amianto) e dal Circolo 'Chico' Mendes - Associazione per l'ecologia sociale, relativamente al Piano Cave approvato due mesi fa a Loiano.

Le motivazioni su esposte sono molteplici e tutte degne della massima attenzione e che necessitano di un obbligato  confronto con i cittadini: Confronto mai avvenuto e che le Associazioni contestano all'Amministrazione loianese.

I dubbi sul fabbisogno e la mancanza di ricerca di materiale alternativo a quello estratto dalle cave (ad esempio il materiale edile di scarto); l'impatto geologico (la zona è da sempre a rischio frane); l'abbattimento di un bosco di 10 ettari ed il conseguente peggioramento del bilancio riguardante un gas climalterante come l'anidride carbonica; l'impatto sanitario, il rumore e l'impatto sulla fauna selvatica e domestica fra gli altri punti riportati nell'osservazione.

Sull'abbattimento degli alberi si sottolinea poi che la riforestazione non deve essere una riparazione postuma (nel Piano è previsto un rimboschimento), ma una reintegrazione sincrona; altrimenti non si giustifica il buco temporale che intercorre fra l'abbattimento e futura (si spera) ricrescita.

Viene ricordato che il Piano tratta in modo molto superficiale il problema del traffico che si andrà a creare. Si ricorda che per il trasprto di 2mln di metri cubi di inerti saranno necessari almeno 80.000 viaggi di camion che impatteranno sulla fondovalle ed in aprte anche sul Parco del Contrafforte Pliocenico.

E' auspicabile che le istituzioni coinvolte ed i cittadini tenessero conto di queste osservazioni.

all.to : relazione

marzo 2015

Pubblicato il : 
Mercoledì, 4. marzo 2015 - 19:15
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