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Movimento Cinque Stelle Emilia Romagna: interrogazione sulla Banda Larga


 

 

L'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato a larga maggioranza (astenuto il Pdl ) una risoluzione del consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia per invitare Governo e Parlamento, in vista della scadenza del 31 dicembre 2010, a non non prorogare le disposizioni della legge 155/2005, la cosidetta Legge Pisanu, in materia di obbligo di identificazione degli utenti delle reti internet wi-fi per cercare invece di promuoverne la diffusione, finora rimasta piuttosto bloccata da una normativa ritenuta troppo complessa e "onerosa" in termini di regolamentazioni restrittive. Favia ha rilevato come "quella legge prevede stretta senza eguali nelle democrazie occidentali, che vincola l'accesso Internet in Italia alla registrazione dell'identità di chi utilizza la connessione". Sempre in tema di accesso alle reti i consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi hanno presentato una interrogazione per favorire l'arrivo della banda larga in ogni zona della Regione Emilia Romagna.

"II Comune di Reggio ha recentemente presentato un piano che gli permetterà di diventare entro il 2011 la prima città in Emilia-Romagna, e molto probabilmente in Italia, con una copertura al 100% di adsl-banda larga tramite accordi tra la pubblica amministrazione, Regione Emilia Romagna, Lepida Spa e diverse società private utilizzando sia centraline telefoniche che sistemi radio e satellitari".

Lo scrivono i consiglieri Giovanni Favia e Andrea Defranceschi (mov.5 stelle) in una interrogazione rivolta alla Giunta. I consiglieri chiedono se nel piano della Regione Emilia Romagna e Lepida Spa, per superare il digitaI divide, è previsto un lavoro di raccolta segnalazioni di cittadini e aziende che parta dai Comuni, sul modello di quello adottato a Reggio Emilia che sarà fondamentale per arrivare alla copertura del 100% delle zone. E' stato portato un esempio pratico. Secondo gli interroganti "iI progetto avviato nella città di Reggio Emilia è sicuramente positivo e lo stesso modus operandi potrebbe essere esportato in tutte le realtà della Regione Emilia Romagna per arrivare quanto prima agli obiettivi posti dalla regione di una copertura totale della banda larga sul territorio emiliano romagnolo. Fondamentale per arrivare a questo risultato, rilevano ancora i consiglieri, è stata una mappatura completa delle zone ancora scoperte del Comune attraverso segnalazioni dirette degli utenti cui ha attivamente collaborato il Comune interessato tramite il proprio Ufficio Relazioni con il pubblico che ha fatto da centro di raccolta dopo la proposta del consigliere comunale Matteo Olivieri (Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it) e l'approvazione di una mozione all'unanimità da parte del consiglio comunale di Reggio Emilia".

fonte: Movimento Cinque Stelle Emilia Romagna

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