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Via Roma: in due anni chiuso il 27% delle attività commerciali


Via Roma: in due anni chiuso il 27% delle attività commerciali

Nel 2011 il Movimento 5 Stelle di Loiano aveva avviato una raccolta firme per richiedere la chiusura alle auto del tratto di via Roma compreso tra i due semafori.

Uno degli obiettivi della petizione (raccolte circa 400 firme), era anche quello di cercare un rilancio del centro e, indirettamente del commercio.

  In quel momento, in questo tratto di strada,  si contavano 29 attività commerciali. Dopo due anni , otto hanno chiuso ed altre due sono in 'cedesi attività'.

Un bilancio desolante se si  considera che non si può neanche parlare di turn over; infatti solo due del totale, hanno riaperto con altre tipologie.

Probabilmente la chiusura non è l'unica soluzione possibile ma in questo momento nè dall' Amministrazione comunale, nè dall'opposizione nè tantomeno dai commercianti, si vedono proposte per un rilancio del commercio .

luglio 2013

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Il fatto che i proprietari dei negozi e case devono abbassare le pretese. Bisogna che il sindaco chiami in comune i proprietari e faccia qualcosa per tenere bassi i prezzi altrimenti con questi prezzi e ovvio che le attivita son destinate a chiudere. Cosa propone il m5s?
Nessuno ha la bacchetta magica o facili soluzioni in tasca. La petizione voleva essere uno stimolo per aprire un dibattito con i commercianti, l'Amministrazione ed i cittadini. Un dibattito che non si risolve con un incontro di un paio d'ore per mettersi a posto la coscienza . Per il commercio nei piccoli comuni come il nostro , bisogna avere uno sguardo nel medio-lungo periodo ed adottare iniziative che se decise oggi, possono dare risultati fra mesi o anni. Bisogna anche essere consapevoli che non tutte le attivita' possono avere successo e non tutti i settori possono attrarre l'interesse dei cittadini. Altrimenti l'alternativa e' non fare nulla (come adesso) ed attendere gli eventi. M5S Loiano
Io ho proposto cose pratiche come anche un periodo di 3 anni di tasse 0 per chi viene ad aprire a loiano previo un indagine di mercato. Voi?
Gentile sig. Rizzi forse sbaglio ma nel suo commento leggo un tono di polemica che sinceramente non capisco. Le nostre proposte (ampiamente riportate in questo sito ma se vuole gliele spiego anche a voce) , sono valide , o meno, esattamente come le sue. Qui non si cerca di fare i 'più bravi della classe' ma di trovare una somma di proposte/soluzioni il più possibile condivise.
No assolutamente non ho alcuna polemica, ma propongo idee per migliorare un paese famoso solo per i bar. :-)
Simone, diciamo che non è una novità il tuo astio nei confronti del M5S...
Ok il mio astio ma dovremmo parlare di idee non del mio non amore verso il m5s. Altrimenti sembra un stucchevole talk show
Il 27 % dei negozi di via Roma a quante attività corrisponde esattamente? Perché detto in statistica sembra altisonante, ma in una via che ha già poche attività il 27% potrebbe essere 1 come 2 negozi. E' solo una domanda. Altrimenti è come il pollo della statistica: io ne mangio 3, lei zero e statisticamente mangiamo un pollo e mezzo a testa.
Fatti un giro per loiano, secondo me sono molto di piu. Qui se non si fanno cose concrete rimarranno aperti solo i bar e le banche.
Se legge il post, trova la risposta alla sua domanda .
La risposta sarebbe "In quel momento, in questo tratto di strada, si contavano 29 attività commerciali. Dopo due anni , otto hanno chiuso ed altre due sono in 'cedesi attività'." ? Beh allora lei ha gravi problemi con la statistica... 27,5% sono le saracinesche abbassate ma se facessero tutti le statistiche come lei sarebbero veramente poco credibili. Lei conta solo i locali vuoti, per fare una statistica credibile deve contare le attività decentrate, i cambi gestione e togliere chi ha chiuso per raggiunti limiti di età. Le faccio un esempio banalissimo: se ci sono 3 parrucchieri perché uno è in attività regolare, uno ha appena aperto da due anni e una sta aspettando l'ultimo anno di maturazione contributi per andare in pensione, quest'ultima che chiude non è da considerarsi 'attività che chiude' perché è già stata rimpiazzata due anni prima dalla nuova attività. La questione strana è semmai quella fetta di mercato saturo per due anni, non la chiusura dell'ultima. In statistica, quest'ultima attività che chiude non si conteggia. Così come le attività espositive, tipo proprietari dei locali che utilizzano gli stessi per esempio per esporre gli immobili in vendita. Se chiudono l'esposizione, non è un'attività chiusa. E così via. Il suo conto è troppo semplicistico, un po' un conto da bar si potrebbe dire o da terza elementare. Forse perché tira acqua al suo mulino ... si è fissato con la questione di via roma chiusa al traffico e ogni cosa è buona per avvallare. Ma fossero questi i problemi...

Da parte mia cerco di mantenere questa discussione su toni educati. Le chiedo, se le riesce, di fare altrettanto. Questa statistica è volutamente 'elementare' come riporta giustamente lei e non ha nessuna pretesa scientifica. Due anni fa abbiamo contato i negozi in attività in questo tratto di strada; dopo due anni abbiamo ricontato i negozi aperti e quelli chiusi valutando anche il turn over. Tutto qui.E' un'analisi incontestabile? Assolutamente no. E' perfettibile? Assolutamente si.
Per questo la ringrazio per le sue precisazioni che aiutano nel ragionamento e nella possibilità di farsi un'opinione più chiara. Il senso del post, è la difficoltà che ha il commercio nelle vie del centro (e questo credo sia invece incontestabile). Da parte mia ho proposto una possibile soluzione che forse, insieme ad altre, potrebbe aiutare a risollevare la situazione. Lei ed altri hanno idee e proposte diverse? Perfetto, parliamone. Quello che vedo, è invece un gran numero di persone che criticano le idee degli altri ma non propongono mai nulla di concreto. In ultimo, l'assicuro che non ho nessun 'mulino' a cui portare acqua e non mi interessano le polemiche sterili (soprattutto su questi argomenti). Ne sono così certo, che IO non ho difficoltà a firmarmi con nome e cognome.
Danilo Zappaterra

Ok danilo, benissimo allora potresti dirci quali sono le idee che hai o che avete partorito nel meetup?

Qualche mese fa la Proloco ha organizzato un incontro con i commercianti per valutare e raccogliere proposte sugli eventi dell'estate. Tema che almeno sulla carta, doveva essere di grande interesse per i negozianti considerato che si parlava del periodo più remunerativo dell'anno.Bene. Invitati 160 commercianti, presenti una quindicina . A questo si possono aggiungere decine di altri esempi (non ultimo lo 'spigoloso' atteggiamento che certi negozianti hanno nei confronti dei clienti).
Questo per dire che io, lei, la Proloco, l'Amministrazione ed altri che hanno a cuore questo problema, non possiamo fare nulla se non c'è la volontà (e l'interesse) da parte dei negozianti di fare qualcosa. Poi possiamo portare proposte come la chiusura alle auto, orari flessibili, indagini di mercato ecc. Se però mancano i fondamentali, si possono fare pochi ragionamenti.Credo sia necessario partire da qui.DZ

Se non sono interessati i commercianti cosa parliamo a fare? E solo aria fritta o byte fritti come piace ai m5s. E proporrei kdi chiudere qui la discussione.
MI SA CHE LOIANO E' UN PAESE DESTINATO A FALLIRE IN TUTTO,SE NON FOSSE PER QUEI POCHI SIGNORI ANZIANI CHE OGNI ANNO SCAPPANO DA BOLOGNA PER IL GRAN CALDO LOIANO ECONOMICAMENTE SAREBBE IN GINOCCHIO,POI CON LE PERSONE CHE NON SONO DI LOIANO I LOIANESI SI COMPORTANO ANCHE MOLTO CAFONESCAMENTE.....EH COSI NON VA',NON VA PROPRIO,IO SONO DI BOLOGNA,E' ORA CHE I LOIANESI MODIFICHINO RADICALMENTE IL LORO COMPORTAMENTO
Se stiamo a pensare a ciò che possano volere i commercianti, è fuorviante, a mio parere si tratta di un semplice problema di civiltà cerco di spiegarmi meglio: -permettere che le macchine sfreccino a tutta velocità per una strada molto stretta praticamente sfiorando la gente, a me non pare una cosa molto normale. Tanto più se si cerca di attirare turisti, di solito persone anziane, che come gli anziani del paese possono avere problemi di deanbulazione. Ci sono bambini, ci sono madri con le carrozzine ecc Ora, v’invito a verificare se in qualche altro paese della provincia avviene quello che accade qui. C’è da aggiungere la mancanza di marciapiede nel tratto di via Roma da Benvenuti al negozio di Lelli, che con le macchine parcheggiate costringe a camminare in mezzo la strada. Mi stupisco che tutto questo accade a causa dei commercianti, anche perché se è vero che questi poi chiudono, e la cosa non m’interessa più di tanto, non capisco perché siano così ostinati. Dovrebbero, invece secondo me, sperimentare un nuovo modo di concepire il territorio, più rilassante, in modo che si possa passeggiare tranquillamente, come avviene quando ci sono avvenimenti o feste e il centro viene chiuso. Come dicevo una società che si definisce civile a mio parere non dovrebbe tollerare tutto questo. Alcuni mesi fa mi sono recato alla Procura di Bologna, mia intenzione era quella di denunciare per tentato omicidio colposo l’Amministrazione per i gravi rischi cui sottoponeva i cittadini a causa del traffico. Non mi hanno neanche preso in considerazione. Ora la fatidica domanda: -Che fare? Ora o si compie un atto di forza col rischio poi di essere tacciati per poco democratici altrimenti bisognerà aspettare le prossime elezioni e che Dio ce la mandi buona. In sintesi il concetto è questo: Commercianti o non commercianti il centro va chiuso e basta. Franco Bolognesi
Fate tutti i veggenti ... ma noi abbiamo fatto le prove sulla nostra pelle ... abbiamo già provato per diversi anni a chiudere il centro, anche supportati da iniziative di aggregazione e ricreazione. I risultati sono stati, non solo deludenti, ma proprio deleteri. Anche in questi giorni di luglio, ricchi di manifestazioni e apparentemente tanta gente. il paese chiuso penalizza fortemente l'accesso al centro, il paese è sempre vuoto, e quindi calano anche gli incassi. Fatevi il giro dei negozi del centro e chiedetelo ai commercianti se non ci credete, ne troverete molto pochi contenti della chiusura. La morale della favola è che la gente vuole girare in macchina ed essere comoda, quindi pensate di proporre piuttosto il senso unico che ci darebbe 15-20 parcheggi in più nel centro, altro che l'area pedonale.
Secondo me e ora che i commercianti, sindaco e cittadini ci si trovi in comune per parlare di come far risorgere questo paese con idee sensate. Ovvio franco che se vai a bologna facendo la denuncia per temtato omicidio per il parcheggio non ti prendano in considerazione.
Ci sono due esigenze che si contrappongono, una quella dei commercianti che giustamente pensano al loro interesse, dall’altra ci sono i cittadini che, come dimostra il numero delle firme raccolte, desiderano un cambiamento. Ora buon senso vorrebbe che la maggioranza prevalesse, sennonché, a quanto pare, il peso decisionale di questi ultimi tende a prevalere. Ora, sono d’accordo che un compromesso va trovato, non si può giocare sulla pelle dei commercianti, però neanche viceversa, occorre pertanto, partire da alcune considerazioni: -a memoria non risulta che sia stato chiuso per anni, sembra che per un certo periodo si sia provata la chiusura, nel periodo estivo, dalle cinque del pomeriggio, che a me pare già una buona cosa. E’ stato provato il senso unico, direzione Bologna, causa la difficoltà delle corriere nel percorrere l’ultimo tratto in salita in caso di neve. Per esempio a Castiglion dei Pepoli una delibera ha imposto la chiusura del centro nei mesi di luglio- agosto e giorni festivi. Occorre tenere conto di chi ha il garage, dei residenti. Risolvere problemi di orari per carico e scarico, ecc. assieme alla Polizia Municipale sono tutte cose risolvibili. Senso unico con quale segnali? Sarà rispettato? Perché d’abitudine nessuno rispetta nulla? Comunque stiamo ragionando sul nulla perché se non c’è, la volontà politica è tutto inutile del resto non sarebbe altro che una dimostrazione di civiltà, lo so che il concetto è difficile da spiegare perché o si ha o non si ha. Anteporre il proprio interesse personale, se pur legittimo, a quello della collettività non mi sembra una cosa carina, Vedremo. .Franco Bolognesi
Dalla pubblicazione di questo post ad oggi, ha chiuso un altro negozio ed un secondo e' in 'cedesi attività'.
Le mie idee sono queste: tetto degli affitti a 400 euro, creazione di zona no tax comunale per i primi 3 anni e per chi toglie le macchinette (anche se chi gioca lo fa con la propria testa ma e un altro discorso). Creazione di un isee anche per i commercianti in bisogno in modo che abbiano agevolazioni. Il problema di loiano non penso sia via roma ma tutto il resto. Loiano e un paese di montagna che e caro come cortina d ampezzo ma non da esattamente i stessi servizi...
Da 23 anni possiedo un'attività nel comune di Loiano e le cose sono cambiate drasticamente ....per tutti.Quando sono venuto ad abitare e lavorare qui durante la stagione estiva la popolazione cresceva vistosamente, veniva a trascorrere qui lunghi periodi di villeggiatura nelle "seconde case", i nonni accudivano i nipotini e i genitori facevano i pendolari venendo a godersi il fresco delle colline dopo una giornata nell'afa bolognese. In questi 23 anni nessuno ha capito cosa stava accadendo, il turismo è stato stravolto dalla concorrenza internazionale , i "nonni" non esistono più,( adesso si va in pensione più tardi e si è ancora giovani per viaggiare o usufruire di vacanze ad hoc), i nipoti sono diventati difficili da gestire e non vogliono venire con i nonni a Loiano "dove non c'è niente da fare".In 20 anni la politica ha deciso di cambiare il tipo di edilizia e di far crescere i residenti e non i "turisti"...tanti altri fattori hanno inciso sui cambiamenti ma tutti speravano che le cose tornassero come prima .Adesso è chiaro che non sarà così. L'amministrazione comincia a guardarsi intorno per trovare soluzioni, i commercianti si piangono addosso, dicono che il Comune non fa niente ma hanno poca voglia di buttarsi in nuove avventure, di fare gli imprenditori.Una volta tutto era facile , i clienti arrivavano da soli adesso bisogna conquistarli e tenerseli stretti. Bisogna imboccare una strada nuova con tutti i rischi che questo comporta, sicuramente ridurre gli affitti dei locali commerciali e degli appartamenti estivi sarebbe importante ma non si può imporre, io sono favorevole alla realizzazione del senso unico che aumenterebbe il numero dei parcheggi, mi piacerebbe anche un centro pedonale almeno la sera ma sarebbe necessario che i bar fossero aperti e che le vetrine fossero illuminate e attraenti ,ma più di ogni altra cosa mi piacerebbe sapere in che direzione va il paese, se sarà la periferia di Bologna , se punterà su una zona industriale più efficiente o se punterà su quello che nessuno gli può togliere e cioè il territorio e quindi il turismo . la gente consumerà a Loiano se si sentirà parte di una comunità o almeno GRADITO ospite ,se troverà lavoro qui allora sarà stimolata a comperare qui. Speriamo che nei programmi elettorali dei prossimi candidati Sindaco ci siano proposte concrete per il rilancio dell'economia locale e che i cittadini e soprattutto i commercianti sappiano capirle e sostenerle

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