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Rifiuti lungo la fondovalle Savena. La risposta della Provincia

A luglio abbiamo inserito un post relativamente al degrado in cui versano alcune zone del fondo Savena nel Comune di Loiano. Montagne di rifiuti , soprattutto di scarti industriali, edìli e alimentari, giacciono da tempo sui sentieri che costeggiano il fiume. Ovviamente tutto questo richiama nugoli di insetti che in particolare in estate non permettono neanche di avvicinarsi al greto.

Oltre al post abbiano scritto all’URP del Comune per segnalare la cosa.

Dopo un contatto telefonico con l’Ufficio Tecnico che ci assicura un intervento “…martedì o mercoledì” (mai visti), ci risponde anche il Sindaco scrivendo  che “…non abbiamo la forza lavorativa necessaria che ci permetta di scandagliare il territorio  in lungo e in largo” e  che “…è la prima segnalazione ricevuta ….. chi di dovere interverrà il più velocemente possibile”. Ricordiamo che questi rifiuti sono lì da tempo

Dalla prima segnalazione telefonica è passato più di un mese e nulla è successo, quindi abbiamo scritto alla Provincia che ci risponde quanto segue:

Do alcune informazioni per contribuire a chiarire da punto di vista normativo quanto segnalato.

La segnalazione attiene ad un abbandono di rifiuti, fenomeno purtroppo sempre frequente soprattutto sul territorio meno abitato, e specificamente disciplinato dall'art. 192 del d.lgs 152/2006 e s.m. che prevede l'obbligo di rimozione ed il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile. Naturalmente se il responsabile non è identificabile, come nella maggior parte dei casi, il Sindaco può disporre ordinanza di rimozione  e messa in pristino dei luoghi a carico della proprietà e dei titolari di diritti reali o personali di godimento dell'area, tuttavia il provvedimento a carico del proprietario non è certo automatico come da giurisprudenza consolidata ma vanno fatti, preliminarmente, gli opportuni accertamenti da parte degli organi di controllo.

Detto questo, rimane da stabilire se l'area, essendo prossima ad un corso d'acqua (almeno questo pare di evincere dalla segnalazione) ricada tra le aree pubbliche o soggette ad uso pubblico. In tal caso i rifiuti giacenti su dette aree sarebbero rifiuti urbani per definizione (art. 184 c. 2 lett. d) del d.lgs 152/2006 e s.m.) e, come tali, dovrebbe essere richiesto dal Comune competente al gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani (nella fattispecie CO.Se.A di Castel di Casio) la raccolta di detti rifiuti.

Appurato che la responsabilità del ripristino della zona spetta al Comune, confidiamo che decida finalmente di intervenire (e non solo a parole), su quest'area  istituendo anche più controlli  contro l''incivile pratica della discarica abusiva

settembre 2011

movimento5stelleloiano@gmail.com

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data pubblicazione: 
Giovedì, 8. September 2011 - 6:32
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Commenti

Il problema è più ampio e non riguarda solo lo scarico abusivo di rifiuti.
Per tutta l'estate la fondovalle è frequentata da molte persone, si fanno grigliate e picnic eccetera tutte cose sacrosante ma l'assenza di cassonetti per l'immondizia rende la fondovalle più simile ad una discarica che a un luogo ameno e fruibile. Dovrebbero essere predisposti dei cassonetti di grande capacità e il ritiro dell'immondizia dovrebbe essere fatto il lunedì... altrimenti arrivano cani randagi e cinghiali e la spazzatura finisce sparsa per ogni dove.

Io credo che la competenza di questa raccolta vada a chi già si occupa dei pochi striminziti bidoncini dei rifiuti presenti, naturalmente auspicando anche un maggiore senso civico dei visitatori del torrente, che potrebbe essere una grande risorsa paesaggistica ed invece mi sembra proprio abbandonato a se stesso (vedi situazione del mulino storico vicino alle gole di Scascoli, in totale abbandono) ... ma questo non è certo colpa dei bagnanti!!!

Concordo con quanto scritto da Sergio. Ho il sospetto inoltre che la zona sia utilizzata anche per bivacchi notturni. Oltre a quanto già detto, è importante che chiunque sia testimone di tale inciviltà, lo denunci alle autorità preposte. Purtroppo, pur segnalando tale situazione a comune, provincia, e regione, a distanza di mesi, tutto è immutato. Pare che la mia sia stata la prima ed unica segnalazione. Quante ne occorrono per poter far attivare chi di dovere???

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