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Moto sulla Futa, i segretari del PD locale scrivono a Merola


Alcune proposte per risolvere il problema
Moto sulla Futa, i segretari del PD locale scrivono a Merola

I segretari del Partito Democratico di Loiano, Ozzano, San Lazzaro, Monterenzio e Monghidoro, hanno sottoscritto ed inviato una lettera al Sindaco della Città Metropolitana Virginio Merola, in merito alla sicurezza lungo le strade provinciali con particolare attenzione alla SP65 della Futa.

La lettera sottolinea il pericolo dato dal comportamento scorretto di alcuni  motociclisti che in estate trasformano la Futa in una pista.

Si fa presente che questa situazione è un freno alla valorizzazione turistica della Futa e scoraggia chi vorrebbe trascorrere una giornata di relax tra la natura. L’alta velocità, i sorpassi e le traiettorie delle moto creano disagio, paura e pericolo per i residenti…

In conclusione i segretari avanzano alcune proposte: aumento dei tratti di strada con il limite dei 50 km/h da Pianoro a Monghidoro, passaggi pedonali rialzati nei centri abitati, postazioni di autovelox.

Stranamente la lettera non è sottoscritta dal PD di Pianoro che è uno dei comuni più interessati da questa annosa problematica.

Pubblicato il : 
Mercoledì, 30. gennaio 2019 - 8:27
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Non capisco francamente quale sia il reale obiettivo di questa lettera. Se è infatti assodato che alcuni motociclisti si comportano in modo assurdamente pericoloso lungo la Strada Regionale Futa, ma anche lungo le provinciali Idice e Savena, è altrettanto vero che esistono norme e codici che già prevedono sanzioni adeguate. Quindi il vero problema non sono i limiti di velocità, bensì i controlli, che sono pochi e poco efficaci. A che cosa serve infatti aumentare i tratti con il limite a 50 kmh, se non a complicare la vita a chi guida in modo responsabile? I motociclisti transitano per lo più nei fine settimana, mentre chi deve transitare tutti i giorni per andare al lavoro sarebbe ingiustamente penalizzato dai nuovi limiti. Uno stupido motociclista che ignora i limiti esistenti, per quale motivo dovrebbe decidere di rallentare davanti a un nuovo cartello stradale? Comincino invece le forze dell'ordine ad applicare le leggi esistenti, con controlli frequenti, ma da farsi nei giorni e nei luoghi in cui i motociclisti infrangono il codice, non in luoghi prevedibili; si effettuino i controlli di conformità delle moto, che spesso sono modificate per aumentarne le prestazioni. In questi casi è previsto anche il sequestro del mezzo, è questo sarebbe il vero e più efficace deterrente. Ecco, avrei capito e apprezzato maggiormente una lettera di richiesta di maggiori e più frequenti interventi delle forze preposte ai controlli.
Sono d’accordo con Renzo anche se credo che gli autovelox possano rappresentare un buon deterrente; quelli installati a Monterenzio per esempio, sembra stiano dando buoni risultati. Resto però perplesso sulla tempistica di questa iniziativa del PD. Iniziativa che nasce a pochi mesi dalle elezioni amministrative e dopo cinque anni in cui in Consiglio non è mai stata portata una proposta organica.
Cosa farsene dei controlli di conformità se le moto e le macchine escono già potenti dalla casa costruttrice e sono omologate per la circolazione con un numero di cavalli sicuramente in eccesso rispetto alla Potenza necessaria per attenersi ai limiti del codice della strada? Che dire poi delle prove fonometriche fatte all'aperto che sono falsate per definizione dai rumori di fondo? Tanto vale dire che lo scopo è dissuadere dal transito in Futa controllando chiunque guidi una moto. Allora poi dobbiamo ammettere che fermare gruppi e tenere in attesa del controllo le persone sotto il sole, è proprio per dissuadere dal tornare e non per fare educazione stradale. E a quel punto cosa importa se magari gli incidenti succedono per qualsiasi altro motivo che esula dalle moto e da chi le guida.
Le regole ci sono già, vanno rispettate da tutti automobilisti, motociclisti e ciclisti La proposta dei limiti di velocità e dei dossi all'interno dei paesi non serve a niente. Ogni estate i limiti di velocità presenti sono puntualmente superati da alcuni motociclisti e automobilisti che scambiano la strada della Futa come il loro circuito personale. Sono d'accordo con il Sig. Renzo Panzacchi che i controlli sono inesistenti e quando ci sono, le sanzioni elevate non forniscono un deterrente. Gli autovelox possono essere installati solo in particolari condizioni stradali e quindi non costituiscono sicuramente la soluzione al problema. Personalmente preferisco che gli organi preposti ai controlli siano più presenti e che in presenza di eccessi di velocità non si limitino a sanzionare economicamente ma a fermare il veicolo ( moto e auto ) sequestrandolo per un periodo di tempo variabile. Capisco che questa proposta può risultare eccessiva ma occorre pensare che la Futa è troppo pericolosa nel periodo estivo ed è già stata teatro di numerosi incidenti anche mortali. Inoltre, occorre porre l'attenzione anche ai costi sociali, ambulanze, personale medico e non ultimo l'elisoccorso che in occasione degli incidenti sono utilizzati. Sarebbe corretto che una volta appurata la natura dell'incidente da parte degli organi di controllo , tali costi fossero addebitati a chi con la sua condotta l'ha provocato.
"Sarebbe corretto che una volta appurata la natura dell'incidente da parte degli organi di controllo , tali costi fossero addebitati a chi con la sua condotta l'ha provocato." L'Inps lo fa già. Aggiungo che una telecamera installata sui veicoli è un ottimo sistema per chiarire le responsabilità in modo insindacabile perché chiunque può provocare incidenti con qualsiasi mezzo. Infine ringraziamo che a Loiano esistono Ospedale e ambulanze e che l'elisoccorso funziona egregiamente. Sul fatto che le moto danneggino il turismo non sono d'accordo visto che tolte quelle e qualche camminatore o ciclista, tutto il resto è destinato sempre più ad essere turismo di passaggio in mancanza di attrazioni note fuori dalla provincia. Qui la vera scommessa è trasformare il transito delle moto da fastidio in opportunità e finora nessuno ci è riuscito diversamente che nelle Alpi.
Quindi.. se non danneggiano il turismo oppure ci sono le case motociclistiche con i loro interessi, li lasciamo fare sempre quello che vogliono, eccessi di velocità, inquinamento acustico, sorpassi pazzeschi e via dicendo. Mi spiace ma non sono d'accordo, ci sono le regole, e per quanto mi riguarda non mi interessa niente se durante i posti di blocco vengono tenuti sotto il sole, se lo meritano. Se rispetto le regole non mi fermano, i problemi sono altri, dobbiamo dire apertamente che questa categoria pensa di essere sempre al di sopra della legge e tutto si riduce ad una semplice multa. Ai più pagare qualche centinaio di euro non pesa, ma il sequestro del mezzo e il ritiro della patente sarebbe un buon mezzo di dissuasione. Ripeto : ci sono le regole ed ogni avventore di questa strada le deve rispettare, autovelox, posti di blocco o altro controllo ci sia.
Sanno quali sono i posti di controllo fissi quindi l'efficacia dei controlli è minima sul resto del percorso. Ripeto: ai tempi dell'autovelox mobile dentro auto in borghese era diverso. L'efficacia sta esclusivamente nell'oggetto sorpresa. Tanto è chiaro che chi vuole andare forte, lo fa quando sa di non essere controllato. Il resto sono palliativi secondo me.
Sono oramai più di trenta anni che abito da queste parti e sono trenta anni che sento parlare di questo problema. L’ultima, mi pare qualche anno fa: “Futa sicura” che poi, come avevo previsto si è conclusa con un flop. Vorrei cercare di capire in modo razionale, oggettivo. Evidentemente ci sono delle, come chiamarle: forze, tendenze, più potenti di qualsiasi ragionamento sensato. Tali tendenze, evidentemente, hanno potere e hanno l’interesse affinchè tutto resti uguale. Innanzi tutto vorrei porre l’accento sul “FATTO CULTURALE”. Parlo di una cultura intera la nostra cultura che è quella della velocità, della prevaricazione del disprezzo dei deboli. Vengono esaltati i simboli, un Valentino Rossi, moralmente responsabile di decine di morti, invece che essere trattato come un criminale comune viene idolatrato, mi pare, che anche all’interno della nostra Amministrazione ci sia qualcosa di simile. Poi diciamolo, molti pensano: meglio che si sfoghino, che scarichino la propria rabbia, frustrazione, violenza in questo modo piuttosto che, per esempio, tirare sassi al politico di turno, mi pare esattamente come per il calcio. Come mi sembra chiaro: fa comodo a un sacco di persone. Non scordiamo le lobby delle moto, chi le fabbrica. Quanti comprerebbero una moto se fossero “costretti” a rispettare le regole? Cosa vogliamo fare, gettare sul lastrico centinaia di operai, meccanici ecc? Secondo me controllare la Futa richiederebbe uno sforzo, fra controlli e forze dell’ordine tale da sguarnire tutto il resto della rete stradale emiliana Penso proprio che ci abbiano rinunciato.Franco Bolognesi
Concordo con quanti ritengono importanti i controlli sulla Futa soprattutto nei fine settimana estivi. Il referente in questo caso è la Prefettura che dovrebbe coordinare le varie forze di polizia per effettuare dei controlli in sicurezza. Sarebbe opportuno anche attivare, come successo in alcuni anni passati, tecnici della Motorizzazione Civile per la verifica della regolarità delle moto. Comunque le misure di controllo della strada non sono in contrapposizione con alcuni accorgimenti strutturali (dossi nei centri, autovelox fissi) che è dimostrato fanno aumentare la sicurezza stradale e diminuire gli incidenti al di là del problema dei motociclisti indisciplinati. Se ogni Istituzione farà la sua parte avremo strade più sicure.
Anche a 50 km/h e meno si può morire o finire amputati. Basta vedere i crash test. La velocità è solo uno dei fattori letali. La Futa si snoda attraverso vari centri abitati con molti incroci, sia in tratti dove il limite è dei 50 km/h sia in tratti dove è regolare fare i 70 km/h. Se parliamo di prevenzione, oltre che delle note lamentele sulle moto, per completezza e onestà intellettuale bisogna affrontare anche altri temi: fare formazione nelle scuole, spiegare fin da bambini il significato di uno stop o di una precedenza, spiegare che non si può fare jogging o passeggiate lungo la corsia di marcia quando la banchina non è transitabile e non ci sono marciapiedi lungo la strada, che è vietato girare in bici appaiati, che è vietato stringere le curve con qualsiasi mezzo, che sarebbe ora di tornare a far suonare il clacson alle corriere in curva e ovviamente che è vietato bere e drogarsi prima di mettersi alla guida. Infine, gli autovelox che furono installati sono stati tolti. Perché ora dovrebbe essere possibile rimetterli? Siete sicuri che fatta la frenata, finirebbero le violazioni del codice della strada nei tratti precedenti e successivi?
Che tutto cambi perché nulla cambi.
Stai facendo del sarcasmo con la persona sbagliata. Faccio parte delle statistiche degli incidenti 2016 e se non lo sai non sono nella colonna dei morti per puro caso. Se non sai chi sono, chiedi in paese quanti mesi di ospedale e quanti inteventi ho dovuto subire. Se si ritiene che il problema sia la velocità, l'unica cosa che veramente ha funzionato a fine anni 90 erano gli autovelox mobili nascosti dentro auto in borghese. La sicurezza stradale però è anche altro.

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