You are hereA Loiano, Nino Benvenuti ha rivissuto il suo passato

A Loiano, Nino Benvenuti ha rivissuto il suo passato


tratto da BoxeRingWeb


Di fronte alla gran folla del palasport di Loiano, pittoresca località turistica sulla stra da che della Futa che da Bologna porta a Firenze, Nino Benvenuti ha vissuto sabato 23 ottobre 2010 un momento di fortissima emozione, quando sotto gli occhi di tanti amici della sua giovinezza, gli é stata conferita la cittadinanza onoraria, a ricordo della medagla olimpica di Roma 1960, ma soprattutto dei periodi nei quali, tra i boschi e i prati loianesi, preparò le trasferte "americane", per battersi con Emile Griffith. Erano presenti, oltre al Sindaco Giovanni Maestrami, la giunta comunale intera, esponenti politici della Provincia di Bologna, molti pugili dei "bei tempi", l'allenatore di calcio Franco Colomba e il presidente dell'Ass. Profughi istriano-dalmati.

Il clou della serata é stato raggiunto quando, su un mega-scherma, sono state proiettate le immagini della conquista del Mondiale dei medi al Madison Square Garden e soprattutto della medaglia d'oro olimpica. A quel punto, visibilmente commosso a centro ring, Nino Benvenuti ha alzato il braccio al cielo come allora e tutto il pubblico s'é alzato in piedi per tributargli un applauso corale, prolungatosi per diversi minuti.


Ora, a Loiano, si sta preparando un altro grande evento per la prossima estate, con un'analoga iniziativa dedicata a Carlos Duran, che in tale paese visse lunghi periodi di vacanza e di allenamento, avendo sposato proprio una loianese.
 

Passando al dettaglio tecnico della manifestazione, organizzata dalla Pugilistica Padana di Massimiliano e Alessandro Duran, che di Loiano sono assidui frequentatori sin dalla prima infanzia, va sottolineato che la rivincita tra Ferrara e Bologna, rispettivamente rappresentate appunto dalla Pug. Padana e dall'Ads Le Torri, hanno chiuso di nuovo in parità la loro sfida, com'era accaduto nella città estense la scorsa settimana.


Dopo il pareggio tra i medi Zagatti (Padana) e Zuccoli (Le Torri), giunto al termine di un confronto dai toni agonistici molto accesi, tra i 71 kg. bella prestazione del padanino Cristian Gaglio, che ha prevalso sul felsineo Chmouten dopo una dura battaglia nella quale ha fatto prevalere la maggiore aggressività e rapidità d'azione.

Notevole poi la prestazione del giovane gallo Armando Cavalieri d'Oro, il quale ha sconfitto il bravo e altrettanto giovane bolognese-maghrebino Mezzi, imponendogli una costante pressione e un pesante lavoro al corpo. 
Combattimento bello e tiratissimo quello tra i 64 kg. Ricciardi (Padana) e Matteo De Simoni (Le Torri), con verdetto di misura per quest'ultimo, apparso più freddo e preciso proprio nell'ultima ripresa. Spettacolare e di livello non consueto poi la sfida tra il 17enne Marco Iuculano (Padana) e il più "grande" Soggia (Le Torri), nei 64 kg. In certe fasi, si é avuta la sensazione d'assistere ad un tiratissimo match tra professionisti di buon livello, con pesanti scambi al corpo e notevole varietà di colpi. Alla fine, per spit decision, verdetto per il bolognese con più di un mugugno da parte dello sconfitto, ma applausi caldissimi per entrambi. Davvero una prova maiuscola, che fa ben sperare per il futuro dei due ragazzi.    
Altri mugugni, al termine del combattimento tra Mattia Musacchi (Padana) e Max De Simoni (Le Torri), ambedue giovani in grado di esprimere un pugilato di notevole livello tecnico e che tendono ad "annullarsi" vicendevolmente, essendo molto simili. Anche in questa circostanza split decision, ma favore del ferrarese e come in precedenza, unanimi applausi per tutti e due.
Ultimo incontro, infine, dalla conclusione a sorpresa, con il mediomassimo Magosso (Padana), in chiaro vantaggio sino a quel momento, che nella 2^ ripresa accusava un colpo di Gammino (Le Torri), mentre era alle corde.

L'arbitro lo contava giustamente e l'estense, invece di compiere un passo in avanti e alzare alla guardia, rimaneva immobile ed inevitabilmente si vedeva rimandare all'angolo sconfitto, nonostante fosse in buone condizioni. Un grave peccato d'ingenuità, che gli servirà come dura esperienza per il futuro e onore al merito di Gammino per essere riuscito a ribaltare una situazione sfavorevole con grinta e coraggio.

 Risultato finale: Ferrara-Bologna 3 a 3 (con un pareggio)

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