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Monghidoro: processo per maltrattamenti ad animali

E' passato più di un anno ma ci sembra importante ricordare quanto successo

 

Condannato dal Tribunale di Bologna ad aprile dell’anno scorso, per il reato di maltrattamento, G.G., l’uomo che nel 2007 a Monghidoro (BO), deteneva 19 cani in pessime condizioni igienico sanitarie, sprovvisti di acqua ed all’interno di gabbie non rispondenti ai minimi parametri di spazio vitale, cagionando loro lesioni per crudeltà e senza necessità, sottoponendoli a sevizie e comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche. 

All’epoca dei fatti, dopo segnalazione di un privato e di una associazione animalista locale, intervennero i Veterinari della Ausl di Bologna e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.

 I cani erano visibilmente in condizioni di benessere non buone; quanto alle condizioni di contenimento, ossia gabbie e luoghi, queste si presentavano miste, sicuramente non a norma di legge ed idonee a cagionare ai cani una sofferenza ingiustificata o non sufficienti perché costretti in spazi chiusi sottodimensionati non rispondenti ai minimi parametri di spazio vitale, o non idonei perché privi di riparo dalla calura e dalle intemperie, o perché tenuti legati con catena troppo corta ed in un caso anche ad un trattore.

Le condizioni igienico sanitarie erano pessime, e tutti gli animali erano invasi da zecche.

Qualcuno di loro era sprovvisto di acqua da bere ed altri non ne avevano a sufficienza.

 L' Associazione locale dichiara di avere appreso la notizia della condanna con soddisfazione, nella speranza che serva come monito per tutte quelle persone che, purtroppo ancora oggi, detengono animali in condizioni non idonee a garantire loro degne condizioni di vita.

 

CDF

data pubblicazione: 
Lunedì, 30. July 2012 - 6:47
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