Serafini: “in due anni asfaltate strade e programmato interventi”
La discussione del DUP (Documento Unico di Programmazione) ha acceso un dibattito in Consiglio Comunale fra Sindaco e Minoranza sui risultati di questi primi due anni di mandato di Roberto Serafini.
La consigliera di minoranza Fabiola Galeotti è intervenuta per sostenere la mancanza di una visione politica di lungo periodo, affermando che «continuiamo a non vedere azioni ad ampio raggio e lungimiranti, ma solo qualche intervento spot, spesso con dispendio di denaro, in una situazione di bilancio comunale in molta difficoltà».
A queste critiche ha risposto Serafini, smentendo la presenza di squilibri contabili e dichiarando che «il bilancio in difficoltà non lo vedo, è un bilancio che quadra e che ha sempre avuto l’ok del revisore». Il primo cittadino ha quindi riassunto le opere portate avanti nei primi due anni di mandato, ricordando gli interventi di asfaltatura su via Pascoli, via San Martino, via Manfredi, via d’Arturo e il tratto urbano di Roncastaldo, con le estensioni programmate su via Roma, via Boschetto e via Righiera, oltre ai cantieri ripresi su via Mulino Mingano.
Relativamente alle emergenze alluvionali, Serafini ha evidenziato che «sull’alluvione 2023, a parte quattro interventi non ancora iniziati, gli altri sono tutti terminati o in corso d’opera, mentre per il 2024 abbiamo chiesto alla Protezione Civile un anticipo di quasi 400.000 euro per la frana di via Gragnano e la strada di via Molino Mingano». Il Sindaco ha poi menzionato la conclusione dei lavori sulla caserma per l’intesa con la Prefettura, la partecipazione al bando di efficientamento energetico con ACER per due condomini in via Marconi, le due offerte ricevute per i lavori alla bocciofila, la sostituzione del tendone del tennis con la previsione del secondo campo e la candidatura al bando di rigenerazione urbana da quattro milioni di euro per la baracchina di via Roma, i parcheggi e l’area della Fondazza, difendendo i risultati raggiunti e citando anche l’acquisto dell’edificio scolastico.
Prendendo di nuovo la parola, Fabiola Galeotti ha precisato il senso della sua contestazione, chiarendo che «la difficoltà è oggettiva, non abbiamo soldi da spendere» e citando la lentezza nei cantieri delle strade, la prolungata chiusura della bocciofila e i ritardi sulla caserma, i cui lavori risultano terminati da aprile. Come esempio di carenza di fondi per la gestione ordinaria, la consigliera ha evidenziato che «non ci sono 30.000 euro per intervenire e salvaguardare il nostro osservatorio, dimostrando la mancanza di capacità di intervenire anche nelle piccole cose che rivalutano un paese».
Il consigliere di minoranza Alberto Rocca si è poi soffermato sulla struttura tecnica delle coperture di bilancio, pur riconoscendo la regolarità contabile attestata dal revisore. Rocca ha espresso perplessità evidenziando che «quando vedo che tutti gli oneri di urbanizzazione vengono utilizzati per il pareggio e ci sono 106.706 euro di avanzo libero utilizzati per ottenere il pareggio di bilancio, questo è un segnale di attenzione».
A chiusura della discussione è intervenuta l’assessore al bilancio Emanuela Benni, che ha ricostruito l’impatto economico legato all’operazione della scuola ereditata dalle precedenti gestioni. L’assessore ha spiegato che il costo del contratto di disponibilità ingessa risorse importanti, rendendo fondamentale l’uso dell’avanzo per mantenere i conti in pareggio a fronte di uno slittamento dei tempi che costa oltre 100.000 euro. Benni ha inoltre evidenziato come le tempistiche esterne di enti e ministeri condizionino l’iter pratiche come quelle della caserma, difendendo il lavoro degli uffici e concludendo che, anche grazie alle azioni di recupero delle imposte arretrate, la struttura finanziaria del Comune resta assolutamente in equilibrio e sana.
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