Bici e moto nei sentieri: “a Loiano due pesi e due misure”
Dopo l'articolo sulla chiusura dei sentieri alle enduro da parte del sindaco di Palazzuolo sul Senio (Mugello), abbiamo chiesto a Lorenzo Maestrami, appassionato ed organizzatore di diversi eventi motociclistici, un parere sulla situazione attuale a Loiano. Ne emerge una realtà segnata da un profondo disallineamento che penalizza gli appassionati di motori.
"Oggi la realtà è questa: ci sono eventi permessi e altri no", spiega Lorenzo. "Facciamo l'esempio dell'Enduro: pur girando su terreni privati e disponendo delle autorizzazioni dei proprietari, dal Comune di Loiano e dall’ Unione dei Comuni Savena-Idice non arriva il permesso di procedere ed anzi, vengono intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine. Ci chiediamo il motivo di questa differenza di trattamento."
Il riferimento corre inevitabilmente a eventi come il "Ride a Bomba" del Bologna Montana Bike Area del prossimo 21 marzo e più precisamente a come viene usata la Pineta di Loiano, sollevando comprensibili interrogativi: “ci chiediamo e lo abbiamo chiesto anche in tempi recenti, se questi eventi in Pineta, abbiano effettivamente tutti i requisiti e i permessi in regola per essere svolti, anche modificando il territorio con trampolini, salti e nuovi percorsi. Non è una critica verso chi riesce a organizzare, ma una richiesta di equità per tutti gli sportivi."
"Vorremmo solo poter fare la stessa cosa con l'Enduro", conclude Maestrami. “Anche le moto e le gare richiamano decine di persone e intere famiglie, facendo scoprire la bellezza del nostro territorio, analogamente a quanto fanno le biciclette. Non si capisce perché debba esserci questo muro ideologico verso le moto. È ora di superare questi pregiudizi e permettere a chi ama la montagna di viverla nel rispetto delle regole, ma con pari dignità"


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