“Bocciofila struttura inagibile. Aperto solo per senso di responsabilità “
“BOCCIOFILA STRUTTURA INAGIBILE, APERTO SOLO PER SENSO DI RESPONSABILITÀ” in merito a quanto apparso nei giorni scorsi su LoianoWeb - FutaWeb riguardo alla chiusura della Bocciofila di Loiano, riteniamo doveroso, come membri del Consiglio Direttivo in carica dal 2021, riportare alcuni fatti che meritano di essere ricordati con maggiore precisione.
La Bocciofila è un immobile di proprietà del Comune di Loiano, composto da una sala ricreativa con bar, da due piste per il gioco delle bocce e dalla cucina. Quando il nostro Consiglio Direttivo si è insediato nel 2021, la struttura era già rimasta chiusa per circa due anni, prima a causa della pandemia e poi per altre ragioni.
Nel corso della nostra gestione siamo venuti a conoscenza di un elemento tutt’altro che secondario: lo stabile risultava privo del Certificato di Prevenzione Incendi ed era stato segnalato dallo stesso Ufficio Tecnico comunale ai Vigili del Fuoco già dal 2013 (e, come ogni anno a seguire, tra gli edifici non in regola). Una circostanza della quale, al momento del nostro insediamento, nessuno aveva ritenuto opportuno informarci.
La questione emerse grazie alle verifiche di un tecnico incaricato da noi durante la predisposizione di un progetto di riqualificazione. In seguito si tennero incontri con le istituzioni locali e con i Vigili del Fuoco, i quali confermarono chiaramente che, in caso di qualsiasi incidente, le responsabilità civili e penali sarebbero ricadute sul Presidente dell’associazione e, a cascata, sugli altri membri del Consiglio Direttivo.
Nonostante questa situazione oggettivamente delicata, e dopo numerose riunioni interne nelle quali si valutò anche l’ipotesi di rinunciare all’incarico, il Consiglio decise di proseguire l’attività per senso di responsabilità verso la comunità loianese, organizzando negli anni numerose iniziative e mantenendo aperto uno spazio di socialità molto frequentato.
A questa criticità si aggiungeva quella relativa all’impianto di riscaldamento. La caldaia installata richiedeva la figura del “terzo responsabile” per la gestione e la manutenzione, ma le ditte contattate non erano disponibili ad assumersi tale incarico in assenza del Certificato di Prevenzione Incendi. Per quattro anni abbiamo cercato di trovare una soluzione insieme al Comune, arrivando anche a presentare preventivi e valutando alternative come l’installazione di una pompa di calore. Tentativi che, tuttavia, non hanno mai portato a una soluzione concreta.
Nell’agosto 2025 il Comune ci ha inviato una comunicazione ufficiale con la quale si stabiliva che l’impianto sarebbe rimasto nella nostra disponibilità solo fino al 31 dicembre 2025, senza ulteriori interventi di manutenzione sull’impianto di riscaldamento e con la richiesta di restituzione del contributo di 4.000 euro concesso dalla precedente amministrazione.
È inoltre opportuno precisare, per evitare interpretazioni o ricostruzioni inesatte circolate negli ultimi tempi, che il contributo di 4.000 euro concesso dalla precedente amministrazione comunale è stato interamente restituito al Comune, come richiesto nella comunicazione ufficiale ricevuta. Pertanto, ogni diversa affermazione secondo cui tali somme non sarebbero state restituite risulta semplicemente priva di fondamento.
Una comunicazione arrivata esclusivamente tramite PEC, senza alcun confronto preliminare o successivo: modalità che, in un piccolo paese come Loiano, lascia quantomeno perplessi.
Con l’arrivo del freddo e in assenza della possibilità di utilizzare il riscaldamento, il Consiglio Direttivo ha deciso di anticipare di circa un mese la chiusura dell’attività, fissandola al 27 novembre 2025. Il 23 novembre si è tenuta una riunione con i soci per informarli della situazione e delle prospettive future legate ai lavori di ristrutturazione annunciati.
Su questo punto è stato rimproverato al Consiglio Direttivo di non aver invitato ufficialmente il Sindaco a quell’incontro (anche se, a dire il vero, l’amministrazione ne era comunque al corrente, visto che lo stesso Sindaco Serafini Roberto avrebbe risposto a un suo consigliere che nessuno avrebbe partecipato così da “far uscire tutto quello che doveva uscire”). Vale però la pena ricordare che l’amministrazione comunale aveva già comunicato formalmente la riconsegna dell’immobile entro fine anno e che la riunione aveva semplicemente lo scopo di informare i soci della conseguente chiusura anticipata.
Sorge quindi spontanea una domanda: quale sarebbe stato il senso della presenza del Sindaco a quell’incontro, se lo stesso Comune aveva già stabilito tempi e modalità della riconsegna della struttura?
Ancora più sorprendente è sentire oggi sostenere che la Bocciofila sarebbe rimasta chiusa perché il Consiglio Direttivo non avrebbe voluto riaprirla a causa delle utenze disdette. Forse è opportuno ricordare che la struttura era ed è priva di agibilità per la mancanza del Certificato di Prevenzione Incendi, situazione ben nota all’amministrazione comunale e segnalata dalla stessa ai Vigili del Fuoco.
E comunque, in merito alle utenze disdette, è bene precisare che la decisione di chiudere l’attività il 27 novembre 2025 non era affatto un segreto, ma un fatto noto. Il Consiglio Direttivo, proprio per salutare gli amici frequentatori, aveva organizzato la visione di una partita del Bologna, occasione che è stata anche un momento di saluto per tutti, pubblicizzata con apposite locandine.
Nonostante ciò, la gestione dei tempi da parte dell’amministrazione è stata a dir poco singolare. Il Sindaco ha avanzato la richiesta di una ipotetica riapertura solo il 12 dicembre, ovvero quindici giorni dopo che la struttura era già stata chiusa e dopo che erano state avviate le conseguenti procedure per la riconsegna dello stabile (disdetta di tutte le utenze, svuotamento del magazzino e cessazione dei contratti con i fornitori), oltre che appena sedici giorni prima della scadenza definitiva del 31 dicembre, termine che il Comune stesso aveva fissato come ultimatum nella PEC precedente e, per di più, appena quattro giorni dopo un incontro pubblico tenutosi in Comune per la presentazione dei lavori imminenti, durante il quale l’argomento non era stato nemmeno sfiorato.
Già nella primavera del 2025 avevamo chiesto al Sindaco una presa di responsabilità formale su questo punto, proprio perché non ritenevamo più accettabile continuare ad operare assumendoci rischi civili e penali che non ci competevano. Una dichiarazione che ci era stata promessa, ma che non è mai arrivata.
Alla luce di tutto ciò, risulta difficile comprendere come oggi si possa lasciare intendere che i responsabili della chiusura della Bocciofila siano coloro che, per quattro anni, hanno garantito volontariamente l’apertura e le attività della struttura nonostante le criticità esistenti.
Forse sarebbe stato più semplice iniziare la discussione pubblica con una frase molto più lineare: “abbiamo commesso degli errori nella gestione dei tempi e del progetto”.
Infine, se davvero si ritiene che la Bocciofila possa riaprire senza problemi nelle condizioni sopra descritte, il Consiglio Direttivo non ha alcuna difficoltà a rimettere immediatamente il proprio mandato, lasciando spazio a chi vorrà assumersi la responsabilità – civile e penale – della gestione di una struttura che, allo stato attuale, risulta formalmente non agibile.
Noi, da parte nostra, riteniamo di aver svolto il nostro compito con serietà e senso civico, nell’interesse della comunità loianese.
Il Consiglio Direttivo della Bocciofila loianoese

Aggiungi un commento