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Story

Claudio Evangelisti "Lo Spirito: il brigante del Papa Re"

Il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro ha dato alle stampe una nuova monografia, frutto degli studi di Claudio Evangelisti

Lo Spirito: il brigante del papa re


Il volume tratta dell'avventurosa epopea di Gaetano Prosperi, detto Spirito, brigante della valle del Savena negli anni successivi all'unità d'Italia.Lo Spirito: il brigante del papa re

Dalla presentazione di Daniele Ravaglia, presidente del gruppo di studi

Centocinquant'anni fa, tra il 1859 e il 1861, veniva portato a compimento il processo di unificazione delle regioni italiane, processo che venne perfezionato negli anni e nei decenni successivi. La nascita del nuovo Stato, realizzata grazie ad un vasto afflato popolare, non disgiunto da interessi economici e da motivazioni di politica internazionale, creò tuttavia vaste sacche di malcontento, in particolare nei primissimi anni dopo l'unità.

Il nuovo e pesante sistema di tassazione, la leva obbligatoria che allontanava forzosamente dalle case per diversi anni giovani nel pieno delle forze, la fine del dominio temporale della Chiesa e il serpeggiante anticlericalismo crearono i presupposti per una miscela esplosiva che in breve spense gli entusiasmi delle lotte risorgimentali.
Il meridione fu travagliato per lungo tempo dal fenomeno del banditismo, che mise in scacco l'amministrazione sabauda, attraverso un controllo del territorio e della popolazione assai maggiori di quelli che potevano mettere in atto le nuove magistrature. Furono tempi di violenze, dall'una e dall'altra parte: bande di malfattori perpetrarono efferati omicidi, rapine, violenze d'ogni genere, furti; ad essi rispose lo Stato italiano con un eccezionale dispiegamento di forze armate che nel volgere di alcuni anni riuscì ad aver ragione dei banditi e delle loro masnade.

Anche l'Appennino bolognese ebbe il suo bandito: Gaetano Prosperi, meglio conosciuto con l'appellativo di "Spirito", giovane ribelle che seppe a lungo tenere in scacco le forze dell'ordine e al quale non mancarono una certa tolleranza e perfino simpatia, non disgiunte da una prudente omertà, da parte della popolazione rurale.
Non sta a me chiarire le ragioni di ciò né soffermarmi sulle vicende dello "Spirito", compito svolto egregiamente, grazie anche alla documentazione fornitagli da Marco Poli, da Claudio Evangelisti, il quale ha saputo ricostruire fatti, eventi e rapporti del Prosperi e dei suoi aderenti dai primi anni di vita al tragico epilogo: ne sono risultati non solo una ricostruzione storica fondata su un attento studio della documentazione, ma anche un abile e convincente ritratto a tutto tondo di quegli uomini che si trovarono a vivere un cambiamento epocale.
Oggi, ad un secolo e mezzo da quei giorni, il dissenso fa parte della nostra mentalità, delle regole del moderno vivere sociale e civile. Questo libro ci mostra invece un tempo in cui la libertà personale e di pensiero venivano dopo la ragione di Stato e la necessità di un ordine pubblico già disegnato al quale nessuno poteva sottrarsi.

Ne possiamo trarre diversi spunti di riflessione: sul cambiamento del costume e dei rapporti sociali, ma soprattutto sulle modalità di costruzione, nel 1861, dello Stato unitario che si realizzò attraverso una politica di forte accentramento e di esclusione delle esperienze locali, anche di quelle che pure potevano risultare positive. Si tradirono, in un certo senso, ideali che fino a poco tempo prima erano parsi patrimonio comune.

Anche il nostro Appennino e l'alta valle del Savena, zona di azione della banda dello "Spirito", furono coinvolti in questo fenomeno di rifiuto della nuova monarchia sabauda, al punto da preferirgli il vecchio ordinamento papalino e i ritmi e le regole di una vita economica e sociale ormai perduti. Un fenomeno di provincia certo, ma specchio perfetto di dinamiche e di rivolgimenti che interessarono vaste aree della penisola.

È dunque sulla scia di queste considerazioni che invito a leggere le vicende dello "Spirito" contenute in quest'opera, fortemente voluta dal Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e data alle stampe anche grazie al prezioso contributo di Emil Banca.

Non possiamo infine sottrarci, alla luce di centocinquant'anni di vita dello Stato italiano, al confronto tra quelle vicende e il dibattito su nuove e diverse modalità di assetto amministrativo, ma anche economico, che rappresenta oggi uno dei temi più caldi e contrastati. Se l'Italia fosse ancora da fare, mutuando i termini di una celebre frase, saremmo capaci oggi di costruire un nuovo Stato nel rispetto delle minoranze, delle aree meno sviluppate, della perequazione sociale, garantendo allo stesso tempo efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa e politica?

Non è tra le finalità dichiarate di questo volume rispondere a tali quesiti, eppure l'avvincente e documentata ricostruzione di un' accanito rifiuto di un ordinamento imposto e delle vicende di un personaggio solo apparentemente secondario sono in grado di fornirci utili spunti di riflessione che travalicano il puro periodo storico.

Il volume è in vendita presso le edicole e librerie dell'Appennino e nelle librerie di Bologna al prezzo di euro 15,00.
 

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data pubblicazione: 
Giovedì, 15. September 2011 - 7:21
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