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'STOP' al 5G, il Sindaco di Monterenzio Ivan Mantovani, aderisce al flash mob del 20 giugno

Il Comune di Monterenzio con il suo Sindaco Ivan Mantovani si schierano apertamente contro la sperimentazione 5G, aderendo al flash mob organizzato per sabato 20 giugno.

Monterenzio è il primo Comune dell’ Unione Savena Idice a prendere una posizione netta e contraria rispetto a questo tema e proprio il Sindaco Mantovani ha ufficializzato su facebook la propria posizione: ”a tutela della salute collettiva e nell’incertezza sugli effetti della quinta generazione di telefonia mobile abbiamo ritenuto di applicare il principio di precauzione e prudenza per la salute dei nostri concittadini

Come si ricorderà, è invece nettamente diversa la posizione dell’amministrazione loianese che con il Sindaco di Loiano Fabrizio Morganti respinse la proposta del gruppo di Minoranza di prendere una posizione analoga e precauzionale, preferendo rimettere all’Unione qualsiasi decisione. Una posizione attendista e comunque certamente non contraria al 5G. Infatti così Morganti dichiarò in Consiglio Comunale: “è importante non alimentare un allarmismo non fondato su basi scientifiche e che l’avvento del 5G comporterà innovazioni molto consistenti nel modo di comunicare e produrre.

 

 

 

data pubblicazione: 
Venerdì, 19. June 2020 - 6:01

Commenti

Vi preoccupate del 5G quando solo a Loiano ho visto un ripetitore addossato alle case, molti loianesi fumano e tutti o quasi hanno smartphone. Se tutti quelli che sono contrari al 5g perché non sicuro per la salute smettessero di usare auto o cellulari, agaei attaccati ai passeggini o di guidare dopo aver bevuto, tutti atteggiamenti notoriamente pericolosi, allora potrei anche dar loro più credito, ma l'ipocrisia non mi appartiene.

La piccola differenza che ti sfugge è che se io bevo a tanica e uso lo smatphone a mio rischio e pericolo sono cazzi miei, ed ho la possibilitá di evitarlo, mentre se piazzano l'antenna 5G anche un monaco tibetano ne paga le conseguenze senza poterlo evitare. Mi sembra un discorso a dir poco vergognoso, ma non nuovo. Si giustificano furbescamente le piú smaccate porcherie collettive a beneficio dei grandi gruppi di interesse, in sfregio alla salute e al benessere di tutti, con moralismi beceri e la colpevolizzazione dei vizi individuali, che spesso sono la conseguenza diretta della vita di merda che ci fanno fare.

Non sono d'accordo. Se uso lo smartphone, magari imprecando perché non ho campo e prende poco, in realtà non sono affari solo miei: qualcuno deve avere le antenne abbastanza vicino a casa per far funzionare il mio smartphone alla perfezione. Non facciamo davvero finti moralismi ma guardiamo in faccia alla realtà quando siamo i primi a volere internet più veloce, lo smartphone più performante, l'auto o la moto più scattante.... Che sono tutte cose che per funzionare secondo le proprie potenzialità mettono spesso a rischio la salute altrui. Ma quando la salute è appunto 'altrui' va benissimo, quando invece è la mia... Allora divento salutista e moralista. Coerenza zero. Con questo non dico che il 5g non faccia danni o che si può mettere accanto alle case, non sono un tecnico e non lo so, per cui non prendo posizione in materia. Ma almeno non mi nascondo dietro ad un dito e urlo allo scandalo quando uso quotidianamente tecnologie potenzialmente molto pericolose per la salute mia e di altri, che devono sorbirsi centrali elettriche e ripetitori di segnale vicino a casa loro in modo che io possa usare le mie tecnologie comodamente ed in sicurezza.

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