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Story

Una serata in ricordo della "Cumpagnia dl’Urineri"

Ricordata la Compagnia con storie ed aneddoti presentati da Renato Tattini

Una serata di ricordi quella dedicata alla "Cumpagnia dl’Urineri" organizzata  da Renato Tattini ed ‘Il Tarlo’ al Cinema Vittoria di Loiano. A trent’anni dalla sua nascita è stata l’occasione per riascoltare letture e narrazioni legate alla goliardica compagnia capitanata da Giorgio Naldi. Come ha sottolineato Renato Tattini, è stato un gruppo che con allegria e buon umore ha operato per unire i paesani e si è adoperato per mettere in campo progetti di solidarietà, di socializzazione, ma anche culturali in campo locale, nazionale ed internazionale.

Gioia Gioconda, Lucia Ventura, Elena Nascetti (foto) e Marco Vigna hanno letto aneddoti e zirudelle legati alla Compagnia . Presente anche il Sindaco Patrizia Carpani che è stata al gioco e si è scherzosamente prestata a bere "dall'amaro calice dell'urineri" E' stata anche l’occasione per riascoltare l’inno di Loiano (video) che insieme alla proiezione del documentario della storica gita a Spello anche concluso la serata

data pubblicazione: 
Sabato, 21. October 2017 - 12:32

Commenti

È tanto che cerco di capire questo Paese e qualcosa mi sfugge. Non è la prima volta di queste “performance”, fu fatta tempo fa e riguardava, mi sembra: “Come ci si divertiva una volta a Loiano” Che poi si trattò, o almeno lo spirito fu quello, di una rimpatriata fra vecchi amici. Un’’altra fu fatta alla sala Primavera e riguardava la storia dei passati sindaci, ora questa…. Mi sorgono spontanee alcune domande: perché lo sguardo è sempre rivolto al passato? Perché se i Loianesi sono così bravi, intelligenti, solidali permettono che il loro paese sia trasformato in una fogna a cielo aperto in cui le auto e moto possano scorazzare a loro piacimento. Dov’è questa solidarietà e socializzazione di cui parla il volantino? Quando alcune categorie di cittadini se ne fregano dei gravi rischi e disagi cui sono sottoposti i soggetti più deboli, con la complicità istituzionale? Chi ha il vero potere in questo Paese? A una mia petizione in cui denunciavo l’eccesiva velocità delle auto e moto in via Roma (Max 30 km), nella risposta redatta dalla P.M. ma a firma della sindaca (Probabilmente manco ha capito di cosa si trattava) veniva definita come frutto di una mia errata percezione della velocità, tanto per dire con chi abbiamo a che fare. Passiamo oltre. Cosa hanno in comune queste “Perfomance”? A mio parere un’incapacità di guardare avanti e lo sguardo sempre rivolto all’indietro come consolazione per un nostalgico passato, evocato, che non tornerà più. Sembra incombere sul paese una rassegnazione, un’oscura volontà oppressiva che si manifesta in forma subdola come ideologia, in questo sono tutti complici, sinistra inclusa. Citerò come esempio una cosa che mi ha sempre colpito sin dalla prima volta, cioè quel giardino di fronte al distributore di benzina, la cui agghiacciante bellezza vale più di cento discorsi. Fra lo splendore di quelle pietre si consuma il rito catartico dell’estetica della bella morte. Esprime una concezione del rapporto tra gli uomini fatto di odio, sudditanza al più forte, rassegnazione, presunto onore, presunto ordine, in cui sentimenti come amore, tenerezza, gioia sono pietrificati. Forse è la più bella raffigurazione iconografica che si possa immaginare di un trascorso della nostra storia, che tutt’ora aleggia su tutto il Paese,che rende Incapaci di guardare avanti. Credo che questa rappresentazione di un “Glorioso passato” sia ancora presente, a questo ci riportano questi “Ricordi”, un tentativo di riesumazione con una nota nostalgica di “Come eravamo”. Franco Bolognesi

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