You are hereLoiano: il Consiglio Comunale del 7 luglio 2011. Approvazione PSC e RUE

Loiano: il Consiglio Comunale del 7 luglio 2011. Approvazione PSC e RUE


Ho vissuto per trentacinque anni nel Quartiere Savena da quando si chiamava ancora S. Ruffillo. Negli anni settanta non era ancora un quartiere  ma un insieme di poche case, una chiesa, un piccolo mercatino ed un cinema. Scarsamente collegata con il centro, era una piccola borgata dove ci si conosceva tutti, si frequentava la stessa scuola e a volte la stessa classe. Le case erano sparpagliate e sempre piuttosto distanti le une dalle altre. In mezzo, campi di erbacce  diventavano campetti di calcio o  giungle dove giocare alla guerra. In poco più di dieci anni il quartiere si è trasformato ed è diventata una vera e propria appendice di Bologna. Ogni giorno nasceva una nuova palazzina che fagocitava i campi e le nostre velleità di calciatori. Il traffico ormai costantemente congestionato di Via Toscana faceva sembrare le abitazioni sempre più come le “case di ringhiera” del milanese. All’ennesimo “albero di trenta piani” ho capito che era ora di lasciare Bologna  e cercare un luogo   più tranquillo. Ho iniziato e leggere i giornali immobiliari ed ho trovato in Loiano un po’ della S. Ruffillo degli anni settanta. Questo prologo per meglio far capire cosa è successo al Consiglio Comunale di Loiano del 7 luglio 2011. Piatto forte della serata era l’approvazione del PSC (Piano Strutturale Comunale) e del RUE (Regolamento Edilizio Urbanistico). In pratica l’Amministrazione ha presentato il proprio piano edilizio per i prossimi dieci anni. Quindi, oltre agli aspetti tecnici,  qual è la visione di Loiano per il prossimo decennio dal punto di vista di questa Amministrazione. Partiamo dalla fine. Il Piano è stato approvato con i soli voti della maggioranza e la netta e precisa opposizione dei partiti di minoranza (PD e IDV) . Quindi questo piano ci sarà e i loianesi non presenti all’incontro capiranno sulla loro pelle cosa succederà. Qualche numero che può aiutare a capire: La popolazione loianese è cresciuta nell’ultimo decennio (2001 – 2010) dell’ 8,5% ma negli ultimi tre anni è cresciuta appena dell’ 1,5% (2008), dello 0,3% (2009) e dello 0,1% nel (2010)  . Per l’anno in corso si prevede un trend simile o negativo (quindi meno residenti rispetto allo scorso anno). L’indice di vecchiaia (misura il numero di anziani presenti in una popolazione), nel periodo 2007-2010 è cresciuto dell’11%. L’età media nello stesso periodo è passata da 42 a 44 anni. Quasi l’11% dei residenti è straniero. Questi pochi dati fanno capire che Loiano è un paese che sta velocemente invecchiando e che non attrae  persone giovani. Se un giorno, malauguratamente, dovesse chiudere anche l’ospedale, potrebbe subire un colpo fatale e trasformarsi velocemente in paese-dormitorio. Una politica oculata ed attenta suggerirebbe quindi di muoversi con molta cautela cercando di incentivare i servizi, il turismo ed il lavoro. Prestare la massima attenzione ai giovani ed alle loro esigenze. Salvaguardare il territorio e difendere l’ambiente dai vari palazzinari in cerca di facili guadagni. Ridurre al minimo i permessi per nuove costruzioni e ristrutturare e valorizzare l’esistente (come proposto da Andrea Ghini dell’IDV). Valorizzare il turismo ed il lavoro con investimenti , per esempio, sulla banda larga (Ivan Milani dell’IDV). Informare i cittadini e coinvolgerli sulle scelte e non ricordarsi di loro solo in campagna elettorale (Enrico Dini del PD). Il Piano appena approvato al contrario prevede che in dieci anni la popolazione di Loiano  sarà composta da 5.336 residenti (+18%!) e 2.595 famiglie. Quindi 834 nuovi residenti in dieci anni.  Sette al mese. Due ogni settimana. Se non trovano l’oro nel Fiume Zena non si capisce perché questo flusso di persone dovrebbe venire ad abitare qui.  Di conseguenza bisogna costruirgli delle case (quelle oggi in vendita sembra non siano sufficienti). Quindi il piano prevede la costruzione di 561 NUOVI ALLOGGI nell’arco di dieci anni . Ben 56 nuovi appartamenti all’anno. Quasi cinque al mese. Più di uno alla settimana. Per non fare torto a nessuno, questa micidiale colata di cemento sarà equamente divisa fra il paese e le frazioni. A queste bisogna aggiungere quelle appena costruite (molte invendute), quelle in fase di costruzione (da vendere)  e le seconde case (in vendita). Come se non bastasse  le imprese agricole avranno la possibilità di ampliare fino a 250 mq  le metrature dell’esistente. Come rilevato da Dini , un piano calato dall’alto senza nessun confronto con la cittadinanza (risposta: “non è vero! Nel 2008 abbiamo mandato un depliant”. Imbarazzante) .Un piano redatto da un’Amministrazione che fra tre anni lascerà la guida del paese ma che avrà ripercussioni sulle scelte delle Amministrazioni  future,  che si troveranno a gestire una cementificazione totale del territorio.   Sono certo che le imprese di costruzioni della zona  saranno molto contente di questo Piano. Almeno loro. Danilo Zappaterra movimento5stelleloiano@gmail.com Condividi  
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Come al solito un bel regalo per pochi, che guarda caso sono sempre i soliti palazzinari che si spartiscono il mercato degli immobili a Loiano. Bene, l'Amministrazione di Loiano si rivela per quello che è sempre stata, un'Amministrazione che come il Governo a Roma pensa solo a soddisfare le richieste di un ristretto gruppo di persone dimenticandosi invece della maggioranza. La cosa strana è che qualche cittadino di Loiano in possesso di un pezzo di terreno non riesca a costruire, invece, qualcuno costruisce ovunque senza nessun problema. Che strano vero ?? e guarda caso sono sempre i soliti ...
Vivo da poco a Loiano ma anche qui mi sembra ci sia un "lievissimo" conflitto di interessi.......... Anche qui hanno imparato in fretta

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