You are hereScrivi a Loianoweb

Scrivi a Loianoweb


By admin Postato il:23 maggio 2013

Vuoi rendere più ricco il sito LoianoWeb? Hai notizie o curiosità inerenti Loiano?
Invia i tuoi articoli, foto o video originali a infoloianoweb@gmail.com e noi le pubblicheremo. Oppure telefona al 340.2859584 per eventuali segnalazioni.

Caro Bovaz, delle due l'una: o no hai letto la costituzione, ed è grave. O l'hai letta e sei fazioso, che forse è peggio. Piccolo riassunto...Quella attuale (anche la tua e di Grillo) è una democrazia parlamentare. Significa che tu e Grillo eleggete i parlamentari. Il presidente del Consiglio , mi spiace darti una brutta notizia, viene nominato dal Presidente della Repubblica (art. 92 della su menzionata). Le cose, a volte, sono molto semplici. Basterebbe leggere le fonti, in questo caso la Costituzione Italiana e non limitarsi alla lettura di qualche blog. Stammi bene,
Tutto giusto. La differenza è questa: Napolitano nominò Monti Senatore con l’intenzione non tanto sottaciuta, di nominarlo Premier (Già questo fu un atto criminale). Il sig. Renzi non ha mai partecipato a nessuna competizione elettorale (si dice non eletto) e l’unica carica che ricopriva era quella di segretario del PD. Credo che sia la prima volta, dalla fonazione della Repubblica, che ciò accade (2° crimine).
Tutto questo è stato permesso dalla costituzione più bella del mondo...grandioso e noi la vogliamo mantenere esattamente così...
Assolutamente no, nessuno è contrario ad una riforma ma siamo contrari a questa per i motivi più volte ripetuti. Se incessante il NO si darebbe il segnale che un'altra tifosa è possibile. Non è vero l'assunto "o stavolta o mai più"
Più corretto o stavolta o tra vent'anni....già Berlusconi e D'Alema parlano di bicamerale ....ma davvero vedi in questo momento qualcuno disposto a discutere con gli altri di riforme ??Ah.. forse l'uomo dei no a priori...potrebbe fare una riforma via internet con tutti i cittadini ...la famosa democrazia grillina... Seriamente una volta ottenuto la vittoria credi che i vecchi tromboni della politica (tutti a favore del no compresi quelli di sinistra)si impegnerebbero a fare una riforma che gli cancellasse il loro status...
Quindi Napolitano, Pera, Urbani, Fassino, Finocchiaro...non sono vecchi tromboni, non sono di sinistra o non sono a favore del sì?
Scusa hai ragione volevo scrivere compresi quelli di estrema sinistra....
E chi l'avrebbe deciso, il ducetto di rignano che se vince il no bisognerà aspettare vent'anni per una nuova riforma? Ad oggi ce ne sono state 36,la media di una ogni 2 anni...se la matematica non è un'opinione... Ma lui con le previsioni raramente sbaglia, quindi sarà il caso di prendere la balla al balzo
Scusa sai,ma se è vero cio' che dici, una riforma ogni 2 anni,perché tanta paura di questa,tanto tra 2 anni la ricambiamo...MMM.. forse parli della legge elettorale.... Fammi tu una previsione con tanto di nomi come esponenti di partiti in grado di mettersi d'accordo per fare una riforma costituzionale sicuramente sarai più bravo forse mi togli l'idecisione che mi tormenta
E meno male che sei indeciso... LOL LOL
Sì sono ancora indeciso veramente anche se gli argomenti che portano i sostenitori del "no"sono debolucci e finiscono mi sa di farmi pendere dalla parte del "SI"
Anche io ero indeciso, ma dato che quei giovani virgulti di Napolitano pera urbani Fassino e Finocchiaro sono per il si dà bravo vecchio trombone mi sa che propendo per il no
Ecco hai appena dato un esempio di argomento deboluccio per sostenere il no ....argomenta nel merito e non associando la presunta negatività della riforma a personaggi che a tuo avviso sono negativi perchè voteranno sì o perchè di altra parte politica....questa è solo propaganda mi spiace la discussione a questo livello è sterile e non mi interessa CIAO CIAO
Ma allora è vero che quando entrerà in vigore la riforma boschi verdini diventeremo tutti onesti, sconfiggeremo il terrorismo, troveremo tutti lavoro con salari da capogiro... Come abbiamo fatto, dannazione, a non pensarci prima?!
No! dobbiamo eliminare i criminali, non la costituzione
Per eliminare i criminali politici sono necessarie leggi che te lo consentono...attualmente non ci sono e quelle attuali consentono o meglio favoriscono inciuci e giochi di palazzo...
Esatto! Con la nuova riforma verranno fatte leggi per eliminare i crimini politici. Poi però sarà estesa l'immunità anche a sindaci e consiglieri regionali bisognosi. E pazienza
Attualmente i senatori godono tutti dell'immunita, dopo saranno solo 100 un piccolo passo avanti nn trovi?
Quelli che gdovranno dell'immunità non saranno Senatori eletti ma Sindaci e consiglieri regionale che allo stato attuale non godono di nessuna immunità, fermo restando che l'immunità dovrebbe essere solo per reati di opinione e non per tutti gli altri.
Scusa se insisto ma matematicamente 315-100=215 ovvero persone in meno che godranno dell'immunità parlamentare chiaro? I sindaci e i consiglieri regionali a me risulta che siano eletti in modo diverso dagli attuali senatori ma pur sempre eletti dal popolo Non è il massimo ma pur sempre un passo in avanti....
pensala pure come vuoi , io me ne frego di avere 215 senatori in meno , io vorrei che i Senatori venissero eletti per fare i senatori ed i Sindaci per fare i Sindaci anche se la riforma prevede che il nuovo Senato non abbia più i compiti di quello attuale. Una democrazia parlamentare è un gioco di equilibri tra le diverse esigenze del paese e non oggi vinco io ( tra l'altro con un potere enorme e la possibilità di cambiare le regole una volta al Governo) e domani vinci tu, quindi come non mi piacciono i bipolarismi non mi piacciono nemmeno le riforme proposte. Un paese funziona se si trova il miglior compromesso possibile tra le esigenze di tutti e non accontentando prima gli uni e poi forse gli altri.
OK te ne freghi e allora perchè contesti che gli eventuali nuovi senatori avranno ancora l'immunità ...tu vuoi che rimanga così come è ora cioè 315 senatori con l'immunità parlamentare. Un paese funziona se si trova il miglior compromesso possibile tra le esigenze di tutti ...vero... e comunque un bel pensiero democristiano... poi c'è chi da del democristiano a Renzi
Come dire: preferisci essere picchiato da 315 persone o solo da 100? Sai la differenza... Toglierla a tutti l'immunità proprio non vi sfiora neanche come idea eh?
Un'altro di quelli che dicono o tutto o niente per poi finire di accontentarsi del niente.....
Lo so bene. È anche vero che da qualche anno è uso dei partiti mettere nel simbolo anche il nome dell'eventuale Premier e non mi pare che sia mai acaduto che il presidente della Repubblica ne abbia inizialmente nominato un altro. È un'altra delle storture del nostro sistema. A Bersani era difatti stato affidato l'incarico di formare un governo.
Ufff... lo sai meglio di me, Bersani non e' riuscito a formare il governo pur avendo avuto il mandato esplorativo, dopodiché e' venuto Letta quindi Renzi, entrambi eletti con votazioni sia a Camera che Senato (votati da noi). Luca Visinelli
Renzi come Monti non è nemmeno un parlamentare. Ma quando le cose vanno così non ti viene il dubbio che il tuo voto non conti nulla. Credi che il potere appartenga al popolo o è giusto che stia nelle mani di persone elette con una legge ANTICOSTITUZIONALE?
Basta con sta storia, va avanti da anni! Il parlamento e' quello che abbiamo eletto noi, il nostro voto conta a quello quindi il potere l'abbiamo noi secondo le regole che ci siamo dati. Il fatto che il "porcellum" sia stato dichiarato incostituzionale e' stato comunque surclassato dalla sentenza che giudica legittimo questo governo, cosi' come tutti quelli eletti con questa legge. Comunque e' storia vecchia e che dovrebbe essere di dominio pubblico. Luca Visinelli
Luca non è una storia. La brutta storia è permettere ad un governo illegittimo di legiferare e ancora peggio di cambiare le regole.
Guardi che la riforma della costituzione non c'entra nulla col Jobs Act o con la riforma della legge elettorale. Riguardo agli endorsement, perché devono andare bene solo quando si pronunciano per il no? Per esempio, se Crozza e' per il no va bene, se Benigni e' per il SI e si scatena il putiferio. Tutto cio' mi sembra un po' fazioso. Luca Visinelli
Infatti, non c’entra nulla con la Riforma e con la legge elettorale. E’ la Riforma e la Legge Elettorale che sono parte integrante di un disegno complessivo di deregolarizzazione complessiva (Jobs Act) del mercato del lavoro (Vero scopo), che inciderà notevolmente anche sulle libertà individuali. Meno lavoro, meno retribuzioni, meno proteste e più ricatti: meno libertà. Non mi risulta che Crozza o Benigni siano capi di stato.
Ah ok.. e' colpa dei poteri forti.... Sei per caso Napalm51 (il nuovo personaggio di Crozza)?
CÆrø Luca credo che diversi fatti dimostrino che la governabilità, l'eliminazione del Senato, il risparmio sui costi della politica non c'entrino nulla con questa riforma. Sono le informazioni da dare in pasto alla plebe . Esisono documenti di ogni genere che dimostrano che la nostra costituzione è troppo democratica per le lobby economiche.Tu sei libero di pensare che sia il solito complottismo ma io temo che, come accadde con i noglobal , presto ci toccherà scoprire sulla nostra pelle le nefaste conseguenze di una eventuale vittoria del Si
No sono sempre io Franco Bolognesi che nella fretta ho dimenticato di firmarmi. Non so chi sia Napalm51, anche se l’ho visto. In quanto ai poteri forti mi sembra di aver già fatto un post a riguardo: (Bombe & Finanza” inserito il 18 agosto 2016 in “Referendum Costituzionale, nasce il Comitato del si ……..” Non ci scherzerei tanto, perché possono determinare il corso della nostra vita.
Per esempio Crozza è sempre stato per il no, Benigni fino all'altro giorno considerava la nostra Costituzione la più bella del mondo, ora la vuole stravolgere. Chiamasi coerenza. Piuttosto, come mai quando g.w.bush appoggiava la riforma di Berlusconi tutti a dire "yankee go home" e invece ora che è Obama ad appoggiare quella di renzi va tutto bene?
Perche' confrontiamo mele con pere, ovvero diversi premier, diverse riforme, diversi presidenti USA e diversi periodi storici. Su Benigni, mi pare si sia pronunciato sulla prima parte della costituzione, inoltre "Il saggio muta consiglio, ma lo stolto resta della sua opinione" (Petrarca). Luca Visinelli
Allora io devo essere stoltissimo, perché dal 68 non ho mai cambiato opinione seguendo il semplice motto un po’ datato: (libertè egalitè fraternitè). Sbaglia Benigni a dire che la prima parte della costituzione non cambia, anzi cambia tutta la forma dello Stato. Un Pres.Pepubblica che non conterrà nulla e un Premier con pieni poteri in un Parlamento da lui scelto. Alla faccia della sovranità che appartiene a popolo. Idem per il Senato. Post 12 sett 2016
I video su YouTube li trovi se vuoi Più che saggio in questo caso mi sembra una banderuola (almeno non lo fa gratis) Esiste una tabella che riporta i casi in cui non si tratta di ingerenza se il presidente di un'altra nazione ficca il naso nei nostri affari o lo decidete di volta in volta?
A poco vale mantenere invariata prima parte della Costituzione se nella seconda viene, di fatto, previsto il superamento del ruolo del Parlamento come il luogo della sovranità popolare. Maggiormente aggravato dalla legge elettorale detta Italicum cioè da un “governo di designati” che predominerà sull’attività di Camera e Senato. Nella Riforma è presente un meccanismo per consentire (VIA PREFERENZIALE) l’approvazione rapida di un disegno di legge reputato essenziale per l’attuazione del programma di Governo. Funziona così: il Governo può chiedere alla Camera dei deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge indicato come essenziale per l’attuazione del programma di governo sia iscritto con priorità all’ordine del giorno, e sottoposto alla pronuncia in via definitiva della Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione (…..) Il termine può essere differito di non oltre quindici giorni, in relazione ai tempi di esame da parte della Commissione nonché alla complessità del disegno di legge. Il regolamento della Camera dei deputati stabilisce le modalità e i limiti del procedimento, anche con riferimento all’omogeneità del disegno di legge. 38, co. 5 : “. Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ne dichiara l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito”. In questo modo è introdotta l’alterazione della forma di governo parlamentare rendendo il Governo padrone dei lavori dell’assemblea, anche a discapito del ruolo dei partiti. Praticamente potrebbe governare sino alla fine della legislatura senza bisogno dell’Aula. La sudditanza del Parlamento rispetto al Governo incide anche sul diritto di pace. Il nuovo art. 78 prevede che “La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari”. Con premio di maggioranza, e i deputati eletti, il diritto di guerra sarà esclusiva del governo. Non crediate sia strano o molto difficile “convincere” l’Assemblea o meglio ricattarla, il caso Ruby insegna. Sia ben chiaro, non dico che ciò avverrà necessariamente, dipenderà da chi sarà Leder e da quali “intenti” sarà mosso. Guardate che gli intenti possono essere anche tra i più nobili e sinceri, magari con l’intenzione (immagino) di salvare il paese da una situazione di stress. Abbiamo già visto come va poi a finire. I problemi si risolvono con più democrazia non con meno democrazia.
Veramente demenziale l’ossessione per la governabilità, per il vincitore certo. I concetti di democrazia governante o decidente sono in contraddizione, come dire dittatura-democratica o imposizione-consenziente. Il concetto di sindaco d’Italia, e che il vincitore si debba conoscere la sera stessa delle elezioni è un’aberrazione. Con la nuova legge elettorale, il Leder del partito o coalizione, di fatto, viene IMPLICITAMENTE indicato dal voto sulla scheda. Questa è una modalità che l’attuale Costituzione non prevede in alcun modo. Il fatto di paragonare l’elezione dei sindaci a un fantomatico “Sindaco d’Italia” ossessivamente ripetuto, non ha senso. La designazione del Sindaco comporta un’elezione di tipo monocratico che nulla a che fare col Presidente del Consiglio. La designazione del Premier deve essere frutto di una dialettica politica che non necessariamente deve corrispondere alla persona “indicata”. Semplicemente, se il voto popolare dovesse servire a designare un “Capo” sarebbe un fatto gravissimo, darebbe al Premier un’investitura non prevista in nessuna parte della Carta. Non sarebbe altro che una grave forma di autoritarismo a scapito della democrazia. Si potrebbe dire che anche con il Porcellum il meccanismo era abbastanza simile, ma allora se non altro c’era un Senato in cui vigeva un diverso sistema elettorale, per cui una diversa composizione e un’esigua maggioranza. Un Senato che bene o male era in grado di “mettere il bastone fra le ruote” come direbbero i fautori del Sì. Che poi non sarebbe altro che un modo di arginare lo strapotere di una camera di uno stesso colore. Ora con Senato senza potere, quest’opportunità è cancellata. Un sistema elettorale a maggioranza garantita che designa un vincitore la sera stessa non esiste. Se la vittoria è ottenuta con alchimie, e premi assurdi, ciò comporta irrazionalità e forzature di equilibri funzionali. Il prezzo è l’eliminazione del parlamentarismo come luogo dell’imprevisto e quindi dell’adattabilità delle istituzioni al non certo. Una mutazione di fatto della forma di Governo. Abbiamo un esecutivo che: “Colà dove si puote”. A questo punto mi sorge un dubbio: sto forse esagerando? Ma poi rifletto: è meglio esagerare per difetto o per eccesso? Esiste un ragionevole dubbio che il peggio possa accadere? Nessuno lo può dire, sappiamo già per passata esperienza quanto ciò possa essere pericoloso (anche se per molti sia auspicabile). Il buon senso suggerisce come prima regola la cautela.
Variazioni sul tema: quali pronostici per nostro futuro? Proviamo a ragionare. La Corte Costituzionale ha rinviato, a data da destinarsi il verdetto per l’eccezione di costituzionalità della legge così detta Italicum. Ora ci sarà il Referendum. In caso di vittoria dei No non si fa niente, tutto resta come prima e cade anche l’Italicum, in quanto non prevede l’elezione del Senato, si inizia da zero. La legge elettorale utilizzabile resterebbe per il momento il proporzionale. Se vince il Si il tutto entra a regime e tutti sono contenti. Resta sempre un’incognita: cosa deciderà la Corte? Perchè prima o poi (Di grazia) si dovrà pur esprimere, in un senso o nell’altro. I casi sono due, se per l’Italicum prevale la conformità costituzionale, sono tutti contenti, ma se così non è, che si fa? Se l’talicum NON ha i requisiti di costituzionalità, con un referendum a prevalenza Si (Riforma approvata), che fa il Governo? Ovviamente deve mettere mano un’altra legge elettorale. Ora chi ci garantisce che, la nuova legge (Con maggioranza partito unico) non sia PEGGIORE di quella bocciata? Anche perché può essere approvata a maggioranza ordinaria. E’ vero (Sono le nuove norme) che prima di entrare a regime deve essere visionata dalla Corte che entro un mese deve dichiararne la costituzionalità, ma chi oserà mai opporsi alla volontà dei cittadini che con un plebiscito si sono espressi per un determinato orientamento? Con un’unica camera espressione, a maggioranza, di un unico colore politico? Con un Senato che, viste le modalità elettive regionali, presumibilmente sarà dello stesso colore politico? E quand’anche la Corte sarà, a maggioranza, dello stesso colore politico? Anche perché con il rinvio del 4 ottobre la Consulta, chiaramente, ha già fatto la sua scelta. Del resto questo è il vero motivo del rinvio: per dare modo all'esecutivo di arrivare senza altri handicap alla scadenza referendaria. Quindi, anche a prescindere dal merito della sentenza che emetteranno, è la dimostrazione che la Corte Costituzionale non è più un “organo di garanzia” e ha perso l’ultima parvenza di autorevolezza. Credo che sia una deriva da cui non usciamo. Com’è stato possibile arrivare a questo punto?: Vi ricordate il voto del 9 giugno 1991 che abolì le preferenze plurime, quello in cui Bettino Craxi invitò ad andare al mare. Fu la prima spallata al sistema politico e portò all’abolizione delle preferenze al Senato. La seconda svolta fu con il referendum sulla legge elettorale. Fu svolto il 18 aprile del 1993 (95% di approvazione) una scelta che fu interpretata come una svolta in senso maggioritario, antiproporzionale. Da quel voto nasce il Mattarellum, prevedeva: maggioritario a turno unico per la ripartizione del 75% dei seggi alla camera (collegi uninominali) e 25% con metodo proporzionale. La legge sostituì il precedente sistema proporzionale in vigore dal 1946 ed è rimasta in vigore fino al 2005. Anche allora era giustificato col rendere il sistema più snello ed efficiente, ed anche per togliere voti e potere alla mafia. Infatti, arrivò “Mani Pulite” e la mafia prosperò. Dopo di che questa fu sostituita dalla legge ordinaria di Calderoli (Pocellum). Maggioritario puro (non ha preferenze) liste bloccate e candidati scelti dalle segreterie (Dichiarata incostituzionale). Legge elettorale che ha partorito l’attuale maggioranza. Non era difficile prevedere che saremmo arrivati a questo punto. Per un motivo molto semplice, forse molto ideologico, di principio che: quando si forzano i pilastri della democrazia e si esce dal sentiero tracciato, di scivolone in scivolone, non sai mai a dove vai a parare (Semplice saggezza popolare). Sarà faticoso, frustante, deprimente e a volte scoraggiante, non ci sono scorciatoie nell’esercizio della funzione democratica. Sembra proprio che sia vero che: “Le colpe dei padri ricadono sui figli”, pensiamo alle prossime generazioni Penso proprio che questa sia la nostra ultima occasione.Franco Bolognesi
La Corte Costituzionale ha rinviato l’udienza del 4 ottobre, che doveva decidere sulla costituzionalità della legge elettorale detta Italicum. Ha fissato la data di discussione della legge in anticipo sul Referendum Costituzionale e poi, per evitare di mettersi contro il governo, è rientrata nei ranghi rinviando l’udienza al 2017. Negli ultimi giorni diverse fonti riferivano che i Giudici della Consulta potrebbero ritenere opportuno prendere una decisione alla luce dell’esito del referendum, in altre parole, quando il quadro normativo sarà chiaro. Non mi sembra corretto che si decida a prescindere, se avvengono determinati accadimenti, allora se …. nel caso in cui….. La Consulta ha visto il pericolo di essere intesa non come organo di garanzia, ma come una specie di terza camera. Il pericolo, in particolare, consisteva nel fatto che qualunque decisione avesse preso, sarebbe stata accusata di essere, di fatto, a favore del Sì oppure del No, e quindi a favore oppure contro il governo. Il fatto è, che da lungo tempo era nota la data della pronuncia, quindi al di fuori di ogni ragionevole dubbio che ciò potesse essere a favore di una parte o l’altra. A mio parere la scelta politica si compie rinviando la data. Come si può affermare che è stato per non influenzare gli elettori nello svolgimento del referendum? Non è un’eventuale “Sentenza della Corte” a rischiare di favorire una parte o l’altra, si rischia di influenzare NON decidendo, cioè al contrario, tutto sta a definire quale parte viene favorita. “Il giudizio di costituzionalità deve mantenersi sul piano del «giuridico», senza sconfinare nel territorio del «politico a pena di alterare il ruolo stesso della Corte, che da organo di garanzia diverrebbe organo di parte”, o forse perché, un’eventuale bocciatura dell’Italicum, avrebbe fatto perdere senso anche al referendum? A me sembra una mossa prettamente politica: di opportunità politica. Non sono a conoscenza di quanto lavoro, i Giudici abbiano da svolgere, ma esprimersi su una materia fondamentale per la vita degli italiani, come questa mi sembra fondamentale. Sono occorsi otto anni per esprimersi sul Porcellum e questo ha portato all’elezione di un governo giuridicamente dichiarato legittimo ma MORALMENTE illegittimo, che a sua volta ha portato alla promulgazione di una successiva legge elettorale (Italicum) di dubbia legittimità, e di un riforma costituzionale. di dubbia opportunità. Vogliamo proseguire su questa strada? E se vince il Si, e l’italicum fosse bocciato, nulla impedirebbe di farne un’altra peggiore. Vero è che, le nuove norme obbligano la Corte a intervenire con un giudizio di conformità preveniva entro un mese, (Si trasforma la Corte in un organo di consulenza politica, come può dare giudizi di conformità senza eccezione di parte?) Chi si fida più di una Corte, dopo un eventuale stravolgimento dei rapporti di forza intervenuti all’interno delle istituzioni? Che vede un Premier dominus incontrastato? Che si possa dubitare della Suprema Garante dell’ordinamento dello Stato, tribunale di ultima istanza e perdere la fiducia in essa, è un fatto grave, del resto, mi sembra che i dubbi siano parecchi, e anche gli strappi. FraBol.
Ottima esposizione. Dubito che la maggioranza capisca l'importanza del tema e le sue conseguenze ma apprezzo molto la tua capacità di aggiornarsi sugli accadimenti in merito ed in conseguenza al Referendum e alla legge elettorale. Se il pronunciamento doveva avvenire il 4 ottobre probabilmente la decisione è già stata presa. Il fatto che si decida di rinviare e sicuramente anche una scelta politica.
La narrazione continua, sempre che interessi a qualcuno; della serie al peggio non c’è mai fine. M’informano che, con la maggioranza ottenuta con la legge elettorale Italicum di cui ho già descritto i meccanismi, questo Premier ossessionato all’ossimoro della “democrazia governante”, per il suo l’insediamento, non ha neanche bisogno di un incarico formale del Presidente della Repubblica, lo potrebbe fare anche da solo. "Il popolo me l'ha dato (Potere) e guai a chi me lo toglie!” Inoltre, Il premio ottenuto, garantirà la maggioranza assoluta al primo partito anche nelle sedute comuni di Camera e Senato. Dunque, un solo partito che risponde al Presidente del Consiglio, ha la possibilità di mettere in stato di accusa o di minacciare di mettere in stato di accusa il Presidente della Repubblica.(L’art. 90 della Costituzione non è stato toccato), di conseguenza u’arma in più in mano al Premier. Che poi la motivazione sia fondata non importa, basta la minaccia. Tutti sappiamo che in politica, la distinzione fra lecito e illecito, verità e menzogna (Renzi docet) è un opzional. Strategia che un domani chi sarà Premier, potrebbe mettere in atto. Non mi si venga a dire che non se ne accorto nessuno. Sono solo ipotesi, ma per solo fatto, che ciò possa accadere, ci dovrebbe almeno far riflettere. Alla prossima
Godrei come un riccio se passasse la riforma il centro destra si compattasse e venisse eletto premier salvini
Salvini premier darebbe il colpo di grazia al nostro gia' martoriato Paese. Luca Visinelli
Non riesco a fare capire. Non è tanto che vinca un Salvini il problema, questo nel gioco democratico, ci può anche stare, è tanto quello che POTREBBE FARE, con in mano uno strumento micidiale come questa riforma. Gli darebbe il potere di agire come ho già descritto.
Mettendo mano alla Costituzione bisogna prendere in considerazione ogni conseguenza, anche una sua eventuale vittoria
Nell’ultimo post del 9 sett. dopo la riunione in Consiglio Comunale sul referendum, ammetto di essere stato un po’ lacunoso e di non aver ben chiarito i termini della questione, per cui, se mi è concesso (anche se non mi è concesso) tornerei sull’argomento. Alcune cose dell’esposizione fatta dalla nostra gentile interlocutrice sono condivisibili, altre meno, comunque si tratta sempre cose di secondaria importanza, vorrei, invece, andare al cuore del problema. Questa riforma costituzionale: cambia o non cambia la forma dello Stato? Partiamo dalla legge elettorale detta Italicum. Questa prevede per il partito vincitore (Partito, non coalizione) un premio di maggioranza tale, da portare a 340 il numero dei deputati (54% del totale). Questo indipendentemente che ciò avvenga in prima battuta, o in seconda con il ballottaggio e indipendentemente dalla percentuale di voti ottenuti. La legge elettorale detta’Italicum, fra l’altro prevede, nelle cento circoscrizioni delle liste con il capolista bloccato, cioè eletto per forza, più seconde e terze candidature scelte dai cittadini. Ora come si sa, le liste elettorali sono composte dai partiti, cioè dal Premier, è pensabile quindi, ritenere che il capolista siano gente fidata ed anche gli altri che seguono, anche se magari sarà inserito qualche dissidente o dissidenta(?) giusto per raccattare qualche voto in più. Lecito quindi presumere una percentuale molto vicina al 100% di fedelissimi al Premier segretario, che a questo punto può condizionare l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e degli elementi del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della Democrazia Costituzionale. Se passa la Riforma, e fatte le elezioni, il Presidente della Repubblica non avrà altra scelta che incaricare il partito vincitore di formare il nuovo governo. Ora il ruolo del P.R. è di garante, mediatore fra le istituzioni, può ove non si raggiunga una maggioranza e, in caso di crisi sciogliere le camere (Art.88). A cosa si riduce il ruolo del P.R. e in che modo sarebbe in grado di esercitare le sue funzioni, se conferire l’incarico, è di routine, e non può sciogliere la camera perché sostenuta da una solida maggioranza, mentre il senato non ha nessun potere? In pratica viene esautorato delle sue principali prerogative e il P.R. diventa un lacchè cui restano alcune funzioni accessorie. (Perfetto per Mattarella). Quanto mai il partito vincitore dovrebbe andare in crisi? Perchè il 4% più uno dei deputati (Assieme a tutti quelli dell’opposizione) sfiduci l’esecutivo con voto contrario? O per suicidio? Questo dipende sempre dal Premier, è lui in tutti i casi a fare il brutto e cattivo tempo. Non sappiamo quali motivi o ragioni possano portare ad agire in un modo o in un altro. In tutti i casi, nulla può fare il P.R. Non voglio giudicare se ciò sia meglio o peggio, semplicemente viene a mancare quel ruolo di garanzia attribuito al P.R. senza sapere a quali conseguenze possa portare. Chi sarà Premier un domani, potrà ricattare il P.R. con minacce e pressioni sottobanco? A questo punto micca è certo che si torni a votare, non si sa quali marchingegni potranno essere escogitati. Quale tipo di stato sarà? Boh! Quindi l’affermazione,: “NON CAMBIA LA FORMA DELLO STATO” E’ FALSA. Tutto questo s’inserisce nel nuovo significato del concetto di Democrazia che è implicito nell’assioma: “Il mondo è troppo complesso per voi, democrazia è ciò che decidiamo noi per il vostro bene”. Molto probabilmente, l’Italicum, verrà “riformato” da questo esecutivo o senz’altro, bocciato dalla Corte Costituzionale, comunque sia la dice lunga su da che razza di gente siamo governati. Della serie “ci hanno provato”. Per il Referendum scegliete voi, ora siete avvisati. Fra.Bol. PS ammetto di aver sbagliato, mai avrei potuto sintetizzare questo ragionamento, in un’unica domanda.
Mi dispiace, ma ho perso la pazienza. La mia gentile interlocutrice non è stata in grado di capire la mia domanda fatta per contrastare l’affermazione che la Riforma: NON CAMBIA LA FORMA DELLO STATO. Domanda molto semplice cioè: -se nella futura Camera il 54% dei seggi sarà attribuito al partito vincitore (comprensivo del premio di maggioranza), più quelli attribuiti anche con seconde o terze candidature, senza un Senato in grado di bilanciare, di fatto, si è dato al premier, non in Costituzione ma attraverso la legge elettorale, il potere di impedire la formazione di governi alternativi, quindi di sciogliere la camera? A che serve il Pres. Della Repubblica? Accidenti se la forma dello stato viene cambiata. Domanda non recepita. FraBol

- 2018 - Eventi, Feste e Sagre a Loiano
I Comitati 'no-cave' incontrano i cittadini nelle frazioni. Giovedì 17 settembre  a Quinzano
Il programma della rassegna "Favolando per le Valli" 2018
Domenica 19 agosto "Super Polentata d'agosto" alla Sala Primavera di Loiano
Da Martedì 26 settembre 'Ginnastica a Loiano', presso la Sala Primavera
Giovedì 23 e venerdì 31 agosto due Concerti corali a Loiano
Da lunedì 2 luglio "Vino, spizzichi e...bocconi" in Piazza Dall'Olio a Loiano
“Svuota la cantina”, a Loiano ogni ultimo sabato del mese, da maggio ad ottobre

Centro Raccolta Cosea

 

 

 

canile savena banner

 

 

 

Mappa Loiano